The Venice Glass Week, dal 12 al 20 settembre 2026 tra Venezia, Mestre e Murano
Nata per celebrare e promuovere l’arte del vetro, l’ottava edizione di The Venice Glass Week si svolgerà tra Venezia, Mestre e Murano dal 12 al 20 settembre 2026.
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Ritorna The Venice Glass Week che quest’anno si focalizza interamente sulla celebrazione del suo decimo anniversario, concentrando il tema di questa edizione sul dialogo tra tradizione vetraria e ricerca contemporanea.
The Venice Glass Week: il Festival che promuove l’arte del vetro

Ritorna The Venice Glass Week, il festival che promuove l’arte del vetro. La manifestazione si terrà tra Venezia, Mestre e Murano dal 12 al 20 settembre 2026 e presenta quest’anno tantissime novità.
La decima edizione del Festival celebra l’internazionalità per il numero di artisti partecipanti (oltre 300 le candidature) provenienti da tutto il mondo con oltre 200 eventi e segnala anche la partnership con Homo Faber che quest’anno vede la direzione artistica di Es Devlin, che propone un percorso in città alla scoperta di botteghe e atelier della creatività artigianale veneziana.
Il programma è ricco, con tante iniziative disseminate nel territorio, per la maggior parte a ingresso gratuito, consultabile sul sito www.theveniceglassweek.com.
Murano Illumina il Mondo: il lampadario diventa installazione contemporanea

Tra i progetti più scenografici dell’edizione 2026 torna Murano Illumina il Mondo, che porta sotto le Procuratie Vecchie di Piazza San Marco dodici nuove installazioni luminose. Artisti e designer internazionali lavorano insieme alle fornaci muranesi per reinterpretare uno degli oggetti più rappresentativi della tradizione veneziana: il lampadario. Il risultato è un percorso nel quale vetro, luce e architettura dialogano trasformando Piazza San Marco in una grande esposizione dedicata alla capacità del sapere artigianale di confrontarsi con il progetto contemporaneo.
Materia Seconda: gli scarti di Murano diventano nuovi oggetti
Il tema della sostenibilità entra nel programma con Materia Seconda di Fucina Frammenti, progetto che parte da frammenti di vetro di Murano e altri materiali considerati “scarti nobili” per dare vita a nuove collezioni. L’installazione mette al centro i piccoli rituali della quotidianità e mostra come ciò che normalmente rappresenta la parte residuale del processo produttivo possa diventare materia progettuale. Recupero, artigianato e design si incontrano così in una ricerca che suggerisce un approccio più circolare alla lavorazione del vetro.
La Grande Bellezza del vetro tra interior e illuminazione
Il rapporto tra vetro e interior design è protagonista all’Hotel Gabrielli con La Grande Bellezza del vetro. La cornice dell’albergo, caratterizzata da una collezione di circa 700 lampadari e applique ottocenteschi in vetro di Murano, accoglie le opere contemporanee finaliste del Premio La Grande Bellezza. L’accostamento permette di osservare l’evoluzione dell’illuminazione decorativa veneziana e il modo in cui designer e artigiani contemporanei continuano a reinterpretare tecniche e suggestioni provenienti dalla tradizione.
I Vasi Cracklè di Giberto Venezia

Nella boutique Giberto Venezia, i nuovi Vasi Cracklè di Giberto Arrivabene Valenti Gonzaga, realizzati insieme al maestro vetraio Gianni Seguso, sono protagonisti di un’installazione site-specific firmata da JoAnn Tan. Il progetto valorizza la particolare superficie del vetro cracklé e costruisce intorno agli oggetti un allestimento pensato appositamente per lo spazio veneziano, sottolineando il rapporto tra manufatto, ambiente espositivo e narrazione visiva.
Il vetro come materia di ricerca allo Iuav
Con Glass artefacts and research at Iuav University of Venice, anche la ricerca universitaria entra nel programma della Glass Week. L’esposizione raccoglie progetti sviluppati attraverso laboratori, workshop e attività di ricerca applicata, mostrando come il vetro possa essere studiato non soltanto come materiale legato alla tradizione artigianale, ma anche come terreno di sperimentazione per il design. Tecnologie, processi produttivi e competenze manuali vengono messi in relazione per immaginare nuove applicazioni e nuovi linguaggi progettuali.
Le installazioni di Dale Chihuly a Venezia
Il programma comprende anche la presenza di Dale Chihuly, tra gli artisti contemporanei che maggiormente hanno contribuito a trasformare il vetro in materiale per opere ambientali e installazioni di grande scala. A Venezia sono protagoniste opere come Blue and Green Tower, End of the Day Chandelier e Gold Tower, composizioni nelle quali colore, trasparenza e luce trasformano il vetro in un elemento capace di modificare la percezione degli spazi che lo accolgono. Un ulteriore esempio di come, durante The Venice Glass Week, la tradizione veneziana diventi il punto di partenza per esplorare possibilità espressive decisamente contemporanee.
Le Stanze del Vetro
La storia del design trova spazio anche nella mostra 1948-1958. Il vetro di Murano e la Biennale di Venezia, ospitata a LE STANZE DEL VETRO. Il progetto ripercorre un decennio particolarmente significativo per la produzione muranese e per il suo rapporto con la Biennale, offrendo uno sguardo sull’evoluzione estetica e progettuale del vetro veneziano nel secondo dopoguerra e sul ruolo svolto da designer, artisti e fornaci nel consolidarne la fama internazionale.