Un’architettura minimalista sulle colline di Budapest
L’architetto ungherese Ezster Radnóczy e il team este’r partners firmano la ristrutturazione di una elegante villa degli anni 60 a Normafa, una delle zone delle colline di Buda più conosciute per i suoi paesaggi panoramici.

Normafa, località con una vista mozzafiato sulle colline di Budapest e sui rigogliosi boschi circostanti, fino agli anni 80 è stata zona di case di vacanza delle famiglie più in vista della città. Negli ultimi anni si è molto trasformata diventando una parte residenziale di grande pregio e uno dei luoghi preferiti dove vivere a contatto con la natura anche perché facilmente collegata alla città grazie alla funicolare. L’architetto Eszter Radnóczy con il team este’r partners, hanno progetto la ristrutturazione di una casa di vacanza per una famiglia di giovani investitori e imprenditori appassionati di design.
Il nuovo layout

La villa, originariamente un edificio in pietra degli anni 60, per richiesta dei committenti è stata trasformata in una residenza contemporanea, in cui è stata mantenuta la base della casa in pietra ed è stato costruito un secondo piano abbattendo il tetto a 45°, sostituito con un tetto piano e un’ampia terrazza protesa sul bosco e perfettamente integrata nell’ambiente naturale circostante. Un progetto curato nei minimi dettagli con una continuità progettuale tra esterni e interni, fatto di linee pulite, tagli netti e rigorosi, tagli di luce, essenzialità degli spazi che dialogano con la natura grazie anche alle ampie finestrature che caratterizzano tutta la struttura. Anche la facciata, in origine intonacata, è stata rivista e attualizzata con un rivestimento in piastrelle di grès porcellanato grigio, materiale con maggiori caratteristiche di resistenza e durevolezza nel tempo.
Più spazi e nuove soluzioni

Il nuovo progetto ha raddoppiato la metratura interna creando stanze di ampie dimensioni, come la zona living unita alla sala da pranzo, in cui è stata studiata un’interessante soluzione per la parete della sala da pranzo, formata da una struttura metallica con pannelli in legno, in cui sono integrati il camino angolare vetrato e vari contenitori. Questa porzione di casa si affacciata su una grande terrazza, con arredi outdoor dalle linee contemporanee, pavimento a grandi doghe in legno e delimitata da un parapetto parzialmente vetrato per ottenere continuità visiva con il verde del giardino. L’ampia cucina, luminosissima grazie alle generose vetrate, caratterizzata dalla grande isola in legno con piano di marmo con venature a contrasto, è arredata con elementi moderni e in cui sono stati utilizzati materiali sostenibili come in tutti gli altri ambienti.
Le scelte progettuali

Una sfida che abbiamo accolto con entusiasmo soprattutto assecondando la grande passione per il design e la natura dei committenti. Natura e design sono state, infatti, le linee guida del nostro progetto, seguendo le quali abbiamo trasformato la struttura esterna in una miscela armoniosa di design contemporaneo ed elementi naturali. Un fil rouge che si riflette anche nell’interior dove la relazione privilegiata con la natura è stata assecondata con la scelta di materiali naturali: il legno di rovere richiama gli alberi predominanti del bosco – racconta Eszter Radnóczy – un rovere naturale, non verniciato e trattato a olio, che è stato utilizzato ovunque. Anche gli arredi sono in legno, studiati e progettati ad hoc: boiserie, cucina, porte, librerie sono stati disegnati da noi e miscelati con elementi di design contemporaneo. Questo è il segreto dell’interior design: interpretare il desiderio dei committenti creando ambienti di valore, armonicamente inseriti in un contesto”. In linea con le scelte architettoniche anche la palette di colori naturali: beige con alcuni effetti vibranti, molti verdi, blu, e anche dei materiali tra cui tessuti di lino, marmi colorati prodotti da Kreoo, che riprendono le tonalità del cielo e il verde della foresta. Il top blu della cucina è di Emilceramica e si riflette anche nelle scelte dei tessuti. Mentre motivo dell’isola della cucina riprende le venature degli alberi.
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