Il pranzo della domenica è sempre una festa. Ecco come renderlo ancora più speciale
Una selezione di accessori e complementi per valorizzare la tavola con dettagli ricercati, accostamenti inaspettati e materiali preziosi. Per sorprendere familiari e amici e rendere indimenticabile ogni momento di condivisione.

L’autunno invita a vivere la casa in modo diverso. Le giornate si accorciano, i weekend al mare sono più rari e il pranzo della domenica diventa un’occasione per ritrovarsi con calma, tra piatti della tradizione e chiacchiere che si prolungano. Accogliere familiari e amici significa anche dedicare attenzione alla tavola, che diventa parte integrante del piacere della convivialità. Tovaglie decorate, piatti ricercati e complementi dalle forme originali si alternano tra colori, motivi e materiali, dando vita a una mise en place curata, più o meno formale, comunque capace di rendere speciale ogni momento di condivisione.
Tognana, Serendipity

Per una tavola dinamica e vibrante la collezione la collezione Serendipity di Tognana: sfumature verdi accostate a righe e motivi geometrici, decori differenti e il colore come filo conduttore. Il risultato è una mise en place coordinata ma mai uniforme, dal carattere informale e originale, per portare un tocco di giocosità in tavola.
Editions, You are Home

Firmata da Neri&Hu, l’alzata Ceremony di Editions, parte della collezione You are Home, è perfetta per servire il nostro dolce preferito. Realizzata in marmo Verde Guatemala con base in legno di noce Canaletto, ha silhouette slanciata che valorizza ciò che presenta.
Seletti, Estetico Quotidiano

In occasione del suo 20esimo anniversario, Estetico Quotidiano di Seletti si rinnova con l’intervento firmato da Marcantonio. La collezione, rilegge gli oggetti di uso comune rendendoli sorprendenti – dal brick del latte al bicchiere di plastica, dal piatto di carta alla vaschetta in alluminio- perchè riprodotti in porcellana o in vetro borosilicato con colature dorate che attraversano le superfici.
Mario Luca Giusti, Bianca

Il centrotavola è una raffinatezza inaspettata, quasi d’altri tempi, che sorprende sempre i nostri invitati. Bianca, di Mario Luca Giusti, è composta da un’alzata centrale e da otto piatti ad incastro dalle forme differenti che possiamo ornare con piccoli frutti, bacche autunnali o semplici fiori. Realizzato in melamina, gioca con volumi, geometrie e sovrapposizioni, dando vita a configurazioni sempre personalizzabili.
Lisa Corti, Nizam Stripes

Tra i motivi distintivi delle tovaglie di Lisa Corti, Nizam Stripes rinnova il disegno floreale con una nuova interpretazione nei toni del blu, mantenendo il caratteristico fondo a righe. Alla base del pattern c’è una matrice artigianale realizzata con la tecnica della stampa a blocchi, successivamente rielaborata in Italia attraverso lavorazioni moderne.
Casarialto, Flora

Un giardino in trasparenza, dove foglie, rami e bacche prendono forma nel vetro e si accendono di riflessi dorati. Firmate da Catherine Urban, fondatrice e direttrice artistica di Casarialto, le collezioni Flora e Flora Radice e il candelabro Flora Mughetto si presentano con una nuova finitura dorata che esalta i dettagli botanici. Realizzati a mano in vetro borosilicato da artigiani veneti, questi oggetti portano sulla tavola la leggerezza della natura e il fascino di una sapiente lavorazione.
Geminiano Cozzi Venezia 1765, Teatro dei Sogni

Una tavola come un piccolo teatro, dove ogni dettaglio contribuisce a creare una storia. Teatro dei Sogni rilegge in chiave contemporanea un decoro settecentesco ispirato a una potiche conservata al Museo di Ca’ Rezzonico, a Venezia. Suggestioni orientali, simboli e richiami alla tradizione veneziana si incontrano in una composizione popolata da palme, un uccellino bianco e un uovo decorato con le Striche Verdi, motivo distintivo della manifattura. Il risultato è un racconto immaginifico che invita a riscoprire il piacere di apparecchiare, lasciando spazio alla fantasia.
Ichendorf Milano e ALIITA, Mi Casa Tu Casa

A tavola, anche i bicchieri possono riservare una sorpresa. La collezione Mi Casa Tu Casa, nata dalla collaborazione tra Ichendorf Milano e ALIITA, anima le forme essenziali dei tumbler in vetro trasparente con piccoli personaggi tridimensionali: dalla Casita al Fantasma, dal Dino al Robot, fino al Pattino e al Coniglietto. Realizzati in vetro borosilicato lavorato a lume, i sei bicchieri sono accompagnati da una caraffa coordinata, con manico verde a contrasto e una nuvola bianca applicata alla parete. A completare il design, il fondo sfumato color ambra aggiunge calore e luminosità. Un invito a portare sulla tavola della domenica un tocco giocoso, senza rinunciare alla cura del dettaglio.
knIndustrie, FLAT/WARE

Ridurre la posata alla sua forma essenziale per trasformarla in un segno grafico sulla tavola: è l’idea alla base di FLAT/WARE, la collezione firmata da Lara Caffi per knIndustrie. Realizzati in acciaio, con finiture stone washed o Ice Champagne, i quattro utensili — cucchiaio da tè, cucchiaio moka, cucchiaio miscelatore e forchetta da antipasto — giocano su profili scultorei e spessori millimetrici. Pensati per il servizio e la mixology, accompagnano finger food e piccola pasticceria, ma anche cocktail da sorseggiare dopo pranzo. Perché, sulla tavola delle occasioni speciali, anche la posata più piccola può fare la differenza.
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