A Veronafiere ritorna Marmomac, l’evento dedicato ai materiali lapidei
Dal 24 al 27 settembre 2024 torna Marmomac a Veronafiere. L’appuntamento, veicolo di approfondimento per gli operatori del settore e non solo, è dedicato all’industria della pietra naturale. Grazie alla presenza di oltre 1500 espositori, la fiera è una vetrina per conoscere le ultime innovazioni.

Marmomac è un appuntamento internazionale che vede la presenza di numerosi visitatori da tutto il mondo, in rappresentanza di oltre 138 nazioni. La manifestazione è indiscutibile punto di riferimento per l’industria del materiale lapideo per le ultime novità in esposizione, sia per quanto riguarda i prodotti che ile macchine per la lavorazione di marmi e graniti.
A Marmomac scende in campo il know-how

Partecipare a Marmomac significa scoprire i cambiamenti che il marmo ha fatto negli anni pur mantenendo sempre un’eleganza senza tempo. Le infinite modalità di impiego del materiale sono un valore aggiunto non solo per iarchitetti e designer del settore, ma anche per gli appassionati in materia, che possono prendere spunto dalle ultime innovazioni.
Il marmo continua a mantenere fascino e valore, come spiega Raul Barbieri, direttore commerciale di Veronafiere:
Nel contesto contemporaneo la pietra naturale continua a essere un materiale di grande prestigio e versatilità, capace di aggiungere valore a qualsiasi progetto architettonico o di design con la sua bellezza e le sue proprietà uniche. Marmomac svolge un ruolo cruciale nel promuovere l’uso innovativo di questo materiale, evidenziando le sue applicazioni più all’avanguardia attraverso una serie di eventi collaterali, tra cui mostre, workshop e conferenze
Le mostre

Tra i padiglioni presenti a Verona spicca il 10 – The Plus Theatre – curato da Giorgio Canale, che si riconferma anche quest’anno come il sito più sperimentale di tutta la manifestazione.
Da qui partono tutte le singole esposizioni, ideate per mostrare al meglio le tante sfaccettature della pietra naturale. Il marmo è il punto di partenza delle tante mostre presenti, come avviene con Wall of Stone che si ispira alla famosa Walk of Fame di Hollywood, dove il marmo viene mostrato in tutta la sua ricchezza derivante dalle differenze cromatiche, dettagli e texture.
A cura di Raffaello Galiotto, la mostra Full/Empty. Nell’esposizione si potranno ammirare una serie di opere realizzate con le tecnologie più innovative e con strumentazioni digitali. La mostra è un importante approfondimento sul passaggio dal lavoro manuale a quello più tecnologico, che consente di ridurre gli scarti e aumentare la precisione.
Curata ancora da Raffaello Galiotto, la mostra Viaggio al centro della tavola è un insieme di opere inedite da lui stesso progettate. L’idea di fondo di questa mostra è legata alla tradizione del centrotavola, oggetto che ha uno scopo prettamente decorativo ma estremamente attraente.
Tra i pezzi esposti c’è un’affascinante composizione di tavoli in pietra, formati da un piano di appoggio dove il centrotavola realizzato in pietra naturale è è già presente.
Il padiglione 1, A Matter of Stone, curato da Elle Decor Italia, con un layout progettato dallo studio Calvi Brambilla, ospiterà una selezione di aziende italiane e internazionali che esporranno interessanti produzioni di design.
Non mancheranno installazioni di grande impatto visivo. Dopo il successo della scorsa edizione, torna The Applaud, curata da Danilo Di Michele, che si ripropone di promuovere la cultura litica e le potenzialità della pietra naturale. Come la realizzazione in tempo reale de Il Fazzoletto, il famosissimo vaso di Fulvio Bianconi tradizionalmente realizzato in vetro da Venini. L’installazione prenderà vita sotto gli occhi dei visitatori che riusciranno ad apprezzare come un materiale autorevole come il marmo riesce a farsi delicato nella realizzazione dell’iconico oggetto.
Gli approfondimenti

Nell’ambito di Marmomac meets Academies, Giuseppe Fallacara cura la mostra Ceci n’est pas un fossile, nata dalla creatività di studenti universitari italiani e stranieri. In questo progetto la manualità artigianale incontra la tecnologia mettendo in scena un ipotetico negozio di design del futuro, dove l’artigianalità si fonde con i più innovativi strumenti di lavorazione.
Tra gli appuntamenti la mostra Architectural Modules curata da ADI Delegazione Veneto e Trentino-Alto Adige. In questa esposizione si pone al centro dell’attenzione la collaborazione tra progettisti e aziende, per sviluppare dei nuovi elementi costruttivi per un’architettura in continua evoluzione.
I luoghi del relax e della conversazione

Il padiglione 10 di Veronafiere ospiterà un wine bar e un bistrot, due allestimenti sono concepiti per permettere ai visitatori di godersi un momento di relax in uno spazio particolare, allestiti in due spazi volti a celebrare la bellezza della pietra naturale in tutte le sue declinazioni più raffinate.
Anche per l’edizione 2024 è stato organizzato il premio dedicato all’exhibition design giunto ormai alla sua sedicesima edizione. Il premio Best Communicator Award premierà le aziende che presenteranno il concept espositivo più apprezzato e originale.