Canone mensile d’affitto nel 2024 in salita: sarà colpa dell’inflazione

Autore:
Laura Scarpellini
  • Laurea in architettura d'interni
Tempo di lettura: 5 minuti

L’aumento del canone di locazione per il 2024  oscillerà in riferimento ai dati  dell’inflazione media registratasi nel 2023. La nota di aggiornamento al Def dello scorso 27 settembre ha apportato alcune modifiche al tasso di inflazione previsto per l’anno in corso. Cerchiamo di fare un pò di chiarezza in merito a quelli che potranno essere gli sviluppi per  coloro che vivono in affitto, e si barcamenano con il canone mensile d’affitto.

Canoni d’affitto: si preannuncia un 2024 cupo per chi deve pagare
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Affitti 2024: come l’inflazione lascerà il segno sul canone di locazione

Forse non tutti sanno che l’inflazione esercita la sua influenza su molti aspetti della vita quotidiana, tra cui il canone di locazione degli immobili in affitto. Ogni anno, al fine di evitare la svalutazione dei canoni di locazione a causa dell’inflazione, è necessario rivalutare e adeguare gli importi in base, all’andamento dell’indice dei prezzi al consumo dell’anno precedente.

Questo processo può rappresentare  di certo una buona notizia per i proprietari di immobili destinati alla locazione, poiché consente loro di mantenere il valore economico dell’affitto. Dall’altra parte però, coloro che pagano l’affitto mensile vedranno l’importo aumentare in linea con l’inflazione, comportando una spesa maggiore nel corso del tempo.

Per chi vive in una casa in affitto, è fondamentale comprendere come l’inflazione possa impattare sul canone di locazione andando a determinare quale potrebbe essere l’aumento previsto, a partire dal prossimo anno. Informandosi in anticipo si potranno pianificare le spese abitative e di adattare il proprio budget di conseguenza.

Costi abitativi verso il ritocco il prossimo anno

La rivalutazione dei canoni di locazione, regolamentata dall’Istituto nazionale di statistica (ISTAT), rappresenta un importante strumento per allineare i costi della locazione all’andamento dell’economia nazionale. È importante notare, tuttavia, che non tutti i contratti di affitto sono soggetti a questo adeguamento. L’adeguamento del canone di locazione deve essere espressamente previsto nel contratto, generalmente tramite una clausola specifica che tiene conto delle variazioni calcolate dall’ISTAT.

Calcolo e periodo di adeguamento

Il parametro ISTAT è essenziale per garantire che il canone di locazione sia in linea con l’evoluzione dei prezzi e dell’economia nazionale. Tuttavia, è importante notare che esistono alcune eccezioni a questa regola. I contratti stipulati con la cedolare secca, ad esempio, sono esenti dall’adeguamento annuale del canone di locazione.

Previsioni per l’inflazione del 2023

Il 2023 è stato inizialmente previsto come un anno caratterizzato da un’alta inflazione, con il governo che ipotizzava un tasso medio dell’5,6%. Tuttavia, l’inflazione sembra aver moderato la sua corsa, portando il governo a ridurre la stima all’5,4% attraverso una Nota di aggiornamento del Def. Va sottolineato che questa non è ancora la percentuale ufficiale, poiché per ottenerla è necessario attendere le rilevazioni ISTAT dell’inflazione media dei 12 mesi precedenti.

Quanto aumenterà il canone di locazione: ecco le stime 

L’inflazione, un indicatore cruciale dell’andamento economico, si riflette anche sul costo degli affitti delle abitazioni. Nel 2024, l’aspettativa è che l’inflazione media si attesti intorno al 5,4%. Ma quanto inciderà questa previsione sull’aumento del canone di locazione? Esaminiamo insieme i dati che ci permettono di fare una stima precisa.

Se l’inflazione media dovesse effettivamente confermarsi all’5,4%, ecco come si tradurrà in aumento mensile per vari canoni di affitto:

  • Canone di 1.000 euro: aumento di 54 euro al mese.
  • Canone di 750 euro: aumento di 40,5 euro al mese.
  • Canone di 500 euro: aumento di 27 euro al mese.

Questi incrementi rappresentano una prospettiva significativa per gli affittuari, che dovranno destinare una quota maggiore del loro bilancio mensile al pagamento dell’affitto. È quindi essenziale considerare attentamente questo fattore quando si andrà a pianificare il proprio budget.

Ma quando avverrà effettivamente questo aumento? Il canone di affitto viene rivalutato annualmente, all’anniversario del contratto, per tutto l’anno successivo. Per calcolare l’aumento da applicare, sarà fondamentale fare riferimento all’indice Istat FOI del mese precedente a quello della scadenza del contratto.

È cruciale comprendere che l’adeguamento del canone di locazione di tipo abitativo è del 100%. Pertanto, la percentuale prevista di aumento, nel caso di una conferma del 5,4% di inflazione, andrà applicata integralmente al canone di locazione che si paga. Tuttavia, va precisato che per le locazioni commerciali, la rivalutazione è del 75%.

Sarà bene pertanto restare informati sulle previsioni economiche e seguire attentamente l’evoluzione dell’inflazione, poiché avrà un impatto diretto sulle spese abitative di chi vive in affitto. C’è già chi auspica un nuovo bonus affitti 2024, proprio per poter far fronte a quelle che saranno gli incrementi dei canoni di locazione.