Quando la passione per la cucina anima l’interior design
Nell’Oltrarno fiorentino la casa ristrutturata di una giornalista americana racconta la sua passione per la cultura enogastronomica italiana.

A pochi passi dalla storica Porta Romana di Firenze, dove l’Oltrarno (la parte più a sud della città) inizia a perdersi tra le colline, si trova un appartamento degli Anni ’30, dimora di una nota giornalista americana appassionata di cultura culinaria che, negli Anni ’70, scelse l’Italia come terra d’elezione per esplorarne il patrimonio enogastronomico.
Dopo cinquant’anni di carriera tra chef, vignaioli e agricoltori, la proprietaria ha affidato agli architetti André Benaim e Camilla Santoni dello Studio Benaim di Firenze il compito di rileggere l’abitazione in un manifesto del suo stile di vita. Il risultato è un progetto di ristrutturazione ultimato nel 2025, situato al piano nobile e distribuito su una superficie di 250 mq.
Una riprogettazione su misura

L’intervento dello Studio Benaim ha affrontato una totale ridistribuzione degli spazi, pensata per adattarsi e migliorare i rituali quotidiani ormai ben rodati della giornalista e del marito.
La nuova pianta è stata idealmente divisa in due ali funzionali distinte: sul lato destro, affacciato sulla strada, sono stati collocati gli spazi più intimi come la zona notte e gli studi personali della coppia, per garantire privacy e silenzio.

Il lato sinistro, rivolto verso la luce e il giardino interno, accoglie invece l’intera zona giorno composta da soggiorno, sala da pranzo e cucina. Questa netta separazione ha permesso di migliorare sensibilmente il comfort abitativo, mantenendo comunque vivo il legame affettivo con la storia della casa.
Aperture, luce e continuità

Le demolizioni mirate hanno eliminato le compartimentazioni preesistenti, creando un unico spazio continuo e luminoso, in grado di accogliere momenti di convivialità e quotidianità.
Abbiamo effettuato una doppia cerchiatura. Da una parte abbiamo abbattuto una parete che divideva gli ambienti oggi destinati al divano e al tavolo da pranzo, così da formare un unico e ampio spazio conviviale; dall’altra abbiamo aperto un’asola tra la cucina e il resto del living, inserendo una grande mensola passante in granito che agisce anche da piano di appoggio per i mobili collocati al di sotto
precisano gli architetti, soffermandosi sui principali interventi strutturali che hanno riguardato la zona giorno.
Questo elemento, oltre a rispondere all’esigenza funzionale, stabilisce una connessione visiva con lo spazio circostante, permettendo a chi cucina di non essere isolato dagli ospiti.

Il bianco sulle pareti e sui pensili in legno dipinto amplifica la luce naturale che fluisce dalle ampie finestre rivolte verso il giardino, rendendo l’atmosfera tersa e pulita. A rendere l’ambientazione unica sono le collezioni esposte di stoviglie, pentole, padelle e gli altri accessori raccolti nel tempo dalla giornalista, testimonianze della sua passione per il cibo e la buona cucina.
Una cucina professionale come cuore della casa

La proprietaria, data la sua lunga esperienza nel settore, desiderava un laboratorio funzionale piuttosto che una semplice cucina di rappresentanza. Lo Studio Benaim ha così progettato uno spazio super efficiente, organizzando un microcosmo operativo in 10 metri quadri.
La scelta è ricaduta su un blocco cottura ILVE della gamma Professional Plus da 90 cm, la misura ideale per integrare due forni e sei fuochi senza richiedere interventi impiantistici complessi. A completare la configurazione sono la cappa in acciaio AISI 304 con filtri a labirinto e le griglie in ghisa, che permettono di spostare le pentole in totale sicurezza.

Ogni centimetro è stato sfruttato con intuizioni ingegnose, come lo zoccolino ligneo che “potrebbe sembrare un battiscopa oppure uno zoccolo come quello presente normalmente nelle cucine: invece è un cassetto dedicato a riporre in particolare i vassoi, inclusi quelli di grandi dimensioni” svelano dallo studio Benaim.
Il risultato è una cucina in cui tutto è a portata di mano, accessibile anche quando sembra non visibile, pensata per dare priorità all’operatività.
Il rispetto per il passato

Nonostante la radicale ridistribuzione degli spazi, lo Studio Benaim ha operato con estremo rispetto per il carattere storico dell’immobile. Un ruolo centrale è giocato dai pavimenti originali in graniglia decorata, che presentano pattern differenti stanza per stanza, tutti accuratamente restaurati, puliti e cerati per tornare al loro antico splendore. Per esaltare queste superfici, il progetto ha previsto molti arredi sospesi o sollevati da terra.

La qualità del dettaglio è stata garantita dall’eccellenza artigiana locale: la Falegnameria Ferruzzi si è occupata del recupero conservativo di infissi e porte interne, evitando la sostituzione, mentre Wood Arredamenti ha realizzato su disegno dello studio i mobili su misura – cucina, bagni, cabina armadio, librerie – definendo un ambiente equilibrato tra passato e presente.
Un inaspettato alleato della cucina

Una perla rara nel contesto urbano fiorentino è il giardino privato dell’abitazione, che rappresenta un’estensione della filosofia culinaria della proprietaria e della sua passione per le materie prime di qualità. Lo spazio esterno è stato infatti attrezzato per ospitare un piccolo orto domestico di erbe aromatiche, a portata di mano per la preparazione dei piatti. È qui, tra il profumo del rosmarino e la luce che filtra nel living, che si prepara spesso la celebre fettunta toscana, piatto simbolo della storia personale della giornalista.