5 libri sul design da non farsi sfuggire
Dopo l’abbuffata del Salone del Mobile 2024, tra architetture avveniristiche, prodotti ad alto tasso di design e sperimentazioni inaspettate, è arrivato il momento di concedersi una pausa e soffermarsi un momento sulle tante interpretazioni della creatività progettuale. Ecco allora cinque novità editoriali da sfogliare con calma per scoprire architetti e maestri che con il loro modus operandi audace e colto ci regalano una, anzi tante, nuove visioni dell’abitare.

Io sono un drago. La vera storia di Alessandro Mendini
Audace, eclettico e radicale, Alessandro Mendini è stato il creativo per eccellenza. Nato come architetto e divenuto presto un artista a 360°, oltre ad aver diretto riviste come Casabella e Domus, ha pubblicato diversi libri, seguito progetti prestigiosi con l’Atelier Mendini (come la Torre del Paradiso a Hiroshima per citarne uno), fondato il gruppo radicale Alchimia e definito il design postmoderno negli anni Settanta. Un maestro caleidoscopico, un vero “drago” della creatività come si è definito lui stesso. A raccontare il suo mondo eccentrico, fatto di immaginazione e sistemi visivi, codici estetici inaspettati, oggetti fiabeschi e mobili ibridi è il catalogo Io sono un drago. La vera storia di Alessandro Mendini, curato da Fulvio Irace e pubblicato da Electa. Il volume, che accompagna l’ampia retrospettiva promossa da Triennale Milano e Fondation Cartier pour l’art contemporain (fino al 13 ottobre 2024) ripercorre le tappe di una carriera straordinaria e di uno sguardo unico e controcorrente sul mondo. Il “metodo Proust”, come Mendini stesso chiamava il suo approccio creativo ispirato alla poetica dello scrittore, esprime l’empatia del Maestro per le cose di ogni giorno, la sua curiosità ironica, poetica e mai banale: non a caso la sua opera vastissima spazia dall’architettura alla grafica, dal disegno alla moda. Per disegnare quel mondo magico che le pagine del libro custodiscono e raccontano.
Io sono un drago, La vera storia di Alessandro Mendini
A cura di Fulvio Irace, ed Electa Edizioni, 45 euro
Ronan Bouroullec. Day After Day

Sono oltre 2750 le immagini raccolte da Ronan Bouroullec in un diario visivo che spazia dal 2014 al 2022. Day after Day è il nuovo libro con cui il designer francese racconta la sua ricerca personale e il lavoro svolto con il fratello Erwan e il team dello studio. “Ogni giorno fotografo con il cellulare i miei disegni, le mie opere, la luce nello studio, un oggetto che abbiamo progettato diversi anni fa avvistato in una vetrina, le nostre sedie sulla terrazza di un caffè, il sole del mattino su un vaso di ceramica” spiega il designer che alle fotografie aggiunge una fitta raccolta di disegni fatti ovunque. “In treno, di notte, in un caffè, a casa. Disegno senza costrizione, senza scopo, senza premeditazione, senza la pressione di dover risolvere qualcosa”. Disegnare per se stesso e per accendere un’intuizione, come si coglie dalle pagine del volume, che con brevi frasi didascaliche in inglese e francese aprono lo sguardo sul metodo di lavoro di Bouroullec.
“Un autoritratto” come lo definisce lo stesso autore dove “i progetti vengono gradualmente svelati, immagine dopo immagine… Impressioni colorate, forme in fiore, momenti perfetti, emozioni.” Una biblioteca di dettagli, colori, collage e atmosfere raccolte nel tempo: un manifesto, imperdibile, del lavoro e della vita di Bouroullec.
Ronan Bouroullec. Day after Day
Ed. Phaidon, 39,95 euro
Zattere/Rafts Allegorie di un progetto

“Questo libro e questo progetto sono un omaggio alla zattera (da intendersi come categoria astratta e non solo in senso letterale): allegoria di un viaggio che ci accomuna e metafora della nostra natura intrepida che spesso tendiamo a dimenticare”. Il designer Francesco Faccin introduce così il suo libro Zattere/Raft Allegorie di un progetto, edito da Corraini. La zattera è un oggetto immaginifico e indispensabile, che nella storia dell’uomo ha rappresentato la capacità di adattamento, l’attaccamento alla vita e il desiderio di andare altrove. In dieci storie emblematiche e ispirazionali, Francesco Faccin sceglie questo oggetto come allegoria della capacità di progettare e ci invita a riflettere sull’intuizione e sul coraggio di rompere le regole. Progettare, infatti, è una necessità ancestrale per l’uomo, che va coltivata e mantenuta. “Progettare per non essere progettati” suggeriva Enzo Mari. E Francesco Faccin, con la curatela di Sistemamanifesto e il contributo di Michele De Lucchi, ci offre una guida per naufraghi del contemporaneo.
Zattere/Rafts Allegorie di progetto di Francesco Faccin
A cura di Sistemamanifesto, con contributo di Michele De Lucchi, Ed. Corraini, 27 euro
Museum Seed. The Futurability of Cultural Places

Ico Migliore e Mara Servetto dello studio Migliore+Servetto presentano il nuovo volume Museum Seed. The Futurability of Cultural Places, edito da Electa con il supporto dell’Istituto di Cultura Italiana a Seoul. Un dialogo aperto con Angelo Crespi, Direttore della Pinacoteca di Brera, insieme a 15 voci del mondo della cultura che si interrogano sul futuro del progetto per gli spazi di cultura. “I musei sono luoghi di comunità e condivisione. La missione d’inclusione sociale e sostenibilità culturale attraverso arte e cultura risiede proprio nel loro DNA” dichiarano i due designer. Il volume esplora il concetto di ‘Museum Seed’: “come un seme, spazio concluso che si squaderna fino a diventare organismo, sistema dinamico capace di estendersi fino ad abbracciare l’intero spazio urbano”, il museo cresce, si trasforma e si estende a forme di accessibilità? e inclusione inedite. Ecco perché vi è la necessità di pensare a una nuova progettualità? per gli spazi di cultura, capace di integrare architettura, design e grafica con le nuove tecnologie, le neuroscienze e l’intelligenza artificiale. Nella visione di Migliore+Servetto i musei e i luoghi di cultura sono sistemi permeabili e aperti alla contaminazione, capaci di costruire consapevolezza e comunità. Tutti gli elementi del progetto vengono attraversati da un filo conduttore: una sorta di drammaturgia narrativa che il libro racconta attraverso le immagini di allestimenti museali e installazioni ambientali internazionali dei due designer, come il Museo di Storia Naturale di Milano (2023); il Museo Egizio di Torino (2015); il Padiglione Italia “4 Elements taking care”, alla XXII Mostra Internazionale Triennale di Milano “Broken Nature” (2019) o il parco lineare “Blue Line Park” affacciato sull’oceano a Busan, Corea del Sud (2020), nato dalla riconversione di 5 km di ferrovia dismessa.
Museum Seed. The Futurability of Cultural Places
Ed. Electa, 27,55 euro
Gianfranco Frattini. Design 1955/2003

Dopo il successo della mostra Gianfranco Frattini: ieri, oggi e domani, presentata nel 2023, Silvana Editoriale dedica al progettista il libro Gianfranco Frattini. Design 1955/2003. Con una serie di contributi inediti e 58 schede prodotto dettagliate, il volume mette in luce la sensibilità progettuale e i diversi ambiti in cui l’architetto ha operato, dal design, al tessile, all’interior. “Come progettista io nasco in bottega” ripeteva spesso Gianfranco Frattini che ha sempre coltivato una passione colta per l’artigianato e la manualità, come per i processi industriali “intelligenti”. A darne prova è il ricco contributo iconografico che anima le pagine del libro: schizzi originali, disegni di alcuni progetti architettonici, fotografie di pezzi d’archivio e riedizioni si affiancano alle immagini della mostra Gianfranco Frattini: ieri oggi domani e raccontano, tra curiosità e backstage, il percorso professionale dell’architetto. Un viaggio aperto e in divenire, quello curato da Emanuela Frattini in questo volume, che prevede nei prossimi anni una nuova tappa con la pubblicazione del catalogo ragionato di Gianfranco Frattini.
Gianfranco Frattini. Design 1955/2003
A cura di Emanuela Frattini Magnusson, ed. Silvana Editoriale, 32 euro