Punto d’incontro a Barcellona

Autore:
Daniela Giambrone
  • Giornalista
Tempo di lettura: 5 minuti

Nella capitale della Catalogna, antico e moderno dialogano all’interno di un appartamento in un edificio modernista del centro.

Punto d’incontro a Barcellona
Foto Gabriele Merolli

Ci troviamo nel quartiere di Eixample, nel cuore di Barcellona. Qui si raccolgono molti degli edifici più interessanti e sontuosi della città, comprese La Pedrera e casa Batlò. Le fincas regias (tenute regali), come vengono chiamate localmente queste costruzioni realizzate tra la fine del XIX secolo e il 1940, sono caratterizzate da balconi in ferro battuto, vetrate decorative colorate e dettagli ornamentali sulla facciata.

In questo contesto si trova Conservatorium, l’appartamento ristrutturato dallo studio Unica Architects. Esteso su 100 metri quadri, cui si aggiungono i 60 di terrazza, si sviluppa su un solo livello e si articola in una zona giorno composta da una cucina e un grande living affacciati sulla terrazza; e in una zona notte che include una camera matrimoniale con bagno privato, una seconda camera da letto e un bagno per gli ospiti.

Il progetto di Conservatorium è stato ispirato dal ricordo delle nostre passeggiate alla Ciutadella, dai rumori e dalla vita che circondano la dimora. Volevamo che la casa raccontasse la sua storia passata mantenendo un carattere però fortemente contemporaneo. Partendo dalle richieste della committenza abbiamo disegnato uno spazio dinamico che sottolinea i contrasti tra nuovo e antico, un rifugio tranquillo nel cuore del caos della metropoli.

Così descrivono il progetto i due architetti Riccardo Robustini e Lorenzo Capucci, fondatori dello studio multidisciplinare che ha sedi a Bologna e a Dubai. Il loro lavoro spazia dal design architettonico a quello d’interni, dal design di prodotto alla progettazione urbana.

Una ristrutturazione luminosa

Punto d’incontro a Barcellona
Foto Gabriele Merolli

La richiesta della giovane coppia proprietaria dell’appartamento è stata quella di sfruttare al massimo la luce naturale proveniente dalle grandi vetrate nella zona giorno. Gli architetti hanno pertanto aperto il più possibile lo spazio living verso la terrazza. Un altro desiderio espressamente dichiarato dalla committenza era quello di mantenere le caratteristiche originali della casa, decisamente affascinanti, restaurandole e affiancandole a elementi contemporanei. Grande attenzione dunque è stata dedicata ai soffitti a volta catalana, alle pavimentazioni in piastrelle idrauliche, alle pareti in pietra a vista, alle vetrate della terrazza, tutti accuratamente recuperati.

A inizio lavori l’appartamento era in stato di semi abbandono. La ristrutturazione è partita da una nuova distribuzione planimetrica alla ricerca di maggiore luminosità, che ha creato una connessione semi-aperta tra la cucina e il living. È stato introdotto un breve corridoio che porta alla zona notte, dove si ritrovano colori più morbidi rispetto alle cromie brillanti della zona giorno.

Interni sofisticati

 

Punto d’incontro a Barcellona
Foto Gabriele Merolli

Lo studio ha curato anche l’interior design, inclusi il progetto del colore e la scelta degli arredi. Nella zona giorno si rispecchia la vitalità della città e la ricercatezza del quartiere con una selezione accurata di pezzi d’arte e di design.

Il living, per esempio, ospita il dipinto Mallorcan Sunset realizzato su commissione dall’artista inglese Chelsea Devine. I suoi rossi e aranci ben contrastano con il verde del divano di Saporiti e vengono ripresi da alcuni arredi e elementi tessili, prime fra tutti le poltrone in canna di rattan Eva disegnate da Giovanni Travasa nel 1965 per Vittorio Bonacina. Interessante il tavolino Alisee di Molteni&C (design Matteo Nuziati), mentre non si può evitare di rimanere incuriositi dalla successione di moduli di vetro soffiato che compongono la lampada Noctambule di Flos disegnata da Konstantin Grcic. Altrettanto accattivante è lo chandelier Luna 2 Tier Chandelier di Gabriel Scott che illumina il tavolo accostato alla parete e abbinato alle poltroncine 0414 di Studio G&R per Gallotti&Radice.

La terrazza e la zona living sono il vero cuore pulsante della casa ed emergono nel progetto grazie alla palette colori e alla selezione attenta degli arredi.

In cucina, le volte catalane a vista e le piastrelle idrauliche del pavimento ricordano il ricco passato della casa, integrato in modo armonioso nella modernità del blocco tecnico scintillante di acciaio. La lampada Tracer Bar di Luke Lamp Co introduce un elemento che si pone concettualmente a metà tra il funzionale e l’artistico, mentre gli sgabelli Single Curve Stool, disegnati da Nendo per Gebrüder Thonet GTV, rappresentano un classico rivisto dal design giapponese.

Punto d’incontro a Barcellona

La terrazza è un prolungamento della zona giorno che offre un ulteriore spazio di convivialità all’aperto, dove domina la scena il grande tavolo Dine Out di Cassina disegnato da Rodolfo Dordoni. Le sedute abbinate sono le Cala dell’azienda spagnola Kettal (design Doshi Levien), che dialogano con la credenza dello stesso brand.

Atmosfera molto più soft e rilassata per la zona notte, dove il pavimento è stato rivestito con il parquet Natural Genius Listone Giordano che corre anche nel bagno adiacente, mentre i colori scelti sono variazioni calde di marroni, beige e crema, che valorizzano al meglio le volte a vista.

 

Punto d’incontro a Barcellona: foto e immagini