ADI Design Index 2023 a Milano: l’anteprima Compasso d’Oro
ADI nel suo cammino volto all’innovazione del design e della progettualità, offre anche in questa edizione ampio spazio sia agli studenti che alle donne. La prima tappa dell’evento che toccherà prima Milano e poi Roma, vuole essere un ponte tra i nuovi talenti e le grandi Aziende che troppo spesso preferiscono i grandi nomi al design emergente. Ecco un’idea delle nuove concezioni di stile.

Milano anticipa la passerella della prossima edizione del Compasso d’Oro.
Lo scorso 6 novembre, presso l‘ADI Design Museum di Milano, è stata presentata la pubblicazione ADI Design Index 2023. Occasione preziosa questa sia per chi opera nel settore, che per tutti gli appassionati, di poter approfittare di una vivace panoramica che raccoglie il meglio del design italiano.
La mostra ha lo scopo di dare spazio alla preselezione di quelli che saranno i prodotti e i servizi distintisi quest’anno nelle diverse categorie del design, in vista della XXVIII edizione del Compasso d’Oro nel 2024. Il prossimo anno l’appuntamento, nato nel 1954 da un’idea di Giò Ponti grazie al sostegno di Rinascente, festeggerà il suo 70° anniversario.
Durante l’apertura della mostra milanese, si è potuto assistere anche alla presentazione del nuovo logo di ADI Design Index e del suo rinnovato Comitato scientifico. L’evento tutto dedicato alle tendenze del design, ha presentato non solo oggetti di nuova formulazione, ma anche servizi, piattaforme online e app innovative, andando ad evidenziare ancora una volta, l’evoluzione del design verso soluzioni più ampie.
Nel nostro Paese c’è grande fermento nell’ambito della progettazione e del design. Ancora una volta si vuole dare risalto a quel valore aggiunto che il “fare italiano”, nel mondo continua a fare la differenza nello stile, nella ricerca di materiali e nelle linee progettuali, sempre all’avanguardia.

ADI E Targhe Giovani: un fattivo sguardo verso il futuro del design
l’ADI, l’Associazione per il Disegno Industriale a partire dal 1958 mette insieme imprese, creatori, ricercatori, docenti, giornalisti che gravitano nell’ambito di diverse tematiche, che hanno come interesse comune il design. Un importante unione questa che guarda al disegno industriale da diverse angolazioni, prendendo di volta in volta in esame gli aspetti della formazione dei nuovi talenti, il consumo consapevole, e l’attuale tema del riciclo. Ormai la progettualità in ogni suo ambito è parte integrante di un cammino interdisciplinare che possiamo intendere sempre più essere un vero e proprio fenomeno economico e culturale, internazionale
L’ADI Design Index 2023 intende andare ad evidenziare la promozione dei nuovi giovani talenti, e delle donne che si cimentano in progetti creativi, attraverso l’istituzione delle Targhe Giovani. Il settore del design oggi più che mai ha bisogno di andare a colmare quelle lacune territoriali che offrono meno opportunità, in alcune zone del nostro Paese.
L’appello che si vuole lanciare attraverso queste manifestazioni è quello di andare a fare più ricerca, non fermandosi soli ai grandi poli. Questo è l’intento che che vuole perseguire l’attuale Osservatorio permanente del Design, composto da : Laura Badalucco, Domenico Sturabotti, Laura Traldi, Francesco Zurlo, Makio Hasuike. Tutti nomi altisonanti quelli degli esperti che coordinano la selezione dei lavori, intenti alla valorizzazione dei talenti nascenti, da inserirsi nel prestigioso contest.

I settori coinvolti ADI Design Index 2023
Nell’ADI Design Index 2023 trovano posto ben 219 progetti che hanno veduto la loro produzione nel corso del 2022. Ciò che viene evidenziato nelle diverse sezioni, è un’apertura verso la sostenibilità, e verso i progetti che hanno come protagonista il verde. Proprio in merito al cammino verso una idea aziendale green, l’ADI ha messo a punto dei rigidi protocolli di verifica che coinvolgono le aziende partecipanti. Si chiedendo quindi approfondite delucidazioni per meglio comprendere le vere radici dell’innovativo concetto progettuale.
Pe l’edizione corrente dopo un lungo lavoro sono stati selezionati ben 219 progetti che l’anno scorso hanno veduto la luce, entrando di fatto in produzione. Di seguito eccoli così suddivisi per settore: Design per l’abitare (46 prodotti),Design per l’illuminazione (18)- Design dei servizi (8), Design per il lavoro (23), Design dei materiali e dei sistemi tecnologici (17), Design per la persona (15), Design per la comunicazione (16), Design per il sociale (12), Design per la mobilità (10), Exhibition design (16), Food Design (7), Ricerca per l’impresa (14), Ricerca teorica, storica, critica e progetti editoriali (17).
A tale elenco si vanno ad aggiungere ulteriori 19 progetti messi a punto dagli studenti delle università di design italiane, che si contenderanno il riconoscimento in lizza per la Targa Giovani. Ancora una volta la creatività italiana si mette in mostra riscuotendo grande attenzione, all’altezza dei grandi appuntamenti internazionali legati al design e l’innovazione.