Il fascino del vanity, la postazione beauty che trasforma ogni giorno in un rituale
Il vanity – moderna accezione della toeletta d’altri tempi – è tornato protagonista delle nostre abitazioni. Più di una semplice postazione trucco, è il nuovo oggetto del desiderio dell’interior design che oggi si reinventa con materiali pregiati, dettagli sartoriali e linee contemporanee, diventando il protagonista di camere da letto, cabine armadio e bagni dal carattere esclusivo.

«Specchio, specchio delle mie brame, chi è la più bella del reame?». Dalla celebre fiaba dei fratelli Grimm ai rituali della bellezza contemporanea, lo specchio continua a essere il protagonista di uno spazio intimo e personale. Negli ultimi anni è infatti tornato in voga il vanity, reinterpretazione contemporanea della classica toeletta, un arredo pensato per ritagliarsi un momento dedicato alla cura di sé e ai piccoli gesti quotidiani. Più di una semplice postazione beauty, il vanity diventa un luogo raccolto. Specchi orientabili, vani contenitori, cassetti nascosti e finiture pregiate trasformano questo complemento in un oggetto raffinato, capace di coniugare praticità e design, regalando uno spazio dedicato al benessere e alla bellezza.
Stock’N Roll, Poltrona Frau

Il vanity Stock’N Roll di Poltrona Frau, progettato da Sebastian Herkner, colpisce per l’eccellenza della manifattura e la cura dei dettagli. Profilo ovoidale, interamente rivestito in pregiata Pelle Frau®, reinterpreta con eleganza i riferimenti all’ebanisteria classica francese e può essere utilizzato come scrivania o come dressing table. Pensato per accogliere naturalmente l’appoggio laterale delle braccia, quando aperto rivela un vano interno organizzato con un ripiano e un vassoio, pensati per custodire con ordine gioielli, cosmetici e accessori. Sul piano è presente anche uno spazio vuota tasche di forma ovale, ricavato grazie a un incavo del rivestimento in pelle. Al centro trova posto uno specchio tondo orientabile per un vanity table perfetto per ambienti sia classici che contemporanei.
Luis, Cantori

Linee essenziali e morbide definiscono il vanity Luis di Cantori, una reinterpretazione contemporanea del classico scrittoio, valorizzata dall’impiego di metallo e il legno. La struttura, realizzata in ferro a sezione circolare, è caratterizzata da gambe incrociate che disegnano due X, collegate al piano contenitore attraverso un elegante sottotop in metallo. Il piano in legno integra un pratico cassetto a scomparsa, incorniciato da una fascia metallica che ne sottolinea la pulizia formale. Completa la composizione uno specchio ellissoidale, racchiuso in una cornice con supporto metallico coordinato alla finitura della struttura.
Venus, Bonaldo

Il vanity Venus di Bonaldo, firmato da Marconato & Zappa, è formato da una struttura in metallo che sostiene un piano dalla forma particolare, con profili arrotondati, che conferiscono al progetto un aspetto unico. La particolare conformazione della base, con il telaio arretrato e sinuoso, dona leggerezza visiva all’insieme ed è completata da un piano di forte spessore, composto da una cornice in legno con inserto centrale in ceramica. A valorizzarne la funzionalità sono gli accessori integrati: uno specchio dedicato al make-up e un pratico vano contenitore, chiuso da un coperchio in noce, ideale per custodire gioielli e piccoli oggetti d’uso quotidiano.
Eclisse, Riva 1920

Dall’estetica scultorea, il vanity Eclisse, progettato da Authentic Design per Riva 1920, è definito da gambe in legno massello con una sinuosa sagoma curvilinea ottenuta tramite lavorazione CNC, che conferisce leggerezza e dinamismo all’insieme. Il top è realizzato in listellare e legno massello, con un raffinato rivestimento in pelle mentre il piano integra uno specchio sollevabile che cela un pratico vano portaoggetti.
Eureka, Lema

Il vanity Eureka di Lema, progettato da Steve Leung e integrato all’interno dell’armadio, si trasforma in uno spazio personale, versatile e completamente personalizzabile in base alle proprie esigenze, esprimendo un’estetica sofisticata e contemporanea, dove funzionalità e cura del dettaglio convivono in perfetto equilibrio.
Carena, Turri

Progettato dallo Studio di Architettura Park Associati, il collettivo interdisciplinare di architetti, designer e ricercatori con sede a Milano, Carena di Turri trae ispirazione dal mondo della nautica, reinterpretandone il linguaggio attraverso forme morbide e avvolgenti. “Carena è pensato come un oggetto che avvolge: la stessa eleganza funzionale di una carena nautica, tradotta in un arredo intimo, dove struttura e pannello di cortesia coincidono in un unico segno», racconta Marco Sorrentino, Product Design Director di Park. Pensato per trasformarsi da scrittoio a vanity, è caratterizzato da un piano in legno di noce impreziosito da un bordo rivestito in pelle, abbinato a una base, anch’essa in noce, arricchita da un elegante inserto in pelle.
Duo Vanity, Ceccotti Collezioni + Poltrona Frau

Firmato da Roberto Lazzaroni, Duo Vanity di Ceccotti Collezioni + Poltrona Frau interpreta la toeletta attraverso forme morbide e organiche, dove la sapienza artigianale incontra la raffinatezza dei materiali., qualità indiscutibili di entrambe i brand. La struttura in massello di frassino sostiene un elegante piano ellittico, affiancato da due piccoli piani d’appoggio laterali, personalizzabili nelle finiture in vetro retroverniciato o marmo calacatta. Al centro della composizione trova posto un ampio specchio frontale, regolabile nell’inclinazione verticale, pensato per garantire il massimo comfort d’uso. Il piano principale è disponibile con rivestimento in pelle oppure in vetro retroverniciato, mentre preziosi dettagli in ottone massiccio, come i distanziali e il meccanismo di regolazione dello specchio, impreziosiscono il progetto, sottolineandone la ricercatezza.