Lo spazio delle meraviglie a Roma

Autore:
Mia Pizzi
  • Direttore editoriale
Tempo di lettura: 5 minuti

A Roma, in una chiesa sconsacrata in piazza De’ Ricci, la più piccola della città, è stata inaugurata la nuova sede di Spazio Giallo. A metà tra galleria d’arte e concept store, ospita la mostra Cresci piccola, cresci libera curata da Carolina Levi. Mentre il nuovo capitolo del Progetto Temperanza è concepito dalla designer Ilaria Bianchi.  

Lo spazio delle meraviglie a Roma

Talvolta, ormai sempre più raramente, capita di scoprire una nuova realtà che si avvale di parametri lontani dal consueto, coraggiosi, seppur nell’ambito che ci è noto del design e dell’arte. Più autentica e più facile a trovarsi in altre città che non l’ormai iper battuta Milano.

Così è accaduto di conoscere a Roma Spazio Giallo in occasione dell’apertura della nuova sede in una chiesa sconsacrata, lì dove via Monserrato si allarga nell’incantevole piazza De’ Ricci. Qui Carolina Levi, testa e cuore di questa realtà, si è rivolta allo Studio Stamuli che ha riempito lo spazio di colore e di energia buona.

A metà tra la galleria d’arte e il concept store, questo spazio tutto comprende attraverso le numerose e variegate opere selezionate – design, fotografia, antiquariato, pittura…– scelte con la costante – e riuscita – intenzione di trasmettere emozioni. 

E’ la stessa Carolina Levi – famiglia di antiquari, un passato nel cinema e un costante innamoramento per la creatività – a raccontarci che cosa è Spazio Giallo.

 

L’apertura della nuova sede – che si è spostata dalla trasteverina via dei Riari – è anche l’occasione per presentare il secondo capitolo del progetto Temperanza, tenuto a battesimo lo scorso anno da Sara Ricciardi.

Madre Fuoco Sorella Fuoco, concepito ora dalla designer toscana Ilaria Bianchi, prende corpo in un tavolo, una serie di piatti e di elementi da tavola e in due totem di ceramica dipinti a mano e smaltati con la particolare tecnica dell’ingobbio, numerati e firmati.

La collezione ragiona sul tema del fuoco e della ciclicità delle stagioni, riallacciandosi con orgoglio e una rinnovata energia al tema delle arte minori, tradizionalmente appannaggio delle donne.

E’ la stessa Ilaria Bianchi a illustrarci il progetto.

 

Teste di moro e nobildonne

In Spazio Giallo anche il più piccolo oggetto ha valore rilevante. Mentre l’artista Giulio Rigoni propone con le tre opere inedite Cortili#1, Cortili#2 e Cortili#3 una sorta di pittura tardo medioevale, con la serie Dorothea, presente grazie alla collaborazione con Rossana Orlandi, il fotografo Zoltan Tombor ritrae giovani donne vestite con abiti ottocenteschi restituendoci un’atmosfera fiabesca e in qualche modo destabilizzante (come del resto si confà alle opere d’arte).

Lo spazio delle meraviglie a Roma

Nè passano inosservate Chiara Head e Angela Head, le irriverenti teste di moro di Vanessa Semaino, sculture di ceramica lavorate e dipinte a mano, che riprendono con ironia la tradizione siciliana. E poi tanto tanto ancora. Come, solo per citare alcune opere, i lavori in rete metallica di Benedetta Mori Ubaldini e i collage di Jasmine Bertusi. Senza trascurare, in una capriola temporale, le opere della pittrice ottocentesca Adele Romany.

Il vetro contemporaneo

Appoggiato con nonchalance su una mensola notiamo lo straordinario Trionfo da Tavola di Simone Crestani, tra i maggiori Maestri del vetro contemporaneo. Opera artigianale perfetta nella sua complessità con quel ramo di ciliegio soffiato a bocca che si inerpica e regge piattini e coppe intercambiabili e rimovibili come succedeva ai centritavola veneziani del Settecento a cui il trionfo si ispira.

Lo spazio delle meraviglie a Roma

Mentre il laboratorio di decorazione Pictalab, alla seconda collaborazione con Spazio Giallo, propone Terra Rossa, dipinti su tela di canapa tessuta a mano che immortalano una sfida a tennis in un’atmosfera dai colori anni 50.

Lo spazio delle meraviglie a Roma

E poi ancora, perdendosi tra tutto e non sapendo più che cosa scegliere – ma poi perché scegliere? – le ceramiche di  Matilde Argiolas, i vetri di Felicia Ferrone, le opere di Coreterno, Ccontinua + Mamt, Alessio Scalabrini, Nassi, One to One Objects , Olimpia Montani, Tommaso Garavini, Chiara Grifantini, Tapistelar, Zazie Gnecchi Ruscone con Zazie Lab, i paraventi di legno di Pietrachiara, Ilex Studio, SoniaQQ, Pepemaniak, i libri/plaid Favole sotto le coperte di Lanificio Leo + Rubbettino, Dylan Tripp e Paolo Frattari per Maison Coromandel.

Lo spazio delle meraviglie a Roma

Non resta quindi che visitare questo spazio autenticamente interdisciplinare e lasciarsi trasportare dall’atmosfera quasi onirica – e come tale atemporale – capace di avvolgere il visitatore in una piacevole sensazione di sospensione.