Arredare casa con una lampada di design

Tiziana Morganti
  • Dott. in Storia Moderna

Eclisse, Atollo e Costanza. Questi sono i nomi di alcune delle lampade iconiche che hanno fatto la storia dell’arredo d’interno per quanto riguarda l’illuminazione. Scopriamo di più sulla loro storia e su come, ancora oggi, si adattano alla perfezione ai nostri ambienti.

Arredare casa con una lampada di design

Dagli anni cinquanta fino a tutti gli ottanta, il lampadario ha assunto, all’interno del design di una casa, una funzione primaria. Solitamente doveva essere visibile nella forma come nello stile, occupando uno spazio ben preciso.

Questo vuol dire che il minimalismo non era assolutamente previsto dal concetto di eleganza od opulenza. Non è un caso, dunque, che, in questo lasso di tempo, trovano largo spazio di scelta e utilizzo i così detti chandelier, soprattutto per ambienti conviviali come il salone o la camera da pranzo. Nel decennio successivo, ossia gli anni novanta, però, ha iniziato a prendere piede un concetto più essenziale e leggero di abitazione che ha portato all’avvento dei faretti.

Questi elementi, il cui valore è non avvalersi di una struttura visibile ed, anzi, rendersi il più mimetizzati possibile nell’ambiente, sono stati la gioia e il dolore di molti architetti o designer d’interni. A renderli poco apprezzati, infatti, è l’uso eccessivo ed improprio per ogni luogo oltre, in modo particolare, alla proiezione di una luce fredda più adatta ad ambienti lavorativi che a quelli abitativi.

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Attualmente, però, le tendenze sono cambiate nuovamente e, nel rispetto di design e gusti diversi, la luce continua ad essere la protagonista dell’arredamento grazie alla presenza sempre maggiore delle lampade.

La nuova tendenza, che poi così innovativa non sarebbe, ha riportato nelle mura domestiche la presenza di questi importanti elementi di arredo che arricchiscono l’insieme non solo con la loro linea ma, soprattutto, con un diverso concetto di luce.

Soprattutto per quanto riguarda alcuni ambienti volti alla convivialità e al rilassamento, come il salotto e la camera da letto, le lampade rappresentano una scelta consigliata per ricreare diversi punti di illuminazione obbligatoriamente calda.

In questo modo, dunque, si ottiene immediatamente un’atmosfera intima ed accogliente in cui lo sguardo e l’attenzione non viene aggredita da una luce diffusa globalmente, ma accarezza da diverse morbide angolazioni. Per comprendere, dunque, come utilizzare al meglio il potere delle luce in abbinamento con lo stile, prendiamo in considerazione alcune lampade di design.

Modelli che hanno fatto la storia dell’arredo d’interni e che oggi sono state reinterpretate o prodotte nuovamente.

1. Costanza, la piantana di Luceplan

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Iniziamo il nostro viaggio nelle lampade di design con un classico dalgusto minimal. Nel 1986, infatti, Luceplan prova ad interpretare un classico del design riguardo le lampade. Si tratta di Costanza, che offe una visione nuova della lampada con cappello che ha troneggiato per anni nei salotti classici di molte famiglie. In questo caso, però, a mutare sono le linee ma, soprattutto, i materiali utilizzati. La struttura, infatti, viene spogliata di qualsiasi abbellimento come il cappello.

Come abbiamo preannunciato, poi, contribuiscono a questa nuova anima moderna ed attuale soprattutto i materiali impiegati.

L’acciaio della base portante e il policarbonato per il paralume, trasportano Costanza direttamente nella contemporaneità dei nostri ambienti. Per chi è appassionato di design e di pezzi originali, poi, si consiglia d’iniziare una ricerca tra i rivenditori di modernariato per poter esibire un modello proveniente direttamente dal 1986.

2. L’iconico Arco di Flos

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C’è una lampada che, su tutte, è diventata  una vera e propria icona del design d’interni per quanto riguarda la luce. Si tratta di Arco, prodotta da Flos e disegnata nel 1962 da Achille e Pier Giacomo Castiglioni. Questo modello nasce per avere comodamente un punto luce sopra un tavolo senza, però, subire la costrizione di un’installazione fissa.

Ovviamente si tratta di un’interpretazione veramente futuribile per i tempi in cui è stata pensata, destinata ad arricchire gli ambienti moderni e sensibili alle mode dei salotti più chic.

Oggi la sua forma snella, non ingombrante e leggermente arcuata, che termina in una cupola in acciaio, interpreta alla perfezione le esigenze minimal. Per questo motivo sembra vivere una sorta di seconda giovinezza. Ovviamente, se pensate che il modello prodotto da Flos sia troppo dispendioso, soprattutto se originale dell’epoca, è sempre possibile trovarne altri che si sono ispirati a questo per la sua essenzialità.

In modo particolare si fa riferimento a delle piantane da posizionare quasi al di sopra di un divano per un ottimo punto lettura.

3. Il futuro in un Eclisse di Artemide

Arredare casa con una lampada di design

Come caratterizzare immediatamente un comodino, un tavolino basso o un piano d’appoggio anonimo? Per chi ama l’ispirazione spaziale che investì il design negli anni sessanta, la risposta giusta potrebbe venire dalla lampada Eclisse. Questa, proprio nel 1965 venne prodotta da Artemide e disegnata da Vico Magistretti. L’ispirazione ovviamente arriva dal fenomeno di cui porta il nome e dalla vera e propria ossessione lunare che in quel particolare periodo storico colloca la luna al centro dei pensieri di molte persone.

Non è un caso, infatti, che solo tre anni dopo l’uomo farà il primo passo sul suolo lunare. La caratteristica di questa lampada veramente iconica, dunque, è la mobilità della parte superiore che permette di modulare l’intensità della luce girando la calotta fino anche ad oscurare completamente la luce.

Visto l’essenzialità della sua forma, ma anche la rotondità che la contraddistingue, si abbina facilmente con salotti o camere da letto dallo stile moderno o che guardano indietro proprio alle nuace e al design di quegli anni innovativi.

4. La geometrica Atollo di Oluce

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Chiudiamo con Atollo, una lampada diventata un must have per tutti gli amanti del design e che, nelle sue linee, è riuscita a riassumere alla perfezione l’amore per lo stile geometrico tipico degli anni settanta. Una visione che si deve alle capacità di Vico Magistretti, grazie al quale il concetto di abat –jour è stato completamente rivoluzionato.

Attualmente, però, è possibile trovare dei modelli di diversa grandezza che riescono a caratterizzare immediatamente un ingresso o il mobile basso di un salotto. E’ bene essere consapevoli che possedere uno di questi esemplari vuol dire avere in casa un vero e proprio gioiello del design italiano apprezzato ed esportato nel mondo.

Nel 1979, infatti, la lampada Atollo ha vinto il Compasso d’Oro ed è diventata parte della mostra permanente all’interno del museo più importante al mondo sul design.

Arredare casa con una lampada di design: foto e immagini

I punti luce sono fondamentali in alcuni ambienti. L’illuminazione, però, è anche stile e lo dimostrano le lampade di design, realizzate dall’ingegno italico che hanno conquistato il mondo. Sfogliate le immagini in galleria e lasciatevi ispirare da chi ha immaginato il futuro prima che arrivasse.