London Design Festival 2026: gli eventi e le installazioni più attese

Autore:
Antonella Palumbo
  • Giornalista
Tempo di lettura: 4 minuti

La 24esima edizione del London Design Festival si terrà a Londra dal 12 al 20 settembre 2026. Programma.

London Design Festival 2026: gli eventi e le installazioni più attese
Photo by London Design Festival 2026

Manca pochissimo al London Design Festival che si svolgerà nella capitale dal 12 al 20 settembre 2026; crescente l’attesa per il ricchissimo programma di eventi, mostre e installazioni, un’opportunità per designer ed aziende di esporre i risultati della propria creatività

London Design Festival 2026: info

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Photo by London Design Festival

Il programma del London Design Festival 2026 coinvolge l’intera città dando modo ai tantissimi visitatori e addetti ai lavori di scoprire, grazie ad idee creative e innovative, l’importanza fondamentale del design. L’evento presenterà installazioni di grande impatto, mostre museali, distretti dedicati al design che mettono in risalto i cluster creativi di Londra, fiere del design e il Global Design Forum, un programma che mette al centro della discussione gli opinion leader del settore.

Una parte significativa del London Design Festival sarà dedicata alla celebrazione e al riconoscimento del talento nel campo del design con l’assegnazione dei London Design Medals, che premieranno figure di spicco del mondo del design nel corso di una serata di gala.

I progetti di spicco

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Photo by londondesignfestival.com

Tra gli appuntamenti più interessanti del London Design Festival 2026 spiccano i LDF Projects, una serie di installazioni, commissioni e progetti speciali disseminati in alcuni dei luoghi più significativi della capitale britannica.

  • A St Paul’s Cathedral, il lighting designer ucraino Mykola Kabluka con Expolight presenta The Point of Unity and Soul: due interventi audiovisivi che utilizzano luce, vetro, movimento e suono per riflettere sul rapporto tra dimensione interiore, spiritualità e connessione umana; The Point of Unity, già presentata al Burning Man, arriva a Londra come una scultura immersiva composta da 3.500 punti in fibra ottica, mentre Soul anima la facciata della cattedrale attraverso un’opera luminosa in continua trasformazione.
  • Al The Lavery di Cromwell Place, The Speaking Oasis di Azaz Architects, sostenuta dalla Ithra Palm Initiative, parte invece dall’antica tradizione dell’intreccio delle palme e dall’immaginario dell’oasi saudita di al-Hasa per mettere in dialogo artigianato, architettura, sostenibilità e design contemporaneo.
  • Alla Wapping Hydraulic Power Station, The Art of Sound trasforma l’ex spazio industriale in un ambiente dedicato all’ascolto immersivo grazie alla tecnologia di L-Acoustics e a due opere sonore: Feeling Is Structure di Max Cooper, esperienza audio spaziale di circa venti minuti che indaga il rapporto tra forma, percezione ed emozione, e Trent Falls di Chris Watson.
  • Su Strand Aldwych, The Pangolin Shield di Studio Saar e Atelier One prende invece ispirazione dal pangolino, il mammifero più trafficato al mondo, per affrontare temi come colonialismo, sfruttamento ecologico e migrazione: una struttura reticolare in bambù viene rivestita con tradizionali scudi indiani e knups, protezioni intrecciate utilizzate dagli agricoltori dell’India nord-orientale, trasformando oggetti associati alla difesa in un riparo collettivo pensato per favorire incontro e dialogo.
  • Al Victoria and Albert Museum, Craft x Tech Tokai Project mette in relazione sei tradizioni artigianali della regione giapponese del Tokai con designer e artisti internazionali, sperimentando tra lacca, metallo, legno, ceramica, carta washi e tessuti: il risultato è una collezione di sei nuove opere nate dall’incontro tra tecniche secolari e linguaggi contemporanei.
  • A Somerset House, Reviving Craft: Reflection of the Mind, progetto di Sun Media Group curato da Su Dan e Yang Lan, riunisce invece artigiani e designer cinesi e internazionali attorno a ceramica, vetro, gioiello, tessile e arredo, interpretando il fare artigianale come una pratica viva e in evoluzione, arricchita anche da elementi digitali e immersivi.
  • Infine, al Barbican, MADE x Barbican accompagna il lancio della collezione di interni nata dalla collaborazione tra MADE e la celebre istituzione londinese: un’installazione immersiva attinge agli archivi, agli interni originali e al lavoro della designer Miriam Howitt per raccontare come l’architettura brutalista del Barbican possa essere reinterpretata attraverso mobili, illuminazione, tessili e complementi destinati alla casa contemporanea.

Global Design Forum

Il Global Design Forum, giunto alla dodicesima edizione, vedrà il programma concentrarsi su alcune delle sfide più urgenti e cruciali che i designer devono affrontare attualmente, in particolare il tema di quest’anno è: Mondi in movimento. Nei tre giorni dal 12 al 14 settembre, tornerà nella sede del Lydia and Manfred Grovy Lecture Theatre del V&A South Kensington. Qui si riuniranno relatori provenienti da diverse discipline per analizzare come le nuove forme di design influenzano il nostro modo di vivere.

London Design Festival 2026: foto e immagini