Bollette gas, ecco chi avrà gli aumenti fino a 177 euro
Cattive notizie in arrivo per i consumatori che non hanno ancora abbandonato il mercato tutelato: sono previsti aumenti fino a 177 euro sulle bollette del gas. Coloro che non hanno ancora optato per uno dei fornitori del mercato libero rischiano di far lievitare i costi in fattura. Scopriamo perché e diamo un’occhiata alle ultime novità sulla fine del servizio di maggior tutela.

È ormai noto che i servizi di tutela di gas naturale a condizioni economiche e contrattuali stabilite dall’Autorità e destinati ai clienti sono terminati e non potranno essere più scelti, fatta eccezione per i clienti vulnerabili (per età, difficoltà economiche o disabilità). La normativa ha stabilito il passaggio al mercato libero a partire da gennaio 2024 e tutti i clienti ancora in tutela hanno già ricevuto dal proprio venditore, una lettera con alcune possibili offerte e una descrizione delle scadenze. Tuttavia, non tutte le famiglie italiane hanno già provveduto alla scelta del nuovo fornitore e i ritardatari potrebbero subire un aumento in bolletta fino a 177 euro. Questo perché la sottoscrizione di nuovi contratti di fornitura comporta inevitabilmente nuove tariffe con possibili aggravi.
Fine mercato tutelato, aumenti sulle bollette del gas

Secondo l’elaborazione di Facile.it che ha analizzato l’offerta PLACET in deroga, verrà applicato un sovrapprezzo che può arrivare fino a 177 euro l’anno rispetto alle tariffe del mercato tutelato. Ricordiamo che si tratta di un’offerta dedicata ai clienti domestici non vulnerabili gas attualmente serviti in tutela che non hanno effettuato la scelta di un’offerta nel mercato libero. L’Arera, infatti, ricorda che chi non ha ancora effettuato una scelta, resterà con il medesimo venditore e avrà la fornitura garantita, ma si vedrà applicare da gennaio 2024 l’offerta PLACET in deroga, con condizioni economiche e contrattuali definite dall’Autorità, ma con componente fissa annuale (Pfix) definita dal venditore stesso. Questo importo fisso è indipendente dai consumi e potrebbe avere un impatto significativo sulle fatture, soprattutto nei casi in cui il consumo è ridotto.
Inserendo il codice offerta su ilportaleofferte.it (portale pubblico, indipendente e istituzionale) si potranno così confrontare (anche con l’attuale servizio di tutela, destinato a concludersi) le ipotesi di spesa annuale di ciascuna possibile alternativa, sia nel mercato libero che con le PLACET in deroga
, si legge sul sito Arera. Il portale offerte costituisce un valido aiuto per i clienti che sono ancora indecisi sulla scelta del nuovo fornitore.
Bollette gas, il ritorno dell’Iva
Purtroppo gli aumenti sulle bollette del gas non sono finiti qui poiché l’arrivo del 2024 porta con sé il ritorno all’aliquota al 22% che comporta un’aumento della spesa del 13% per la famiglia tipo (con consumo annuale di 1.400 metri cubi), così come scrive il sito Segugio.it. . Per i consumi fino a 480 metri cubi l’Iva passa dal 5% al 10%. Attualmente, il prezzo del metano è sceso a a 31,35 euro al megawattora alla Borsa di Amsterdam e il calo è legato alle scorte che compensano le preoccupazioni per il freddo e per le tensioni nel Mar Rosso, che sono da ostacolo al transito delle navi metaniere.