Pressostato autoclave: regolazione e pulizia


Pressostato autoclave. Definizione e funzionamento dell’impianto idrico. Le operazioni di regolazione e manutenzione del pressostato. I problemi che può provocare un cattiva manutenzione. Autoclave elettronico collegamento, funzionamento. 

pressostato-autoclave-comeIl pressostato dell’autoclave è un dispositivo che permette di regolare la pressione di un determinato meccanismo o impianto che prevede l’impiego di pressione per il suo funzionamento.

La sua corretta e regolare manutenzione permette a qualsiasi impianto di funzionare in maniera precisa, registrando ogni variazione della pressione dell’impianto e reagendo di conseguenza.


Pressostato: cos’è

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In termini generali, il pressostato è un dispositivo a due stati, aperto o chiuso, e che viene inserito in un qualunque macchinario che deve gestire la pressione di un fluido.

Dunque è un dispositivo che rileva la variazione di pressione e risponde con le opposte fase di accensione e spegnimento dell’impianto.

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In termini concreti, una parte del meccanismo è immerso nel fluido che deve regolare e, provvede ad azionare un sistema di leve che attivano o spengono l’interruttore.

Il suo impiego è comune in tutti quegli impianti che funzionano in base a pressione e può riguardare indifferentemente la corrente elettrica, il flusso di gas naturale o liquidi, oppure la creazione di vapore.

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Il modello più semplice è costituito da un interruttore a levetta, facendo si che, in casi di emergenza od al suonare di apposito allarme, sia sufficiente abbassare la leva per lo spegnimento.

Pressostato autoclave: funzionamento

rubinetto-esternoL’autoclave è composto dai seguenti elementi:

  • serbatoio dell’acqua, regolarmente collegato alla rete idrica,
  • pompa elettrica,
  • vaso di espansione con camera d’aria,
  • pressostato.

Il funzionamento del pressostato è molto semplice da spiegare.

Si tratta di un interruttore di pressione avente funzione di convertire la pressione di un fluido, come l’acqua ad esempio, in un movimento meccanico.

Tale movimento determina l’attivazione o lo spegnimento della pompa elettrica. In questo modo, tarando sulla potenza necessaria al funzionamento, si ha la garanzia che l’impianto si blocchi al raggiungimento del valore desiderato.

Nel caso dell’impianto idrico di casa, l’acqua proveniente dalla rete idrica entra nel vaso di espansione, comprimendo l’aria. La pressione aumenta e quando raggiunge il valore di taratura, il pressostato spegne la pompa.

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Nel momento in cui viene aperto un rubinetto in casa, la pressione scende fino al valore minimo tarato, facendo riaccendere la pompa.

In questo il pressostato determina il corretto andamento dell’impianto idrico casalingo mediante il controllo della pressione.

Pressostato autoclave: regolazione

pressostato-autoclave-regolazioneUn comune pressostato viene venduto in commercio avendo una taratura pre impostata.

Dunque, pur essendo molteplici i modelli, la taratura di partenza prevede che l’autoclave si attivi quando la pressione raggiunge un livello inferiore a quello inserito al momento della fabbricazione.

La fase di regolazione del valore impostato è molto semplice. Dopo aver letto il libretto di uso e manutenzione dell’impianto, dotarsi di un paio di guanti e di un cacciavite.

Dapprima segnarsi su un foglietto i valori di pressione in base al quale deve funzionare il pressostato; procedere dunque a svuotare l’acqua dal serbatoio.

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Solo dopo, aprire la scatoletta dove è presente il pressostato; qui potremo notare due dadi:

  • un dado, detto differenziale, determina la differenza di pressione fra la fase di start e quella di stop; è determinate per la fase di avvio e regola in sostanza i valori bassi della pressione,
  • il secondo dato opera sulla disinserzione, cioè determina il valore di pressione a cui la pompa si deve arrestare.

Dotati di cacciavite, intervenire sul dado differenziale mettendolo al minimo, semplicemente allentandolo completamente. Agire poi sull’altro dado, avvitandolo fino a quando avrà ottenuto il valore desiderato.

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Ricordiamo che in questo modo avremo regolato il punto in cui la pompa si fermerà.

Tornare al dado differenziale, in modo da regolarne, secondo le nostre necessità, il punto di avvio della pompa.

Una volta che avremo provveduto alla regolazione, rimontare il coperchio e mettere regolarmente in funzione per accertarsi che sia tutto in ordine.

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Generalmente, il valore di funzionamento dei normali acquedotti è compreso fra 2 e 4 atmosfere, con leggere modifiche che possono essere dettate dalla difficoltà di far raggiungere l’acqua ai piani alti di un condominio e dunque la necessità di una pressione maggiore.

Pressostato autoclave: manutenzione

Le procedure di manutenzione sono pertanto fondamentali e vanno ripetute nel corso dell’anno più volte, intervenendo, se è il caso, con la pulizia anche in maniera più assidua.

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Il cattivo funzionamento del pressostato manderebbe in blocco l’intero impianto idrico, non essendo più possibile disporre di acqua nell’abitazione o con una pressione insufficiente per le operazioni quotidiane.

Cosa serve

Prima di iniziare con la fase vera e propria, occorre tenere a disposizione il libretto di uso e manutenzione per consultarlo in caso di bisogno, oltre ad una serie di attrezzi elementari, ovvero:

  • chiave a brugola,
  • cacciaviti a taglio ed a stella,
  • un sottile filo di acciaio o di ferro,
  • un comune prodotto anticalcare.

Come fare

Innanzitutto occorre togliere la corrente, spegnendo l’impianto e posizionandolo su OFF (spento).

Aprire il rubinetto per scaricare la pressione; a questo punto, si può procedere allo smontaggio del pressostato seguendo attentamente le indicazioni riportate sul libretto di istruzioni.

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Facendo molta cura, utilizzare il filo di ferro per rimuovere detriti e calcare che si sono accumulati, prestando attenzione alla delicata membrana che si trova all’interno del pressostato.

Giunti a questo punto, un grado  di accuratezza ulteriore è costituito dallo smontaggio completo, mettendo a bagnomaria, in una bacinella con il prodotto anticalcare, i componenti non elettrici.

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Un paio d’ore dovrebbero essere sufficienti per la rimozione completa dello sporco; dopo di che, asciugati accuratamente, si potrà provvedere all’opera di montaggio definitivo.

Tornando a mettere in funzione l’impianto, i regolari cicli di carico e scarico saranno indice del normale e corretto funzionamento.

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Pressostato autoclave: problemi

Diversi sono i problemi che si possono verificare con un cattivo funzionamento di un pressostato e che possono determinare la chiamata di un tecnico esperto:

  • autoclave attacca e stacca di continuo
  • autoclave non stacca la pompa,
  • il pressostato perde acqua,
  • la membrana dell’autoclave si rompe dopo breve tempo.
Davide Bernasconi
  • Redattore specializzato in Design
  • Scrittore e Blogger

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