Un gioco di incastri

Autore:
Daniela Giambrone
  • Giornalista
Tempo di lettura: 6 minuti

Soluzioni smart per un appartamento ristrutturato a Torino che rilegge in modo contemporaneo un assetto dei primi del Novecento.

Un gioco di incastri
Foto Barbara Corsico

Completamente trasformato. Per soddisfare le richieste della committenza, lo studio Unduo, fondato nel 2008 da Angela Tomasello e Paolo Delponte, ha ristrutturato integralmente un appartamento di 117 metri quadri in zona Crocetta, a Torino.

L’obiettivo era ottenere un grande spazio giorno, due bagni, due camere da letto, uno studio/camera per gli ospiti e spazi di servizio partendo dalla pianta originaria che risentiva di una distribuzione ormai superata e poco funzionale: quattro camere da letto, tre bagni, di cui uno annesso alla cucina, un ingresso ampio ma poco sfruttabile.

Gli architetti hanno recuperato le zone di passaggio per viverle al meglio e hanno organizzato un nucleo centrale di servizio – costituito da antibagno, bagno e una lavanderia – attorno al quale sono state disposte le zone giorno e notte. Il risultato è un appartamento che rispetta l’eredità storica e i canoni stilistici dell’edificio, ma li rielabora con un approccio contemporaneo ed elegante.

Gli interventi di ristrutturazione

Un gioco di incastri
Foto Barbara Corsico

Quando possibile, sono stati mantenuti gli elementi originali: cornici decorative, serramenti, parquet. Mentre sono stati creati apposta il sopralzo del pavimento del nucleo centrale e i controsoffitti che accolgono e coprono sia il sistema di condizionamento canalizzato sia le condutture idrauliche. Anche gli infissi esterni sono stati sostituiti e realizzati ex novo su modello dei precedenti.

Un ingresso particolare

Un gioco di incastri
Foto Barbara Corsico

Appena entrati si fa notare il guardaroba, ricavato da quello che precedentemente era un bagno, chiuso da un serramento recuperato: una portafinestra a quattro ante, infatti, è stata rimossa dalla sua posizione originaria e, dopo accurato restauro, reinstallata come chiusura di uno spazio attrezzato con un sistema cabina che da terra va su fino al soffitto. Per valorizzarne gli interni, a vista dalle ante di vetro, la cassettiera è stata rivestita con carta da parati in fantasia colorata.

Zona giorno con doppia anima

Un gioco di incastri
Foto Barbara Corsico

La zona giorno comprende living e zona pranzo con cucina a vista. Nata dall’unione di due camere da letto, è caratterizzata da boiserie di gusto classico, realizzate ex novo con profili in gesso che riprendono le cornici originali sul soffitto. Stesso mix di antico e moderno per i pavimenti, divisi fra rivestimenti in resina e parquet originale, posato a spina di pesce a eccezione della traccia che corrisponde al muro demolito per unire le due ex camere da letto. Al suo posto è stata inserita una fascia nella stessa essenza dell’originale, ma con un orientamento a correre, richiamando così i bordi perimetrali esistenti e contribuendo alla definizione del confine fra living e cucina.

Protagonista del living, che si apre subito dopo l’ingresso, è l’ampio divano Mags Sofa di Hay davanti al quale è posto lo sgabello di legno Butterflystool disegnato da Sori Yanagi nel 1954 per Vitra . Sopra, il cuscino giallo è di Misuraemme, mentre ai piedi dell’imbottitto si stende il tappeto Teorema di Elisa Ossino per Amini. Tutte le linee sono morbide e accoglienti. Davanti al divano, in un angolo, è stata ricavata una piccola zona lettura, con un agile scrittoio costituito dallo stesso piano che scorre lungo l’intera parete. Come seduta è stato scelto la semplice sedia a dondolo J52G di FDB Møbler, design Børge Mogensen, mentre la sfera Mapa di Ideal Lux , di vetro bianco soffiato e acidato, illumina lo spazio.

Un gioco di incastri
Foto Barbara Corsico

Alle spalle del divano, la zona pranzo con cucina è tutta pensata in leggerezza, per contrastare l’importanza del pavimento in parquet. Dalla sospensione in metallo Vertigo di Petite Friture, della designer francese Constance Guisset, che vola come una farfalla sul tavolo in vetro con struttura di metallo realizzato su disegno dei proprietari, alle sedie di The Masie, con la loro inaspettata nota di rosa confetto. A muro, un mobile armadio grigio scuro contiene anche gli elettrodomestici, mentre il blocco a penisola che ospita la zona operativa è rivestito in grès  effetto marmo di Carrara di Florim.

Lo studio o camera degli ospiti

Un gioco di incastri
Foto Barbara Corsico

La camera degli ospiti è stata ricavata da quella che una volta era la cucina e include anche il piccolo bagno che era collocato nel bow window adiacente, oggi diventato l’angolo studio, inondato dalla luce proveniente dalle due finestre. Abbinata allo scrittoio è la seduta Odger di Ikea, mentre è stata scelta in nero la sedia Afternoon Dining Chair 3 di Menuspace, con le sue linee grafiche e minimali. I tavolini rotondi Formine sono creazioni di Tiziana Redavid Ateliers.

Il bagno al centro

Un gioco di incastri
Foto Barbara Corsico

Interessante la scelta di mettere il bagno al centro dell’appartamento, trasformandolo in un cubo rosa dalle superfici satinate che funziona come separatore fra zona giorno e notte. All’interno, antibagno con lavabo e poi doccia e vasca incassata in una nicchia. La luce naturale arriva grazie a una porzione di parete in vetro trasparente stratificato 3+3 mm. A completare la scatola del nucleo centrale, oltre la parete di confine del bagno, è stato realizzato un vano attrezzato con ripiani a giorno cui segue più avanti il locale adibito a lavanderia, chiuso da ante scorrevoli.

Una zona notte smart

Un gioco di incastri
Foto Barbara Corsico

Anche la zona notte presenta qualche soluzione progettuale interessante. Composta da due camere da letto, più quella degli ospiti quando non usata come studio, mette un piccolo bagno in condivisione. Nella stanza padronale, che occupa la posizione originaria, lo spazio è stato organizzato in modo da creare una sorta di corridoio interno, separato dallo spazio dedicato al riposo mediante un sistema di porte in tessuto. Questo corridoio costituisce l’accesso all’armadio, sistemato all’interno di una nicchia, e a un disimpegno che porta agli altri ambienti della zona notte.

L’armadio, un modello minimale di Ikea, è stato personalizzato in modo da renderlo quasi un pannello decorativo a tutta parete. La struttura, fissata con un sistema di profili metallici che non si vedono dall’esterno, è stata chiusa con ante rivestite dalla stessa carta da parati impiegata all’ingresso per la cassettiera e poi rifinite con una resina protettiva.

Un gioco di incastri
Foto Barbara Corsico

Il bagno condiviso, rimasto nella collocazione originaria, è stato ristrutturato completamente: impianti, finiture, pareti rivestite con piastrelle di ceramica rosa. Il lavabo a catino Circle di Azzurra è stato posizionato su una struttura realizzata su disegno che per il piano recupera un residuo in marmo della vecchia pavimentazione.

 

Un gioco di incastri: foto e immagini