Affitti studenti, parte la corsa alle case: meglio una stanza o un monolocale?
Affitti per studenti in UE: conviene orientarsi verso le stanze singole o i monolocali? Non potendosi più permettere un intero appartamento a causa dei prezzi folli del mercato, sempre più studenti si trovano di fronte a questo bivio. Per capire com’è la situazione, basta guardare i dati dell’International Rent Index by City di HousingAnywhere.
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A settembre ricomincerà l’anno accademico, e già da ora sono tantissimi gli studenti che si stanno muovendo per trovare una casa dove stare. Con i prezzi alle stelle del mercato attuale, però, sempre più persone scelgono l’opzione della condivisione, prediligendo una stanza singola rispetto ad un intero appartamento, anche se monolocale. La distribuzione sul mercato di stanze in affitto e monolocali però, è parecchio diversificata, e non sempre la scelta è arbitraria.
A dare un’idea del mercato delle stanze singole in locazione in Europa e dei monolocali in locazione è l’International Rent Index by City di HousingAnywhere, la principale piattaforma europea di affitti per studenti, che nella sua 32esima edizione trimestrale ha analizzato 35.399 proprietà in 25 città europee distribuite in 11 Paesi.
Stanza singola o monolocale?

Settembre si avvicina, e il numero di ricerche di stanze in affitto da parte degli studenti europei è aumentato del 15% a maggio e del 19% a giugno. La corsa all’alloggio è già iniziata, e gli studenti si trovano di fronte un dilemma molto ricorrente: è meglio scegliere una stanza singola o un monolocale? I dati dell’International Rent Index by City di HousingAnywhere segnala un calo medio dei prezzi delle stanze arredate del 4,6% su base annua, mentre i monolocali si mantengono sostanzialmente stabili, ma con oscillazioni locali molto più marcate. In particolare, mostrano le flessioni maggiori nei prezzi delle stanze singole:
- Bruxelles (-7,7%),
- Bologna (-4,6%),
- Parigi (-4%),
- Lisbona (-3,6%),
- Berlino (-3,1%).
Al contrario, i mercati di Amsterdam, Praga, Barcellona, Rotterdam e Stoccarda sono in forte crescita (rispettivamente del 10,6%, 8,9%, 8,3% e 6% per le ultime due). Generalmente, l’attenzione maggiore è riservata ai monolocali, che ricevono una media di 17 candidature per ogni annuncio, contro le 6,6 delle stanze singole, a dimostrazione che si preferisce ancora tentare la via dell’autonomia, prima di cedere alla condivisione, anche se questa costa meno.
Quanto costano gli affitti per studenti in UE

In termini assoluti, la città con i prezzi più alti per le stanze in affitto è Amsterdam, con 1.073 euro al mese, seguita da Rotterdam, dove il canone medio si attesta a 873 euro al mese e da Monaco di Baviera, dove per una stanza si pagano 800 euro al mese. Tra le città con i prezzi più bassi, invece, ci sono Atene (400 euro), Budapest (380 euro) e Valencia (425 euro). Monaco rimane nella parte alta della classifica europea anche per i monolocali (1.490 euro), seguita da Amburgo (1.392 euro) e Parigi (1.300 euro). In Italia le stanze arredate più economiche tra le città universitarie si trovano a Torino (540 euro), mentre Roma è la città più cara, con un canone medio di 630 euro, nonostante un ribasso del 3,1% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Milano e Firenze si attestano invece sui 620 e sui 600 euro al mese. Per quanto riguarda invece i monolocali, Bologna è più costosa (1.243 euro), ma anche Roma, Firenze e Milano non scherzano, con i loro canoni rispettivamente di 1.150, 1.125 e 1.100 euro al mese. Torino rimane il mercato più accessibile anche su questo fronte: qui un monolocale in affitto costa 727 euro.