Bonus ristrutturazioni: sarà davvero taglio aliquota al 30%?

Autore:
Verdiana Sasso
  • Giornalista
Tempo di lettura: 4 minuti

Bonus ristrutturazioni, cattive notizie in arrivo per le famiglie italiane: con il nuovo emendamento del Governo al decreto Superbonus, l’agevolazione fiscale che permette al contribuente di rinnovare gli immobili potendo risparmiare potrebbe vedere un drastico taglio. L’aliquota potrebbe scendere nei prossimi anni al 30%.

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Ristrutturazione
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Molto spesso gli interventi di ristrutturazione edilizia sono onerosi, ma grazie al Bonus ristrutturazione 2024 è possibile risparmiare sul rinnovo dell’immobile, con benefici effetti per il budget famigliare. Come risaputo, la normativa permette tutta una serie di interventi, dal rifacimento del balcone passando per la creazione di un secondo bagno, allargare una cameretta oppure rifare la cucina, il tutto con un occhio al portafoglio. Tuttavia, è in arrivo un maxi emendamento al DL n. 39/2024 con nuove restrizioni, alcune delle quali interessano il bonus ristrutturazioni che subirà un forte ridimensionamento.

A partire dal 2028, infatti, l’aliquota scenderà al 30%, contro il 50% previsto ad oggi e fino al 31 dicembre 2024. Lo scopo del governo Meloni è chiaro: l’intenzione è quella di porre fine alla circolazione di moneta fiscale generata dai lavori edilizi e che pesa sui conti pubblici. Dunque, ci attende un’agevolazione sempre meno vantaggiosa e che lascia l’amaro in bocca a chi desiderava ristrutturare casa risparmiando.

Bonus ristrutturazioni, l’aliquota scende al 30%

Ristrutturazioni
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Come anticipato, il maxi emendamento del governo nasconde un’importante stretta che riguarda il bonus ristrutturazione, così come si legge nell’articolo 9 bis comma 8 che recita:

All’articolo 16-bis del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, dopo il comma 3 è aggiunto il seguente: «3-ter. Per le spese agevolate ai sensi del presente articolo sostenute a partire dal 1° gennaio 2028 al 31 dicembre 2033, escluse quelle di cui al comma 3- bis, l’aliquota di detrazione è ridotta al 30 per cento.»

Ma le novità non finiscono qui, perché a partire dal 2025 la percentuale di detrazione sarà al 36% che è l’aliquota standard dell’agevolazione per le ristrutturazioni. Inoltre, ci saranno delle variazioni anche per quanto riguarda il tetto massimo di spesa che passerà dall’attuale 96mila euro a 48mila euro dal prossimo anno.

Lavori ammessi al bonus ristrutturazioni

Ricordiamo che le tipologie di lavori che danno diritto all’agevolazione fiscale sono i lavori di manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia effettuati su parti comuni di edifici residenziali, cioè su condomini (interventi indicati alle lettere a), b), c) e d) dell’articolo 3 del Dpr 380/2001).

Superbonus, le novità dell’emendamento

Con il nuovo emendamento scatta l’obbligo di spalmare i crediti su 10 anni, anche se riguarda solo le spese sostenute nel 2024. Inoltre, questa ripartizione non si applicherà agli acquirenti dei crediti edilizi.

Ai fini della stima sono stati considerati l’ammontare di detrazioni fruibili per l’anno 2024 pari a circa 6.211 milioni di euro e per l’anno 2025 pari a circa 5.780 milioni di euro, scontati nelle previsioni di bilancio

si legge. Per quanto riguarda le banche, scatta lo stop dal 2025 alla compensazione delle rate legate a tutti i crediti di imposta con i debiti previdenziali. La violazione di questa norma determina il recupero del credito indebitamente compensato e dei relativi interessi, oltre all’applicazione di una sanzione.

Bonus ristrutturazioni taglio aliquota 30%: immagini e foto