Un nuovo trend, il mobile bar

Autore:
Marilena Pitino
  • Giornalista
Tempo di lettura: 5 minuti

Negli anni Sessanta oggetto delle più fantasiose interpretazioni, il mobile bar si  ripropone come complemento di arredo affermando una sorprendente tendenza.

Un nuovo trend, il mobile bar
Collectionist di Bartoli Design per Laurameroni Design

 Il ritorno agli anni ’60-’70, evidente nel settore dell’arredo, ha ricollocato il mobile bar tra i trend più diffusi, come abbiamo potuto notare nelle recenti esposizioni del settore. Allora erede di una cultura transoceanica, immancabile nelle case borghesi  come simbolo di disinvolta e allegra modernità, ha assunto ora un ricercata fisionomia grazie alla collaborazione con importanti studi di design  internazionali. Un complemento che ancora oggi non manca di suscitare sorpresa e curiosità nei nostri ospiti.

Questi modelli più nuovi e interessanti.

Collectionist, Bartoli Design, Laurameroni

Un nuovo trend, il mobile bar
Collectionist di Bartoli Design per Laurameroni Design

Ha una presenza morbida e curvilinea la console bar Collectionist di Bartoli Design per Laurameroni Design. Un elemento ben risolto, che occupa poco spazio, fornito di contenitori con ante battenti integrate nelle gambe e di due cassetti contenitori attrezzati e nascosti per disporre bicchieri e bottiglie. Ogni dettaglio è stato progettato con cura: il top è in marmo (o in legno) mentre il sottotop è in acciaio lucido. È disponibile in legno liscio, tinto, laccato opaco spazzolato o laccato lucido anche sfumato.

Alfa, Novamobili

Un nuovo trend, il mobile bar
Alfa, Novamobili

All’interno dell’armadiatura Alfa, Novamobili propone un generoso bar che usufruisce di quattro ripiani in vetro, cinque portabicchieri e un contenitore brunito con top in gres nero. L’interno si arricchisce inoltre di luci Led in fresata con sensore di accensione all’apertura che rendono lo spazio ancora più scenografico e permettendo una più agile preparazione di drink e cocktail. La struttura esterna si presenta in color tortora laccato con un modulo terminale curvo e può essere completata dalla libreria Wall 30.

Alchemist Bar, design Xavier Lust, Ralph Pucci

Un nuovo trend, il mobile bar
Alchemist Bar di Ralph Pucci

Dal design scenografico, Alchemist Bar di Ralph Pucci, firmato da Xavier Lust, cattura l’attenzione per l’estetica imponente e per l’importanza del color oro, sicuramente dominante nello spazio domestico. Ogni elemento è stato realizzato con estrema cura dai maestri artigiani che hanno interpretato la robustezza del metallo in una struttura leggera e fluida. Fogli ondulati di acciaio inossidabile lucido creano un’immagine sempre mutevole sulla parete, una scultura dal forte impatto visivo.

Ceci n’est pas une salle à manger, Fornasetti

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Ceci n’est pas une salle à manger di Fornasetti

Ceci n’est pas une salle à manger è la nuova linea di Fornasetti dedicata alla sala da pranzo. Il mobile bar cattura subito l’attenzione per la struttura scenografica, curata in ogni dettaglio. Un gioiellino che si caratterizza all’esterno da decori di vasi, calici e bottiglie, realizzati tramite un lungo lavoro serigrafico a mano, sul fondo nero o avorio. Ma è al suo interno che questo mobile contenitore svela tutto il suo fascino grazie alla decorazione delle ante che richiama quella esterna, e alla delicata illuminazione integrata che valorizza le finiture in ottone e il vetro specchiato cannettato.

Rialto, design Giuseppe Bavuso, Rimadesio

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Rimadesio, Rialto

Il mobile bar Rialto disegnato da Giuseppe Bavuso per Rimadesio è caratterizzato da un elemento a ponte, da cui deriva il nome, che evoca il celebre omonimo veneziano. Gli interni sono in legno chiaro naturale, impreziosito da uno schienale in specchio grigio e da un ripiano in grigio trasparente. È anche dotato internamente di un faretto direzionale con sensore di presenza e di una multipresa integrata con sportellino apribile laccato in tinta con la struttura. Disponibile in 46 colori Ecolorsystem, con ante in vetro laccato lucido, opaco, diamante, sahara e il nuovo vetro laccato taiga, oltre alle essenze taiga e sahara.

Siona, design Matteo Cibic, Visionnaire

Un nuovo trend, il mobile bar
Siona di Visionnaire

Con estetica decisamente anni Settanta, Siona di Visionnaire è caratterizzato  da un elemento blu con uno scultoreo basamento in ottone anticato.

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Immagina un mobile dal design meticoloso, che trae ispirazione dall’estetica avanguardistica del design automobilistico italiano degli anni ‘70. Questa creazione è connotata da bordi audaci e arrotondati, che evocano l’enfasi dell’epoca sulla fluidità e sull’innovazione. La sua base quadrata in ottone non solo fornisce un contrasto visivo ma simboleggia anche un’armoniosa miscela di forza e raffinatezza, rispecchiando la maestria ingegneristica riscontrata nelle automobili iconiche dell’epoca, racconta il designer.

Bracco, design Federico Peri, Marta Sala

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Bracco di Marta Sala, disegnato da Federico Sal

A rendere unico Bracco di Marta Sala, disegnato da Federico Sala, è la forma geometrica che si compone di due contenitori con ante arrotondate, che conferiscono un tocco di dinamismo all’intero elemento. Realizzato in massello e multistrato laccato, prevede anche una versione un piccolo ed elegante orologio all’interno.

Un nuovo trend, il mobile bar: foto e immagini.