Tasselli chimici, tipologie e portata: guida all’acquisto

Un’esauriente guida all’acquisto sui tasselli chimici, soluzione ottimale di fissaggio per il trasferimento di carichi su muratura, calcestruzzo o cemento cellulare. Caratteristiche, tipologie e portata.

Tasselli chimici, tipologie e portata: guida all’acquisto

Installare parabole satellitari, montare tende da sole, ancorare ringhiere. Molteplici le attività quotidiane in cui è indispensabile fissare la muratura. I tasselli chimici rappresentano un’efficace soluzione, ogni qual volta lo stato del muro non consente di impiegare il più tradizionale tassello meccanico. Il suo utilizzo potrebbe infatti frantumare la parete, a seguito di una maggior pressione esercitata durante la fase di fissaggio.

Una tecnica che permette di ancorare una barra metallica nel muro mediante un collante speciale inserito nel foro. Una volta indurito, la vite risulterà bloccata. Una procedura non complicata ma che richiede competenza nell’intervento e conoscenza nell’applicazione dei giusti prodotti.


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Scopriamo in questa nostra guida all’acquisto come funzionano i tasselli chimici, le tipologie, la portata e tutte le altre caratteristiche di questo sistema di fissaggio.

Cosa sono i tasselli chimici?

Tasselli chimici, tipologie e portata: guida all’acquisto

I tasselli chimici rappresentano la soluzione nel trasferire carichi su muratura, cemento e calcestruzzo. In aggiunta alle lavorazioni strutturali più pesanti, diverse le situazioni comuni in cui possono rivelarsi particolarmente utili, ad esempio per fissare delle mensole o delle lampade alle pareti di casa, nel montaggio delle ringhiere, nella realizzazione di tettoie.

Ogni qual volta l’utilizzo di tasselli meccanici comporta il rischio che si formino delle crepe sui muri, bisogna prediligere gli ancoranti chimici. A tal fine si fa ricorso a speciali resine sintetiche per il riempimento dei fori, generando il duplice vantaggio di migliorare la tenuta di viti e pareti.

In linea di massima, i tasselli chimici si rivelano estremamente utili nei lavori di ristrutturazione e trovano frequente applicazione in una moltitudine di impieghi domestici.

Come si usano i tasselli chimici?

Tasselli chimici, tipologie e portata: guida all’acquisto

Il funzionamento dei tasselli chimici si basa sul riempimento di fori con resine sintetiche. La finalità è accrescere la tenuta della vite inserita all’interno. Questi speciali collanti si induriscono e garantiscono una maggior tenuta dell’ancoraggio. In tal modo la vite e la parete diventano una sola cosa, assicurando una notevole solidità.

Per un corretto funzionamento del tassello chimico è dunque fondamentale fare uso di speciali resine, quest’ultime caratterizzate da resistenze meccaniche elevate e velocità nell’indurimento.


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In commercio sono disponibili le cosiddette resine bicomponenti, la cui applicazione avviene tramite pistola ed apposito erogatore. Una volta aperte, attraverso un beccuccio a spirale, avviene il rilascio della resina.

Tasselli chimici portata come funziona

Tasselli chimici, tipologie e portata: guida all’acquisto

Una tecnica di fissaggio che si mette in risalto per la sua estrema versatilità, anche in presenza di una parete con mattoni pieni o forati. Solitamente i passaggi da compiere sono i seguenti:

  • Foratura
  • Pulizia del foro dalla polvere
  • Inserimento della fiala (resina)
  • Introduzione del bullone o della barra
  • Rotazione e indurimento.

Pertanto è fondamentale iniettare la resina nel foro prima di inserire la barra, assicurando una maggior tenuta d’aria e impermeabilità all’acqua.
È possibile inserire nel foro barre di qualsiasi lunghezza e aumentarne la portata. Un diametro maggiore comporta quindi un incremento della capacità di carico. Gli ancoranti chimici permettono dunque la distribuzione della portata su tutta l’area a differenza di quelli meccanici.


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Tipologie resina

Tasselli chimici, tipologie e portata: guida all’acquisto

Alla base del funzionamento dei tasselli chimici assume rilevanza la scelta del tipo di resine e collanti. Una prima importante classificazione va fatta in base alle tempistiche di indurimento. Una seconda, tenendo conto della composizione. A tal riguardo bisogna distinguere:

  • Poliestere
  • Resine epossidiche
  • Vinilestere.

Le resine di poliestere sono da escludere per le opere murali di cemento umido, in quanto possono compromettere la solidità e la resistenza di tutta la parete. Presentano dunque un limite nell’applicazione per problematiche legate alla idrolisi alcalina. In tal caso vanno usate le resine in vinilestere capaci di garantire una maggiore resistenza meccanica.

In tutti i lavori in cui è richiesta più duttilità, come ad esempio fori di una certa ampiezza, meglio prediligere le resine epossidiche, tra l’altro caratterizzate da tempi di indurimento più lunghi rispetto agli altri tipi descritti in precedenza.

Tasselli chimici vantaggi

Tasselli chimici, tipologie e portata: guida all’acquisto

Da quanto descritto finora l’utilizzo di tasselli chimici presenta molteplici vantaggi. Uno dei principali è sostenere elevati carichi ed assicurare una notevole velocità di applicazione. Tra i punti di forza di questa soluzione di fissaggio indichiamo la resistenza al calore ed ai materiali chimici, una maggiore durabilità nel tempo, elevate proprietà di ancoraggio. Gli aspetti positivi non terminano però qui:

  • Riempimento di fori irregolari
  • Distribuzione omogenea della pressione
  • Dimensioni di diametri di fissaggio differenti
  • Installazione ai bordi
  • Adattabilità a molteplici materiali

Tassello chimico vs tassello meccanico: differenza

Tasselli chimici, tipologie e portata: guida all’acquisto

Il tassello chimico assicura una maggiore flessibilità rispetto ad un ancoraggio meccanico. Quest’ultimo, quando viene inserito nell’opera murale, è soggetto ad espandersi durante la fase di serraggio. Con mattoni e pietra, ad esempio, utilizzare viti che generano un’espansione nei tasselli può intaccare l’integrità di tutta la struttura e dare origine a crepe.

Attraverso l’iniezione chimica nel foro e l’utilizzo di una barra filettata al suo interno, l’ancoraggio prodotto è in grado di sostenere notevoli capacità di carico. Nel contempo “non stressa” troppo la struttura ma distribuisce la pressione esercitata in modo uniforme.

Tasselli chimici prezzo

Tasselli chimici, tipologie e portata: guida all’acquisto

I prezzi dei tasselli per ancoraggio chimico sono differenti in base alla composizione, tipologia e set di accessori inclusi (ad esempio le barre filettate). Presentano comunque costi alla portata di tutti. Soltanto in alcuni casi richiedono qualche decina di euro in più, per specifici accessori ed ancoranti ad alte prestazioni per carichi pesanti. Tra i più forniti diverse catene specializzate (Leroy Merlin, Bricoman) e brand di settore (ad esempio i tasselli chimici Hilti).

Tasselli chimici Leroy Merlin

Ampio il catalogo sul sito online e negli shop del noto marchio Leroy Merlin. Sono disponibili tasselli, cartucce e set per ancoraggio chimico della linea Fischer per molteplici usi. I prezzi partono da pochi euro.

Tasselli chimici Bricoman

Ecco un altro marchio molto diffuso, con una catena di negozi sparsi sul territorio nazionale ed un vasto catalogo online per acquistare comodamente da pc, smartphone e tablet. Diverse le proposte di ancoranti chimici delle linee Fischer, Friulsider, G&B e Wurth. Prezzi per tasselli ed accessori compresi da 1€ ad un massimo di 86€.

Tasselli chimici: foto e immagini

A seguire una completa galleria di immagini per descrivere la tecnica di fissaggio dei tasselli chimici e le principali caratteristiche. Potrà esserti utile nei tuoi futuri lavori per interni ed esterni.

 

Alessandro Mancuso
  • Ragioniere, Programmatore
  • Autore specializzato in Design, Arredamento, Lifestyle
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