L’architettura dentro casa: poltrone
Microarchitetture minimaliste, moderniste o stravaganti: il design si fa interprete di elementi che guardano all’architettura come fonte di ispirazione. Progetti in cui la ricerca di elementi strutturali ne esalta la bellezza e, soprattutto, le forme.

L’architettura diventa linguaggio per dar vita a elementi di arredo, in cui linee geometriche e forme insolite si mescolano sapientemente, frutto di un accurato lavoro di ricerca delle proporzioni, ma anche di un’estetica equilibrata. Le più recenti poltrone ne sono un esempio: prendono spunto da architetture minimaliste, moderniste e persino impossibili, affrontando nuove sfide progettuali. Il risultato? Pezzi che esprimono un’impronta stilistica unica, capaci di interpretare nuove forme dell’abitare.
- Minotti, Sally, design Rodolfo Dordoni
- Meritalia, Morphologia, design Misha Kahn
- Bonacina, Mondrian, design Mattia Bonetti
- Rubelli, Figura, design Martino Gamper
- Luce di Carrara, Cosimo, design Sean Dix
- Bottega Ghianda, Pausa, design Álvaro Siza
- Dolce&Gabbana Casa, Moss
- Giorgetti, Move, design Rossella Pugliatti
- L’architettura dentro casa, poltrone: foto e immagini.
Minotti, Sally, design Rodolfo Dordoni

La poltrona Sally di Minotti celebra l’architettura modernista, coniugando l’eleganza e il comfort al rigore geometrico. Un elemento di design che colpisce per il buon equilibrio delle proporzioni e per il riferimento sartoriale, espresso nelle impunture presenti su schienale e braccioli. La struttura è avvolgente, con uno schienale ad arco, quasi una culla. La base imbottita della seduta è caratterizzata da una forma rastremata a sostegno dello schienale, mentre i braccioli e la seduta delineano il perimetro della poltrona. È proposta anche nella versione girevole, dove la base è costituita da un cilindro in metallo disponibile con finitura bronzo o cromo lucido.
Meritalia, Morphologia, design Misha Kahn

Disegnata dall’irriverente designer e artista americano Misha Kahn, la poltrona Morphologica di Meritalia presenta una forma apparentemente impossibile, che sfida i limiti della produzione tradizionale, ignorando l’assodato binomio forma-funzione e andando oltre i paradigmi dell’organico e del razionalista. Ispirandosi al corpo umano, Kahn si concentra sugli aspetti interni piuttosto che esterni, trovando nella morbidezza un impulso creativo per dar vita a elementi organici modulari di grande volume. La poltrona è composta da un assemblaggio di otto moduli in poliuretano espanso scolpito e rivestiti in tessuto, con possibilità cromatiche infinite.
Bonacina, Mondrian, design Mattia Bonetti

Mondrian di Mattia Bonetti è un’ode all’interpretazione architettonica senza limiti e alla maestria artigianale. La collezione, ispirata alle celebri opere del pittore olandese della prima metà del Novecento, riflette l’essenza dei quadri di Mondrian, apparentemente semplici ma intrinsecamente complessi. I pezzi della collezione sono il risultato di un virtuosismo particolare, realizzati dagli artigiani ddell’azienda sotto la guida attenta di Bonetti. I tessuti dei cuscini, disegnati a mano con i pastelli, rappresentano un esempio di come Bonetti riesca a fondere surrealismo e design.
Rubelli, Figura, design Martino Gamper

Pensata come un’architettura da comporre e scomporre, Figura è una poltrona modulare che può essere costruita a proprio piacimento, combinando le diverse parti: seduta, schienale, braccioli e fianchi. I diversi elementi sono rivestiti in tessuti Rubelli rigorosamente selezionati, come Bouquet, Fabthirty, Fabthirty+ e Mundus. Le sagome in velluto o tweed, ignifughi o naturali (in lana, lino e cotone), sono proposte in tre differenti forme: angolari e spigolose oppure più morbide e corporee. “Mi piace creare mobili più che sculture, oggetti che possano essere usati dalle persone. Certo, lo faccio con la libertà espressiva di un artista. Per me è questo che conta, non dover percorrere strade già battute, fare prodotti che già conosciamo […],” afferma Martino Gamper.
Luce di Carrara, Cosimo, design Sean Dix

È un suggestivo elemento architettonico, la poltrona Cosimo di Luce di Carrara, scolpita da blocchi di marmo attraverso un innovativo processo di tecnologia robotica avanzata combinato alla secolare tradizione artigianale toscana del marmo. Ispirata dalla semplicità del minimalismo, grazie al meccanismo girevole Sean Dix trasforma la pietra in una seduta versatile.
Bottega Ghianda, Pausa, design Álvaro Siza

Microarchitettura di forma cubica, la poltrona Pausa ha una scocca in legno e cuscini che fungono da seduta, schienale e braccioli. Come nelle sue architetture, anche nel design di questo elemento Álvaro Siza gioca con linee inclinate e sghembe, austere e semplici, creando un leggero disequilibrio nello spazio e suggestivi contrasti di luce e ombra. E’ sufficiente infatti cambiare punto di vista e disporsi lateralmente per scoprire una forma trapezoidale composta da linee diagonali, e non più solo orizzontali o verticali. E’ completata da un pouf, alloggiato sotto la scocca, che sostiene il cuscino per distendere le gambe e appoggiare i piedi. La struttura è disponibile in rovere, il rivestimento è in panno o pelle.
Dolce&Gabbana Casa, Moss

Sembra un piccolo scorcio architettonico la poltrona Moss di Dolce&Gabbana Casa, parte della nuova collezione Dreaming. La struttura morbida e accogliete è caratterizzata dagli elementi geometrici quasi scomposti e a sé stante dello schienale e del bracciolo, che poggia su un piedistallo di metallo lucido. La struttura è in legno imbottito con poliuretano e fiberfill, mentre il rivestimento è disponibile in tessuto o pelle non sfoderabile e i cuscini dello schienale dotati di rivestimento sfoderabile. Il basamento è realizzato in legno con finitura Gold24 lucido, cromo lucido oppure canna di fucile.
Giorgetti, Move, design Rossella Pugliatti

Tra il nastro di Mobius e un’architettura in movimento. La poltrona a dondolo MOVE è stata rieditata nelle tre tonalità inedite Fauve, Jungle e Fruit des Bois. La laccatura applicata a mano dona un tocco di preziosità e una profondità straordinaria, mentre la tintura artigianale del velluto conferisce ai colori sfumature uniche. Un elemento di design sofisticato che porta un tocco di estrosità nello scenario domestico.