Dipingere i mobili: gli errori più comuni da evitare


Gli errori da non commettere nel dipingere un mobile. Gli sbagli più comuni da evitare per poter ridare ai mobili di casa. Le tecniche ed i consigli da seguire.

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Il fai da te si può davvero considerare un’arte, se si pensa che alcune semplice e piccole operazioni possono trasformarsi in lavori complessi, che una volta terminati risplenderanno nel soggiorno o nella cucina di casa.

Dipingere un mobile, antico o nuovo è indifferente, per regalargli una seconda vita oppure perché ci siamo stufati  del suo colore originale, richiede conoscenza di alcune tecniche che, una volta imparate, vi renderanno dei veri maestri del pennello. Ma soprattutto, vi sono alcuni errori gravi che, una volta commessi, causeranno soltanto una grande delusione.


Errori più comuni: dipingere sotto il sole

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Ebbene si, dipingere un mobile di qualunque essenza o dimensioni totalmente esposti alla luce del sole non è la condizione ideale. L’intensità dei raggi solari farebbe asciugare troppo rapidamente la vernice, con il risultato finale che stendere il colore non riuscirebbe al meglio.

Pertanto, sebbene rimanere all’aria aperta sia il modo migliore per lasciar asciugare il mobile dopo il vostro intervento, assicuratevi di farlo in una zona d’ombra.

Errori più comuni: non proteggere il mobile ed il pavimento

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Prima di passare ai fatti, abbiate cura di creare la zona ideale dove poter operare senza sporcare e/o rovinare la superficie e gli oggetti che si dovessero trovare nelle vicinanze.

Disporre sul pavimento una serie di giornali, per ricoprire il pavimento, od ancora meglio un foglio di plastica sufficientemente grande, vi lascerà al riparo da sgradite sorprese finali. Inoltre, spostate gli eventuali oggetti e/o mobili che non saranno oggetto delle vostre attenzione: sarete certi di non ritrovarvi con un’antica credenza ricoperta di macchioline di blu o rosso.

Errori più comuni: non carteggiare

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Eliminare la vecchia vernice è una delle condizioni essenziali ed indispensabili per procedere. La fase della carteggiatura permette di rendere uniforme la superficie che verrà poi ridipinta ed a garantire che lo smalta rimanga ben saldo.

Oltre alla tradizionale levigazione un foglio di carta vetrata, sarà l’occasione per togliere l’eventuale strato di polvere se il mobile è rimasto in soffitta per anni. Un pezzetto di sapone di marsiglia e del bicarbonato di sodio saranno i classici rimedi a basso costo.

Errori più comuni: sottovalutare  le crepe

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Stendere della nuova vernice su di un mobile antico rende ancora più evidenti crepe e parziali rotture del mobile. Prima di iniziare con il lavoro e dopo aver carteggiato  per bene, verificare che non ci siano crepe o fratture evidenti è importante. Ecco allora che procedere con la stuccatura consente di rendere uniforme la superficie.

Qualora i segni di rottura siano molto evidenti, il rischio che il mobile possa subire danni irreparabili è consistente. Chiedete allora un parere ad un falegname esperto su quale sia l’intervento più adatto.

Errori più comuni: non utilizzare il primer

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Per chi è alle prime armi, sicuramente non avrà mai sentito e nemmeno conoscerà l’esistenza del primer, un tipico prodotto da utilizzare quando si è deciso di tinteggiare nuovamente un mobile od un piccolo oggetto. Rivolgendovi al personale esperto dei negozi di vernici e bricolage, sapranno consigliarvi sul prodotto più adatto.

Acquistatene alcuni barattoli di primer, che poi andrete a stendere con calma sulle superfici che saranno oggetto dei vostri lavori.

Dopo la fase di stesura, andrete a carteggiare il mobile in maniera più professionale, dato che il primer avrà aderito alla vecchia vernice, che potrete così rimuovere in maniera migliore.

Errori più comuni: troppo o poco colore

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Eccedere od essere tirchi con il colore rimane in entrambi i casi un errore che si potrebbe pagare a lavoro ultimato. Se troppo colore può comportare colature oppure punti con presenza eccessiva, in caso di risparmio si rischia di sbiadire con la tinta, con effetti particolari a lavoro finito.

Nel momento in cui si osserva il mobile prima di iniziare a verniciare, ci si accorgerà della venatura del legno. Seguendole con il pennello, si avrà risolto gran parte dei compiti. Inoltre il lavoro sarà più agile e veloce, conservando così il concetto con cui è stato prodotto e fabbricato l’arredo.

Il concetto rimane lo stesso anche dopo la carteggiatura: in base al senso con cui avete operato, procederete con il pennello. Importante sarà mantenere lo stesso senso di tinteggiatura per tutti i lati del mobile, in maniera da essere uniformi.

Errori più comuni: sbagliare pennelli

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I pennelli sono i vostri strumenti di lavoro: in caso di scelta errata, non arriverete a mai realizzare un capolavoro. Un pennello con setole troppo dure o in scarsa quantità, lascerà delle evidenti righe mentre procederete. Attaccandosi poi al colore avrete soltanto degli inestetismi che vi porteranno soltanto ad una grossa delusione.

Inoltre, qualora utilizziate lo stesso pennello più volte, dovrete pulirlo in modo accurato, per evitare che del colore usato in precedenza rimanga sul mobile, con effetti arcobaleno che non avrete certamente contemplato.

Errori più comuni: non proteggere il mobile a lavoro finito

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Una colta completato il vostro capolavoro, non potrete pensare di passare dalle parole ai fatti, utilizzandolo come se nulla fosse. Dopo averlo dipinto con attenzione e cura, sarà fondamentale utilizzare un solvente fissante, lucido od opaco in modo che il mobile rimanga intonso e protetto da eventuali agenti esterni.

Davide Bernasconi
  • Redattore specializzato in Design
  • Scrittore e Blogger
  • Esperto di Arredo e design

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