Le tante facce del marmo

I materiali lapidei funzionano per qualsiasi contesto e non solo per il rivestimento ambientale: lo dimostrano alcuni esempi scelti, tra produzione e ricerca, dimostrativi delle potenzialità espressive del marmo.

Le tante facce del marmo

Chi pensa che il marmo sia solo un materiale da rivestimento sarà smentito dalle ricerche e dalle proposte qui illustrate. Un viaggio nelle potenzialità tecniche del mondo della produzione lapidea: tra pietre lavorate, con fresature percettive, visive e tattili, di altissima precisione.

Il marmo infatti viene usato, certo in modo speciale, anche per realizzare complementi d’arredo e mobili o più accessibili decorazioni per la casa. E in concomitanza di Cersaie si tiene a Verona, come ogni anno, Marmomac, la principale fiera internazionale dedicata al marmo e alla pietra naturale, dove architetti e designer in mostre dedicate esplorano nuovi linguaggi e progetti legati al materiale litico. Materiale che come tutti gli altri deve essere usato tenendo a mente anche le questioni legate alla sostenibilità e al contenimento degli scarti in fase di produzione: temi caldi al centro di interesse progettuale.

Le tante facce del marmo
Exclusive, Explosion Blue, Antolini

Marmo: nuove ricerche dalla produzione

Le tante facce del marmo
Face à face, Agape

Agape ha recentemente presentato un nuovo concetto di vasche e lavabi architettonici nato dalla collaborazione con il noto architetto e designer francese Jean Nouvel. Face à face, questo il nome della collezione, esalta la bellezza del marmo attraverso la sua bidimensionalità, sfruttando un semplice accostamento dei piani grazie a un sistema di giunzioni invisibili: le superfici si sfiorano e diventano schienale come nella vasca da bagno.

Le tante facce del marmo
Pako, Qeeboo

In occasione di Marmomac l’azienda è con altre presente nella mostra BRAND & STONE 4.0, ideata e curata da Danilo Di Michele, e concepita come uno spazio sperimentale per oggetti realizzati in pietra naturale da marchi leader. Lo scopo è di coinvolgere attivamente aziende del design, progettisti di fama internazionale e imprese del settore litico.

Tra queste Qeeboo, del designer Stefano Giovannoni, che con l’azienda Silvestri Art Design presenta il tavolo Pako la cui base è uno scultoreo elefante.

Marmo: un utilizzo consapevole

Le tante facce del marmo
Plissè, Mondo Marmo

Il tema della sostenibilità riguarda anche la pietra naturale e per sensibilizzare il mondo del progetto ad un uso consapevole della risorsa e al massimo sfruttamento della superficie della lastra minimizzando i possibili scarti di materiale, la mostra ETICA_LITICA (curata da ADI Delegazione Veneto Trentino Alto Adige) invita i progettisti ad utilizzare una lastra di marmo nelle misure di 3,30 x 2 m e con uno spessore di 2/3 cm, ovvero il modulo commerciale di vendita più comune.

Diciassette designer hanno realizzato altrettanti progetti dove la trasposizione dal materiale lapideo bidimensionale all’oggetto tridimensionale indaga nuove tipologie d’uso e al contempo considera la serialità, la facilità di trasporto e di collocazione.

Le tante facce del marmo
Patty, Margraf

Come nella panca Panca Plissè di Michela e Paolo Baldessari realizzata da Mondo Marmo, o il tavolino Patty di Luigi Siard di Margraf.

Marmo: nuove sorprendenti lavorazioni

Le tante facce del marmo
Porra, Visionary Stone

Una nuova espressività del marmo proviene da lavorazioni sperimentali basate sulla tecnologia numerica, preludio di uno uno scenario di grandi cambiamenti, in cui l’immaterialità digitale, con la sua la potenzialità di calcolo si unisce alla precisione e alla forza dei macchinari tradizionali.

Visionary Stone a Marmomac (a cura del designer Raffaello Galiotto) affronta l’argomento con una serie di opere artistiche in marmo progettate con l’uso di software parametrici e lavorate interamente con macchine a controllo numerico. Sorprendenti nella loro tridimensionalità, nove “sculture litiche” si ispirano alle forme naturali del regno animale e vegetale ricordandoci il reperto fossile o l’esoscheletro degli animali marini.

Una collezione visionaria tra naturale e artificiale, materialità e immaterialità, tra robot e umano.

Marmo: sculture per abitare

All’ultima Design Week l’azienda veronese Marsotto ha presentato la collezione Caro Marco, disegnata dal designer greco Niko Koronis, frutto di un dialogo serrato tra produttore e progettista per cercare nuove soluzioni in termini di materiali e finiture nel rispetto della materia prima.

Una famiglia di mobili in marmo dall’aspetto minimalista, ma con dettagli morbidi, in cui le forme scultoree sono giustapposte a linee nette e dove spicca sempre il dialogo tra ciò che è lavorato in positivo e negativo. Ogni pezzo, dal tavolo da pranzo, alla consolle, passando per il piccolo tavolino di servizio o la panca, è ricavato da un unico blocco di marmo bianco di Carrara rifinito a mano.

Marmo: i complementi tra arte e design

Oltre che per i mobili il marmo può essere utilizzato per realizzare dei complementi versatili per qualsiasi progetto d’arredo: ne sono una dimostrazione questa serie di vasi mono fiore, Mono, in diverse pietre e colori: dalla forma più lineare-geometrica a quella più arrotondata come nella sfera in marmo verde.

“Piacevolmente semplici”, li ha disegnati Elisa Ossino, apprezzata interior designer già collaboratrice di Salvatori per altre collezioni di complementi.

Tre tinte (Rosa Perlino, Cipollino o Verde Alpi) si sposano a tre forme con l’unica funzionalità di rendere unico un solo stelo, esaltandone la bellezza, pur conservando il loro valore anche come pezzi unici per arredare l’ambiente.

Il design del marmo: foto e immagini

Questa serie di proposte recenti dal mondo della produzione e dalle mostre di Marmomac dimostrano come i materiali lapidei possano essere impiegati per diverse tipologie di prodotti