La ristrutturazione di un appartamento milanese trasforma gli interni frammentati in un unico paesaggio urbano con la sorpresa di uno spazio dentro lo spazio
Spazi fluidi, gioco di pieni e vuoti, chiari e scuri. Il gusto per l’architettura di Atelier Zero si rintraccia in ogni dettaglio, scelto con cura ed eleganza.

Un appartamento dove il gusto architettonico è davvero palpabile. Il restyling di Atelier Zero – fondato a Milano nel 2013 dagli architetti Piermattia Cribiori, Stefano Grigoletto e Alessandro Triulzi – per questa abitazione milanese di 155 metri quadrati ha portato a un risultato moderno e fascinoso.
La precedente suddivisione in piccoli ambienti è stata completamente superata per dare vita a un grande spazio fluido e armonioso. Questo open space è concepito come un paesaggio urbano domestico, organizzato in aree funzionali distinte seppur prive di pareti divisorie.
Proprio come in un paesaggio urbano, l’interno è caratterizzato da un elemento forte quanto inaspettato: da spazio di servizio e smistamento, il corridoio è diventato un porticato privato che crea scorci suggestivi e accompagna l’occhio in tutti gli ambienti della casa.

Ma non finisce qui. Altrettanto sorprendente è la scelta dello studio di realizzare un monolocale all’interno dell’abitazione, in un gioco di scatole cinesi che nuovamente rimanda alla passione per i volumi architettonici.
Il tutto è reso ancora più scenografico dall’uso di tonalità corpose e profonde:
Ciascuna area funzionale è contraddistinta da palette cromatiche e materiali specifici, che definiscono le transizioni tra gli spazi senza la necessità di pareti divisorie. Toni caldi e materiali naturali, come legno e pietra, contribuiscono a creare un ambiente accogliente e sofisticato, dove comfort ed eleganza convivono in perfetto equilibrio.
Un po’ città un po’ palcoscenico

La reinterpretazione del corridoio contribuisce moltissimo a far percepire questa abitazione come una casa diversa dalle altre. Ispirato alla struttura di un porticato, il corridoio introduce un bel ritmo nel grande open space che si apre davanti all’ingresso, sottolineato da un colore deciso e da una pavimentazione grafica.
Come un asse urbano che divide in due parti la città, da un lato il corridoio si apre verso il cuore della casa, mentre dall’altro ospita un lungo mobile su misura che integra le porte di accesso ai locali di servizio (lavanderia, bagno e deposito) e al monolocale adiacente.
L’angolo conversazione è raccolto e curato

La zona living, collocata su una porzione leggermente rialzata del pavimento, crea un’atmosfera accogliente e raccolta: le altezze del soffitto più basse respirano grazie al colore crema alle pareti, bilanciato dalla presenza dell’ocra che regala all’atmosfera una nota contemporanea. Il divano Granbambola e le poltrone Amanta, entrambi disegnate da Mario Bellini per B&B Italia, definiscono la zona conversazione, impreziosita da punti luce notevoli come la Taccia Small disegnata da Achille e Pier Giacomo Castiglioni per Flos (1962) e il lampadario in cristallo Giogali (menzione Compasso d’Oro nel 1969) disegnato da Angelo Mangiarotti per Vistosi a fine Anni 60, un evergreen mai uscito dal catalogo. Da questa zona si ha un ampio colpo d’occhio sulla ricchezza cromatica e spaziale dell’intero appartamento.
Il punto di vista della zona pranzo

Il tavolo Allure O’, design Monica Armani per B&B Italia, e il tappeto Mama non Mama Large – Indigo Pink di cc-tapis sono tra i pezzi forti della zona pranzo, illuminata dalla celeberrima lampada Arco, design Achille e Pier Giacomo Castiglioni per Flos.
La palette cromatica si basa su colori caldi e intensi, fatta eccezione per il bel lilla del tappeto che porta una nota fredda ma spiritosa, a sdrammatizzare un’atmosfera che altrimenti sarebbe stata troppo solenne.
La grossa margherita tappeto, inoltre, ha la funzione di circoscrivere visivamente l’area, disposta fra living e cucina senza soluzione di continuità.

Da qui si ha uno scorcio diretto sul piccolo bagno di servizio, che spicca per l’abbinamento sofisticato di blu e verde. Il taglio geometrico dello specchio ha il compito di ristabilire rigore razionale in questa ondata cromatica intensa.
Il blocco dinamico della cucina

Alla cucina è stata affidata una funzione organizzativa, non solo per quanto riguarda le attività domestiche. È stata infatti concepita come divisorio fra il living e lo studio, per questo è stata risolta come un volume autonomo, disposto al centro dell’open space che accoglie tutta la zona giorno, diventandone punto di riferimento visivo.
Interessante l’introduzione dell’apertura/finestra nel blocco proprio dietro il tavolo da pranzo, così da mantenere un contatto esplicito fra i due ambienti.
Soluzione minimal ma efficace per lo studio

Davvero essenziale lo studiolo, che si mimetizza grazie a una scrivania a scomparsa applicata alla parete. A svelare il segreto è la sedia 811 di Thonet, progettata quasi cent’anni fa dall’austriaco Josef Hoffmann. Una configurazione che non ammette disordine e fogli impilati.
Dettaglio a sorpresa in camera da letto

Completa il layout interno la camera da letto padronale, dotata di cabina armadio e un ampio bagno en suite. È qui che fa la sua comparsa un elemento decorativo inatteso: la carta da parati Golden Sunburst di Jim Thompson applicata al soffitto, di un bel fondo rosso mattone su cui sbocciano grandi fori bianchi.

Mentre il bagno risalta per l’uso di marmo prezioso e piccoli dettagli di grande gusto, come la linea rossa che incornicia la doccia, a fare da sottile richiamo ai colori intensi della zona giorno.
Cortesie per gli ospiti

Incastonato all’interno dell’appartamento, è stato ricavato un volume indipendente, di fatto un monolocale vero e proprio che amplia decisamente il concetto di camera per gli ospiti.
L’ingresso ufficiale è parallelo a quello dell’abitazione principale, ma esiste anche un accesso dall’interno. A mantenere coerenza stilistica ed estetica fra i due spazi è lo stesso colore del corridoio, qui applicato al volume centrale che raccoglie cucina, bagno e cabina armadio.

Nonostante le dimensioni compatte, è stata riservata la stessa cura nella selezione del design, che qui snocciola pezzi come il tavolo Aalto 81B di Artek, il letto Giroletto h29 di Bolzan e l’originale tappeto Feathers Freeform Standard di Maarten De Ceulaer per cc-tapis.
La camera da letto si distingue per essere l’ambiente più incisivo del monolocale, reso interessante dalla cornice/nicchia ricavata intorno alla testiera che porta una nota di blu profondo immerso nel fondo chiaro della parete.