Colla ripara ceramiche: come incollare e riparare una tazzina


Colla ripara ceramiche: come riparare un oggetto in ceramica rotto, quale prodotto scegliere. Ecco alcuni consigli utili.

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Rompere un piatto in ceramica oppure una tazzina da caffè è abbastanza comune quando si maneggiano quotidianamente degli oggetti delicati, mentre si lavano o semplicemente mentre si usano. Sarebbe molto più semplice sostituire l’oggetto rotto con uno nuovo, ma spesso si è affezionati a quel caro piatto ereditato dalla nonna, tanto da non volersene separare.

La soluzione è a portata di mano: la colla ripara ceramiche. Il mercato offre diversi tipi di prodotti, suddivisi per marca, contenuto chimico e uso specifico, perché sembra che le colle siano tutte uguali, ma non è così.

Vediamo insieme come riparare un oggetto in ceramica rotto e quale colla utilizzare.

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Come riparare la ceramica

Quando si rompe un oggetto in ceramica, la prima cosa da fare è verificare il tipo di rottura. Due pezzi divisi a metà e coincidenti possono essere incollati tra loro, più pezzi o schegge varie diventano complicati da assemblare. In entrambi i casi, per usi casalinghi e alimentari, i prodotti da utilizzare sono due:


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  • colla istantanea cianoacrilica,
  • colla epossidica.

Per gli usi industriali e per l’edilizia, invece, i tipi di colla per ceramica sono:

  • colla al silicone,
  • colla al poliuretano.

La scelta di una delle due dipende da quanto i cocci sono combacianti.

Colla cianoacrilica

La colla cianoacrilica è detta anche istantanea. È trasparente e si usa con un contagocce, infatti ne bastano pochissime per ottenere un’alta resa. Basta posizionarla con il contenitore a beccuccio sulla rottura, dopo aver pulito bene la zona da incollare, mettere insieme i due cocci per qualche secondo.

L’oggetto riparato con colla cianoacrilica potrà essere lavato in lavastoviglie oppure con l’utilizzo di detersivi senza il rischio di una seconda rottura.

Per evitare che la colla si secchi, una volta aperta, è consigliabile richiuderla bene e conservarla in frigorifero, facendo attenzione all’umidità e a riportarla a temperatura ambiente prima del successivo utilizzo.

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Colla epossidica

La colla epossidica ha un forte potere incollante. Si tratta di due componenti, senza solventi né acqua, che, mescolate tra loro, creano una miscela in grado di incollare ogni tipo di materiale, perfino quando non è combaciante. I due componenti sono:

  • resina
  • catalizzatore.

In commercio esistono sia le versioni di prodotto da miscelare manualmente che quelle già miscelate, da erogare con una doppia siringa. Si consiglia l’uso quando l’oggetto da riparare è rotto in più parti.

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Colla al silicone

La colla al silicone termoconduttivo è utilizzata per riparare e per coprire fessure e crepe in ceramica. Si polimerizza durante la notte, pertanto, dopo aver incollato i pezzi, per 2 o 3 giorni è consigliabile lasciar asciugare a temperatura ambiente. Ha una forte capacità di resistenza ad alte temperature, è indicata per incollare pirofile in ceramica che saranno utilizzate in forno.

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Colla al poliuretano

La colla al poliuretano è utilizzata nell’edilizia per assemblare piastrelle in ceramica. Riempie le crepe e incolla in pochissimo tempo. È a base solvente e resiste ad altissime temperature, all’acqua, al freddo e al fuoco. Potrebbe essere utilizzata per ogni tipo di ceramica sia esterna che esterna, grazie alla resistenza agli agenti atmosferici.

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Colla ripara ceramiche: come utilizzarla

Dopo aver scelto la colla giusta, i passaggi da seguire per riparare la ceramica rotta sono:

  • Pulire la superficie da incollare. Per eliminare le macchie ostinate, si può usare l’acetone
  • Asciugare bene
  • Verificare che i pezzi da incollare siano ben uniti e che non ci siano schegge mancanti
  • Versare qualche goccia di colla
  • Unire i cocci
  • Tenere saldi i pezzi per qualche secondo
  • Lasciare asciugare l’oggetto per almeno 24 ore
  • Controllare che la riparazione sia avvenuta correttamente
  • Utilizzare l’oggetto come se fosse nuovo.

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Colla ripara ceramiche: prezzi

I marchi di colla per ceramiche ad uso casalingo, presenti in commercio e, più conosciuti in Italia, sono:

  • Bostik
  • Loctite
  • Pattex

I prezzi variano secondo la specificità dell’adesivo e si aggirano da 5€ a 20€ circa per una colla da 5g a 250g.

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Colla ripara ceramiche: come rimuovere i residui

Alcuni prodotti in commercio sono specifici per rimuovere i residui di colla dalle piastrelle in ceramica oppure da qualunque altro oggetto riparato. Durante l’operazione di incollaggio, l’adesivo potrebbe fuoriuscire creando una striscia trasparente visibile. Per eliminarla è sufficiente prendere un batuffolo di cotone imbevuto di acetone e passarlo sulla colla in più.

Si consiglia l’uso di guanti per effettuare ogni tipo di operazione.

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Colla ripara ceramiche: il kintsugi

Kintsugi è l’arte giapponese di riparare le ceramiche. Vale la pena citarla, perché la sua creatività limita l’uso della colla ripara ceramiche e delle sostanze chimiche. Il kintsugi evidenzia le fratture dei cocci attraverso l’uso di una polvere di metallo, oro oppure argento, che viene utilizzata per decorare le crepe, in modo che siano visibili.

La tecnica del kintsugi è utilizzata come insegnamento di vita: non è necessario buttare via ciò che si rompe, il mettere insieme i pezzi di una ceramica equivale alla resilienza e a far fronte agli eventi improvvisi della vita. Proprio come un vaso in ceramica con delle striature in oro, è possibile cambiare prospettiva nelle situazioni vedendo il lato positivo con una nuova luce.

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Colla ripara ceramiche: galleria delle immagini

Ecco, in galleria, alcune foto di colla ripara ceramiche.

Annalisa Alfarano

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