Le 10 ville palladiane più belle del Veneto


Guida per scoprire le 10 ville palladiane più belle del Veneto, esempi inarrivabili di armonia di forma e bellezza, ammirate (e copiate!) ovunque nel mondo.

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Il  Veneto annovera tra il suo grande patrimonio artistico e architettonico le ville palladiane che, a partire dal Cinquecento, fiorirono grazie all’opulenta aristocrazia veneziana. Concepite come case di campagna ma con le sembianze di veri e propri palazzi, erano anche legate al lavoro agricolo, che tanta ricchezza generava per le famiglie proprietarie. In questo senso, ricalcavano perfettamente il concetto di villae dell’epoca romana, ossia di podere agricolo, fattoria.

La loro influenza sulla storia dell’architettura ha fatto sì che diventassero modelli ripetuti senza sosta, ovunque nel mondo. Un esempio su tutti: la Casa Bianca è costruita in stile palladiano.

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La Repubblica di Venezia al tempo del Palladio

Nel XV secolo la Repubblica di Venezia aveva consolidato il suo potere lungo tutta la costa adriatica. La città era diventata immensamente ricca grazie alla sua rete di commerci, che si estendeva per tutto il Mediterraneo. Le famiglie più in vista iniziarono a cercare tranquille località estive oltre le lagune, a pieno contatto con la natura. I grandi architetti del Rinascimento, guidati da Andrea Palladio, hanno fatto il resto. Gli edifici rivaleggiavano tra loro in sontuosità e bellezza, a somiglianza della ricchezza e del prestigio dei loro proprietari. Il risultato è che … sono una più bella dell’altra!


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Le 10 ville palladiane più belle del Veneto

Delle decine di ville raggruppate principalmente intorno a Vicenza e Padova, ben 25 sono state dichiarate Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Premesso che tutte meriterebbero almeno una visita, ecco le “imprescindibili” 10 ville palladiane più belle del Veneto.

Villa Almerico Capra, “La Rotonda” (Vicenza)

…Impossibile non cominciare da lei!

Villa Capra è la più nota delle ville progettate dal Palladio. Costruita tra il 1550 e il 1552 alla periferia di Vicenza, sulla sommità di un colle, domina il panorama circostante. Palladio la arricchì con una grande cupola su un cubo con facciate simmetriche e portici con scale ai quattro punti cardinali: da qui il suo soprannome di Villa Rotonda. Le sue forme regolari, il contrasto tra il verde dei giardini, il bianco delle pareti, il rosso delle piastrelle e le linee prettamente rinascimentali ne fanno l’archetipo perfetto di villa palladiana.

Paolo Almerico, nunzio apostolico presso Pio IV e Pio V, la commissionò per desiderio di suscitare il rispetto e l’ammirazione dei suoi concittadini. La gioia fu di breve durata perché morì prima che fosse completata. La proprietà allora fu venduta alla famiglia Capra, da cui l’altro nome con cui è solitamente chiamata.

Villa Rotonda ha ispirato molti edifici in tutto il mondo. Chiswick House, la casa di Lord Burlington a Londra, e Monticello, la casa di Thomas Jefferson a Charlottesville, in Virginia, sono i migliori esempi, ma il modello architettonico è visibile anche in città lontane come Delhi e San Pietroburgo.

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Villa Barbaro (Maser, Provincia di Treviso)

Villa Barbaro è senza dubbio una delle più suggestive ville venete. Progettata da Andrea Palladio e decorata con affreschi di Paolo Veronese, la sua realizzazione è una sintesi degli ideali della cultura veneziana del Rinascimento.

Fu commissionata dai fratelli Barbaro, appartenenti a una delle famiglie più potenti della Repubblica.

Palladio ne progettò l’insieme secondo i modelli classici più puri. L’edificio, costruito tra gli anni 1560 e 1570, è costituito da un elemento centrale, con una facciata riccamente decorata da elementi classici. Le due ali laterali simmetriche ospitano singole meridiane e nascondono colombaie.

Di singolare bellezza il complesso che si erge sopra i giardini, ornato di statue di divinità. Anche l’interno segue schemi classici sia negli elementi architettonici che nella decorazione. Il gioco di prospettive sulle porte che delimitano i vani laterali contribuiscono ad aumentare la sensazione di spazio. Il cuore dell’edificio è la Sala dell’Olimpo, decorata con alcuni dei migliori affreschi del Veronese.

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Villa Emo (Fanzolo di Vedelago, Treviso)

Situata a nord-est di Vicenza tra Castelfranco Veneto e Montebelluna, Villa Emo si presenta come una versione più grandiosa di Villa Barbaro, con un alta parte centrale simile a un tempio e lunghe ali colonnate che si estendono ai lati di essa. Il disegno architettonico fa sembrare il palazzo più grande e opulento. Fu costruita nel 1535 per la nobile famiglia Emo, e rimase in loro possesso nei secoli fino al 2004. La facciata è in stile classico, mentre l’interno è riccamente affrescato dall’artista veneziano Gianbattista Zelotti.

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Villa Contarini (Piazzola sul Brenta, Padova)

Anche i Contarini furono una delle famiglie più nobili della Repubblica di Venezia. Nel 1546 Paolo e Francesco Contarini costruirono il corpo centrale della villa seguendo i modelli dei palazzi veneziani. Alla fine del XVII secolo, Marco Contarini decise di aggiungere le ali laterali ornate nel più puro stile barocco. Realizzò anche due sale nel corpo centrale attrezzate per concerti di musica. Le proporzioni eccezionali sia dell’edificio che dei giardini lo rendono tra i più grandi del Veneto. Inoltre è uno dei più singolari per la sua miscela di un classico stile veneziano medievale e lo stile sovraccarico tipico del barocco.

L’interno fu decorato nel Seicento con affreschi, tra cui quelli della Sala delle Arti e delle Scienze, della Sala del Rapimento della Proserpina e, soprattutto, quelli della Sala dei Baccanali. Tuttavia, le sale più belle sono le cosiddette sale musicali conosciute come l’Auditorium e la Sala della Musica.

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Villa Pisani (Stra, Padova)

Si trova sulle rive del Brenta, pochi chilometri a ovest di Padova. Ispirata ai grandi palazzi delle monarchie europee, le sue linee sono, tuttavia, molto più austere. L’architetto, Francesco Maria Preti, ha realizzato una costruzione in puro stile neoclassico.

L’interno della villa è riccamente decorato con affreschi e dipinti di vari autori. Quelli di Giambattista Tiepolo per il salone centrale nel 1761, considerati il suo capolavoro, rappresentano una fantastica visione della famiglia proprietaria detta “Gloria di Casa Pisani”.

La villa è famosa soprattutto per il suo giardino, considerato da molti il più bello d’Italia. E’ riccamente decorato con fontane, sculture, cancelli, porte e persino labirinti.

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Villa Foscari, “La Malcontenta” (Mira, Venezia)

Realizzata da Andrea Palladio per i fratelli Nicola e Alvise Foscari nel 1559, è una delle più famose e peculiari del Veneto. La leggenda vuole che il soprannome di “Malcontenta” derivi dal fatto che Nicola Foscari vi recluse la moglie, Isabella Dolfin, sospettando fosse l’amante del Doge.

La villa, costruita interamente in mattoni ma con un intonaco che imitava il marmo, è concepita più come residenza suburbana che come casa di campagna. Pertanto non comprende fabbricati rurali sui lati. Per esaltare questo carattere maestoso e, soprattutto, per prevenire l’umidità e gli allagamenti, Palladio ha rialzato l’edificio. La facciata principale porticata è rivolta verso il fiume. La disposizione delle finestre sulla facciata posteriore suggerisce la struttura interna dell’edificio, con un ampio salone centrale abbondantemente illuminato. L’interno è decorato con affreschi di Battista Franco e Giambattista Zelotti.

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Villa Godi Malinverni (Lonedo di Lugo, Vicenza)

E’ una delle più incantevoli ville del Veneto, situata sulle colline dell’alto vicentino. Imponente e fiabesca, questa straordinaria struttura è stata inserita nel 1996 nel Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO insieme alle altre ville palladiane. Sembra sia stata una delle prime opere di Andrea Palladio, almeno da quanto riporta l’architetto veneziano nel suo trattato I quattro libri dell’architettura del 1570. I lavori iniziarono per volontà di Enrico Antonio Godi, con la costruzione di una barchessa dorica nel cortile di sinistra. A partire dal 1537, poi, i lavori passarono totalmente in mano al Palladio.

L’interno della villa è decorato con bellissimi affreschi realizzati da Gualtiero Padovano, Giovanni Battista Zelotti e Battista del Moro. L’affresco della Sala delle Muse rappresenta varie rovine di templi greci e divinità dell’Olimpo.

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Villa Caldogno (Caldogno, Vicenza)

Fu costruita da Andrea Palladio per la nobile famiglia Caldogno, nella loro tenuta nel paese di Caldogno in provincia di Vicenza. La villa non è inclusa ne I Quattro Libri dell’Architettura, trattato del Palladio del 1570, in cui l’architetto discuteva alcune sue creazioni. Tuttavia, è simile ad alcune ville, come Villa Saraceno.

La villa conserva affreschi di Giovanni Antonio Fasolo, che decorò il Teatro Olimpico del Palladio, e di Giovanni Battista Zelotti, che come visto decorò anche altre ville progettate dal Palladio. Gli affreschi di Villa Caldogno sono stati paragonati all’opera di Zelotti a Villa Foscari.

Nel 1996 l’UNESCO ha inserito la Villa Caldogno tra i Patrimoni dell’Umanità.villa-Caldogno-1-600×336

Villa Saraceno (Finale di Agugliaro, Vicenza)

Recentemente riportata alla sua originaria bellezza grazie a un accurato restauro, Villa Saraceno è un classico esempio di casa colonica, concepita come fulcro dell’attività agricola. Nel XV secolo, infatti, l’antica famiglia romana dei Saraceno si impossessò delle campagne del Finalese, a sud di Agugliaro, territorio che nel XVII secolo poté beneficiare delle bonifiche operate dalla “Magistratura dei beni inculti” che moltiplicarono la sua vocazione produttiva.

Villa Saraceno, opera giovanile di Andrea Palladio risalente al 1545, colpisce per l’assoluta purezza delle sue forme e per il chiaro disegno volumetrico. All’interno, la loggia e i salotti sono decorati con vivaci fregi affrescati.

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Villa Serego (San Pietro in Cariano, Verona)

Considerata l’ultima delle ville del Palladio, è situata a circa 10 chilometri a nord-ovest di Verona. Fu costruita per Marcantonio Serego, sposato con Ginevra Alighieri, discendente di Dante, ed è uno delle più insolite, con un portico che abbraccia la natura al suo interno. Ora è la sede di una nota azienda vinicola, quindi è possibile visitare e degustare le annate della Valpolicella in mezzo a questa dimora storica.

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Le 10 ville palladiane più belle del Veneto: foto e immagini

Gisella Forte

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