Como Lake Design Festival: 5 progetti che ci sono piaciuti

Fresco e snello, capace di ispirare e denso di contenuti. Raccontiamo il nostro Como Lake Design Festival attraverso 5 progetti interessanti.

Como Lake Design Festival: 5 progetti che ci sono piaciuti
Il Broletto di Como

Lontano da ritmi frenetici tipici delle grandi città, il Como Lake Design Festival è un appuntamento da non perdere per chi ama scoprire il design in una dimensione a misura d’uomo, circondati dalla bellezza del lago e immersi nel fascino garbato di una cittadina piacevole come può essere Como.

Se si aggiunge il fatto che uno degli obiettivi del festival è fare scoprire luoghi storici, inediti o dimenticati in città e nel territorio circostante, la visita è altamente raccomandata. La quarta edizione si è concentrata sul tema del nomadismo, spaziando da quelli culturali e lavorativi che caratterizzano il nostro quotidiano attuale a quelli da sempre presenti nella storia dell’umanità.

Nomade anche nell’esposizione, il CLDF si è dislocato in sedi differenti, tutte interessanti. Palazzo del Broletto e Palazzo Mugiasca hanno ospitato Erranti, l’arte oltre il limite del visibile: un’esposizione curata da Francesca Alfano Miglietti che ha raccolto numerosi artisti contemporanei e le loro diverse forme di espressione.

Uno per tutti, citiamo il lavoro di Daniela Novello: il suo Convivio ci ha sorpreso per la semplicità del riferimento – il pane, cibo comune per antonomasia – contrapposta alla meticolosità della sua realizzazione: sassi di varie forme e colori, raccolti e lavorati in modo tale da assomigliare in tutto e per tutto ai pani di culture diverse.

Como Lake Design Festival: 5 progetti che ci sono piaciuti
Convivio di Daniela Novello

Il design vero e proprio è andato in scena nelle altre tre sedi: il Museo delle scienze Casartelli, la residenza Casa Bianca e Villa Gallia. È in queste location che abbiamo individuato 5 progetti che ci sono piaciuti e vi spieghiamo perché.

Sala del Nobel del Museo delle scienze Casartelli

Como Lake Design Festival: 5 progetti che ci sono piaciuti

Fra antiche armadiature a vetri, pavimento in legno e soffitti affrescati, ecco l’esposizione della Contemporary Design Selection, che ha raccolto i progetti di designer indipendenti selezionati tra i partecipanti all’open call promossa dal CLDF.

Scrivania s/m-w di Anna Arpa

Como Lake Design Festival: 5 progetti che ci sono piaciuti
Scrivania s/m-w di Anna Arpa

Quando il micro diventa macro e viceversa. Il piano di questa scrivania a prima vista sembra realizzato con la tradizionale tecnica di intarsio, invece sono ben 15.000 frammenti di legno massello in 10 diverse  essenze di legno provenienti da tutto il mondo. L’idea alla base è quella del recupero dei materiali di scarto per donare loro una nuova vita tramite oggetti che acquistano valore per fattura e significato.

Ma noi ci abbiamo letto anche, a livello macro, un bel messaggio di inclusività e coesione fra i popoli, mentre, a livello micro, un interessante recupero delle tradizioni. Anna Arpa, infatti, fin da piccola è stata attratta dai manufatti in legno, i primi sono stati quelli prodotti nel laboratorio artigianale dello zio. Dopo dieci anni di studio e lavoro all’estero, Anna è tornata nel luogo delle sue origini e oggi porta avanti una tradizione artigianale che è allo stesso tempo familiare.

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Piscuni di Foro Studio

Como Lake Design Festival: 5 progetti che ci sono piaciuti
Piscuni di Foro Studio

Quasi una macchina del tempo che collega passato, presente e futuro. Piscuni è un utensile pensato per la cucina: interamente realizzato in pietra grigia del Cilento, è un piccolo monolite da cui sono state ricavate, come vuole la tradizionale lavorazione manuale cilentana, la superficie liscia d’appoggio, diversi spazi concavi e il battente sferoidale. Nella cavità più grande è possibile pestare, sminuzzare e amalgamare diversi ingredienti, mentre nelle due più piccole si possono depositare sale, zucchero o spezie. Le scanalature parallele permettono di aprire frutta a guscio o battere carni.

A noi è piaciuto perché coniuga un’estetica sensoriale molto piacevole a una filosofia di vita che vuole recuperare tradizioni e tempi lenti: addio ai soffritti surgelati, benvenuto ai pestati fatti in casa, con ingredienti veri e olio di gomito.

Casa Bianca

Como Lake Design Festival: 5 progetti che ci sono piaciuti

Aperta per la prima volta al grande pubblico in occasione di questa quarta edizione, la Casa Bianca è una residenza storica che si affaccia sul lago, con tutto il fascino che ne consegue. Qui Galerie Philia – galleria internazionale di design contemporaneo e arte moderna con sedi a New York, Ginevra, Singapore e Città del Messico – ha proposto una selezione degli artisti che rappresenta.

Un’occasione per vedere da vicino progetti elegantissimi e di alto livello per concept, materiali e realizzazione.

Collezione Transparency Matters di Draga & Aurel

Como Lake Design Festival: 5 progetti che ci sono piaciuti
Transparency Matters di Draga & Aurel

A metà fra installazione artistica e design. I pezzi della Collezione Transparency Matters pensati da Aurel K. Basedow sono perfetti nella sala sontuosa della Villa.

A colpire è il contrasto netto fra la resina trasparente e colorata con il cemento grigio, per un effetto liquido e industrial al tempo stesso. In particolare, imponente la panca Cala, abbinata al suo coffe table, che inevitabilmente attira lo sguardo. Incluse nella collezione anche Joy e Joy Circle, lampade da parete in resina che regalano un’atmosfera ipnotica, fuori dal tempo. Lo studio Draga & Aurel è stato fondato nel 2007 a Como, opera nel campo dell’arredamento, del tessile e dell’interior design.

Draga Obradovic e Aurel K. Basedow vantano un background che spazia dalla moda all’arte, fino all’artigianato ed è proprio questo tipo di know how a rendere i loro lavori un mix innovativo fra contemporaneo e vintage.

Kairos di Morghen Studio

Como Lake Design Festival: 5 progetti che ci sono piaciuti
Kairos di Morghen Studio

Come Draga & Aurel, anche Morghen Studio lavora sulle contaminazioni ai limiti fra design e arte. Ogni pezzo viene ideato, sviluppato e realizzato a mano in una rinnovata falegnameria situata nella Bovisa milanese. Con Kairos il duo Roberto Tarter e Rodolfo Viola riflette sul concetto di momento giusto, propizio, contrapposto allo scorrere del tempo lineare.

Scelgono di rappresentare questa riflessione con un’opera luminosa di grande effetto e di grandi dimensioni, la cui struttura principale è costituita da ottone fuso argentato, in cui sono ricavati microspazi che ospitano luci LED. A rendere l’insieme poetico e affascinante è l’aggiunta di candele, con la loro sfumatura calda della fiamma viva.

Villa Gallia

Como Lake Design Festival: 5 progetti che ci sono piaciuti

Fuori ha tutto il fascino della villa seicentesca. Dentro, per l’occasione del CLDF, il colore fucsia dell’allestimento cattura l’occhio e genera un contrasto potente con le sale classiche dell’edificio.

Non poteva esserci mood più appropriato per l’esposizione In Search of Lost Time, una mostra collettiva di designer contemporanei ispirata all’omonima opera di Marcel Proust organizzata in collaborazione con Movimento Club.

Tateyama di Secolo

Como Lake Design Festival: 5 progetti che ci sono piaciuti
Tateyama di Secolo

Se le espressioni chubby design ed estetica dreamescape non vi dicono nulla, il divano Tateyama realizzato da Secolo con l’art direction dello studio Artefatto è un buon esempio per illustrare entrambi i trend. Le sue forme paffute si riconducono al chubby design, che vuole arredi tondeggianti e paciocconi, mentre la seduta, complici comodità e tessuto piacevole al tatto, ci porta subito al relax e allo svago, come se ci trovassimo su una nuvola.

Definito dagli stessi autori un divano da conversazione, ci è piaciuto perché simpatico, ironico, ma anche funzionale grazie a una serie di tavolini combinati che si possono integrare per bere cocktail o appoggiare oggetti di vario tipo.

E, nonostante le dimensioni importanti, grazie alle forme smussate restituisce l’impressione di un divano contenuto e compatto. Un divano friends-friendly.

Il nostro Como Lake Design Festival raccontato in 5 progetti