Bollette, ecco come tornare dal mercato libero al tutelato
Il tema bollette sta diventando un vero e proprio incubo per le famiglie italiane, ma sono in arrivo buone notizie per i clienti: è possibile tornare dal mercato libero al mercato tutelato. Ad annunciarlo è l’Arera, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente che si occupa di tutelare gli interessi dei consumatori. Ecco come fare.
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I nostalgici e fedelissimi del servizio di Maggior Tutela possono tirare un sospiro di sollievo: l’Arera ha comunicato che i clienti domestici che hanno un contratto nel mercato libero possono tornare al mercato tutelato in qualunque momento. Nel dettaglio, i clienti non vulnerabili possono farlo entro fine giugno 2024, tenendo conto dei tempi tecnici necessari per effettuare il cambio del venditore, mentre i clienti vulnerabili possono farlo anche dopo tale data.
Ricordiamo che il servizio di maggior tutela è la fornitura di energia elettrica con condizioni economiche e contrattuali regolate dall’Autorità, per i clienti domestici che non hanno un venditore nel mercato libero. In ogni località questo servizio è fornito da un unico operatore, in regime di monopolio. Inoltre, è possibile verificare qual è il venditore della località in cui si trova l’utenza consultando la pagina Arera. Ora, non ci resta che scoprire come accedere al servizio di maggior tutela e cosa cambia.
Mercato libero bollette, come tornare al tutelato

Cosa deve fare il consumatore per tornare al servizio di maggior tutela e abbandonare il mercato libero? Per effettuare il passaggio, è sufficiente stipulare un nuovo contratto con l’impresa che gestisce questo servizio nella località in cui si trova l’utenza. È possibile verificare l’impresa a cui rivolgersi nella pagina Ricerca operatori, selezionando “Venditori ai clienti in “maggior tutela”” e inserendo la Regione, la Provincia e il Comune.
Alla luce delle richieste di chiarimenti pervenute, tenuto anche conto di quanto già indicato nel TIV e di quanto previsto dal Codice del consumo e dal Codice di condotta commerciale con riferimento alle attività preliminari alla sottoscrizione di un nuovo contratto di fornitura e al fine di consentire, nel modo più semplice possibile, l’esercizio da parte dei clienti finali domestici del diritto di essere forniti nel servizio di maggior tutela, e tenuto altresì conto che il servizio di maggior tutela rimarrà operativo anche dopo il 30 giugno 2024 per i clienti vulnerabili
, si legge nel comunicato diffuso sul sito di Arera.
Raccomandazione dell’Autorità agli esercenti il servizio di maggior tutela
L’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, inoltre, fa le seguenti raccomandazioni agli esercenti la maggior tutela (le società di distribuzione locali sul territorio):
- siano mantenute aggiornate le informazioni relative al servizio di maggior di tutela sui canali di contatto dalla società, ivi incluso il sito internet
- sia data adeguata evidenza, possibilmente sulla home page del sito internet, alle modalità che i clienti finali domestici possono adottare per accedere al servizio di maggior tutela, anche rientrando dal mercato libero
- sia resa disponibile sul sito internet e, su richiesta del cliente finale, anche attraverso altri canali di contatto, la documentazione necessaria per richiedere la sottoscrizione del contratto del servizio di maggior tutela, informando del diritto di ripensamento qualora il contratto sia sottoscritto al di fuori dei locali commerciali o a distanza e delle modalità per rinunciarvi, ai fini dell’esecuzione immediata del contratto
- sia facilitata la trasmissione da parte dei clienti finali domestici della documentazione contrattuale, anche attraverso canali telematici che non richiedano forme di accreditamento e/o via posta elettronica.