2025 anno della ripresa immobiliare: lo dicono gli esperti
2025 anno della ripresa immobiliare: secondo gli esperti de Il Corriere della Sera, quello appena iniziato sarà un anno di svolta per il mattone, che vedrà le transazioni tornare a salire, ma che allo stesso tempo non abbandonerà i prezzi altissimi a cui ci siamo ormai abituati. Ecco tutte le previsioni per i prossimi 12 mesi.
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In una recente intervista, il Corriere della Sera ha chiesto a diversi esperti del settore immobiliare come si prospetta il 2025. La loro risposta è stata unanime: sarà l’anno che segnerà la ripresa delle transazioni.
Questo è sicuramente positivo, visto il lungo periodo di incertezza che è stato il 2024, ma quali sono le previsioni per i prossimi 12 mesi? Gli esperti parlano di una ripresa timida, che da un lato porterà le transazioni a salire anche di una doppia cifra, ma che allo stesso tempo sarà prudente, soprattutto in riferimento all’inflazione e agli sviluppi geopolitici che potrebbero influenzare il costo della vita.
Quello che non diminuirà sicuramente nel nostro Paese, sono gli investimenti. Infatti, il trend iniziato nel 2024 proseguirà anche nel 2025, e l’acquisto di seconde case ad uso investimento non arresterà la sua corsa.
Anche i mutui si dimostreranno di supporto per la ripresa, sia perchè si inizieranno a raccogliere i frutti dei tagli ai tassi di interesse operati nei mesi scorsi dalla BCE, sia perchè se ne prevedono di ulteriori. Questo faciliterà l’accesso al credito e, contemporaneamente, alleggerirà la pressione anche sul mercato degli affitti.
2025 anno della ripresa immobiliare

Il 2025 si prospetta essere, secondo gli esperti intervistati dal Corriere della Sera, un anno più che positivo per il settore immobiliare. Parlano infatti di
“un lieve ottimismo non disgiunto dalla prudenza”.
Infatti, non ci si può dimenticare del passato e del difficile periodo appena trascorso, che sta ancora protraendo i suoi strascichi. Per questo, le transazioni non schizzeranno alle stelle, ma la loro crescita sarà moderata, e avrà diversi freni:
- i tagli ai tassi di interesse riguarderanno principalmente i mutui a tasso variabile, mentre i mutui a tasso fisso rimarranno pressoché invariati;
- l’inflazione e l’incertezza geopolitica;
- i prezzi continueranno a salire anche nel 2025.
Di conseguenza, ci saranno sì più persone che potranno avere accesso ai mutui, ma non così tante da determinare un cambiamento epocale. Il 2025 sarà, quindi, un anno di passaggio tra un periodo buio e uno che ci si augura sia più luminoso.
Il ruolo dell’usato

A giocare un ruolo fondamentale, nel 2025, sarà anche lo stock di immobili usati sul mercato. Infatti, in assenza di nuove costruzioni e di immobili ristrutturati e ad alto efficientamento energetico, saranno proprio gli immobili di seconda mano a trainare il mercato. Caratterizzati da prezzi più bassi rispetto alle cosiddette case green, che costano anche 1.000 euro/mq in più, gli immobili usati saranno la soluzione principale per la maggior parte degli italiani che stanno cercando casa.
Nel 2024 le case più vendute sono state proprio quelle più economiche, e spesso senza l’utilizzo di un mutuo. Questo indica da un lato il costante interesse degli italiani verso il mattone, dall’altro l’uso investimento di molte transazioni. Infatti, voler convertire la propria seconda casa in una casa vacanze è l’intenzione di molti acquirenti che hanno deciso di investire nell’immobiliare italiano. Insomma, nel 2025 si assisterà ad una lenta ma promettente ripresa del mercato, che però vedrà i prezzi continuare a salire a causa della carenza di immobili in stock.