Affitti, non sono più le famiglie a dominare: chi cerca casa oggi in Italia
Gli affitti cambiano volto: ecco chi sono gli inquilini che oggi dominano la domanda del mercato delle locazioni in Italia secondo un’indagine socio-demografica condotta dall’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa. Dall’identikit del conduttore medio alla tipologia di contratto scelto, ecco la situazione.
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Il mercato immobiliare è in continuo mutamento, e se è vero che i gusti della domanda sono cambiati in termini strutturali ed economici, è altrettanto vero che ulteriori cambiamenti si sono verificati anche nella composizione stessa della domanda. Nelle locazioni questo è particolarmente evidente, poichè negli ultimi anni la compagine degli inquilini in cerca di un alloggio dove vivere è cambiata radicalmente rispetto al passato, e con loro la scelta dei contratti e delle tipologie di immobile.
Ecco una fotografia chiara e dettagliata del mercato degli affitti, fornita da una recente analisi socio-demografica dell’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa condotta sui contratti stipulati nel 2025.
Gli affitti cambiano volto

Il mercato delle locazioni in Italia risponde alle pressioni di una domanda sempre più frammentata, mobile e attenta alla flessibilità caratterizzata da una componente sempre più ampia di studenti e di stranieri. Il primo dato che restituisce l’analisi dell’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa è proprio questo: la componente più dinamica della domanda sono gli studenti universitari, che sono saliti dal 7,9% nel 2024 al 9,8% nel 2025. Si tratta di un dato che riflette in modo sempre più marcato l’arrivo di studenti dall’estero, e la loro presenza sul mercato. Globalmente, la motivazione abitativa rimane la spinta prevalente alla ricerca di un affitto (64%), e i lavoratori fuori sede rappresentano il 26,2% della domanda (in lieve calo rispetto al 2024).
Le città con il maggior numero di contratti stipulati a fini abitativi sono Napoli (73,9%) e Palermo (71%), mentre Verona è la città più scelta dai lavoratori trasfertisti (43,1%), seguita da Bari (42,9%), Milano (38%) e Firenze (37,8%). Gli universitari, invece, si concentrano maggiormente a Torino (35,5%), a Bologna (30,5%) e a Firenze (29,7%). Milano mostra un’enorme crescita di contratti stipulati con studenti (dal 18,5% al 22,2% su base annua) e una flessione importante della quota dei lavoratori trasfertisti (dal 45,4% al 38%). Roma, invece, segna risultati in crescita sia per gli studenti (+5,7%) che per i lavoratori fuori sede (+4%). Dal punto di vista demografico, gli inquilini:
- hanno tra i 18 e i 34 anni di età nel 47,1% dei casi;
- sono italiani per l’86,9% e stranieri per il 13,1%;
- la quota degli inquilini stranieri è in aumento dell’11,1% rispetto al 2024 (la percentuale più alta registrata negli ultimi anni)
Contratti e tipologia d’immobile

Altro dato interessante su cui riflettere è quello che riguarda la tipologia dei contratti scelti per le locazioni. Dal 2019 ad oggi, infatti, la situazione è cambiata profondamente, e i contratti a canone libero, che prima rappresentavano il 51,9% del totale, sono scesi oggi al 40,4%, contro un quasi raddoppio dei contratti transitori, che passano invece dal 18,4% al 31,2%. Si tratta di un segnale chiaro di come la domanda chieda sempre più flessibilità e di come i proprietari prediligono tutele contrattuali più brevi. Gli unici contratti rimasti stabili sono quelli a canone concordato, che rimangono ad una percentuale del 28,4%.
Infine, l’analisi svela che la tipologia d’immobile più affittata in Italia è il bilocale, con il 39,1% delle stipule, seguita dal trilocale, con il 30,5%. Da questo dato emerge la domanda prevalente di coppie e single adulti che si approcciano al mercato, rispetto alla componente familiare più elevata di qualche anno fa. Una novità importante, poi, arriva dai monolocali, che superano il 10% della domanda e mostrano una crescita continua e costante: l’aumento dei canoni di locazione spinge sempre più inquilini a ridurre la metratura per contenere la spesa. Chi invece prende in affitto case molto grandi, lo fa solitamente con l’intento di affittare stanze singole e recuperare così parte dell’investimento.