Quando rifare impianto elettrico e come evitare errori

Quando e perché occorre rifare l’impianto elettrico? Quali sono gli errori da evitare durante il rifacimento? Scopri tutto quello c’è da sapere sull’installazione di un nuovo impianto elettrico: manutenzione, durata e costi.

Quando rifare impianto elettrico e come evitare errori

Come sarebbero le nostre vite senza corrente elettrica? Sicuramente impensabili, in quanto gran parte degli aggeggi che usiamo quotidianamente sono alimentati proprio dalla corrente. Eppure, sottovalutiamo l’importanza dell’impianto elettrico fino a quando, in casa, non si palesano i primi problemi.

Il rifacimento dell’impianto elettrico va pianificato ed eseguito in concomitanza di ristrutturazioni importanti, soprattutto se l’appartamento in cui andremo ad abitare è stato costruito da almeno 30 anni. Ma a volte, anche un impianto relativamente nuovo potrebbe nascondere delle insidie che non andrebbero mai sottovalutate.

E allora, quali sono i segnali che ci avvertono quando è il momento di rifare l’impianto elettrico? Quanto costano i lavori di rifacimento? In più, è sempre possibile recuperare parti del vecchio impianto, così da non dover sostenere una spesa eccessiva? Scopriamolo insieme.

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Quando rifare l’impianto elettrico: 3 campanelli d’allarme

Quando rifare impianto elettrico e come evitare errori

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Con la corrente non si scherza. La maggior parte degli incidenti domestici sono legati a un uso improprio dell’impianto elettrico oppure a una sua mancata messa a norma.

La sicurezza dell’impianto elettrico non va garantita solo al momento della sua installazione: è necessario anche eseguire dei controlli periodici, in modo da accertarsi costantemente dello stato dell’impianto o se ci sono delle parti usurate che richiedono una sostituzione immediata.

Siccome nella maggior parte dei casi si tratta di interventi di natura invasiva, spesso tendiamo a rimandarli. Il rischio? Quello di arrivare al punto di dover rifare completamente l’impianto, e di mettere mano al portafogli spendendo molto più di quanto era stato preventivato.

Il momento di rifare l’impianto elettrico non arriva mai all’improvviso. Ci sono dei campanelli d’allarme che non andrebbero mai sottovalutati, perché ci avvertono tempestivamente che è arrivato il momento di sostituire l’impianto. Tra questi:

  • il contatore salta continuamente
  • avverti un odore di plastica bruciata
  • noti delle scintille quando inserisci una presa nella corrente.

Quanti anni dura un impianto elettrico?

Quando rifare impianto elettrico e come evitare errori

Un impianto elettrico generalmente dura dai 15 ai 20 anni. Se l’impianto risulta più vecchio o non è mai stato controllato, aumentano i rischi per la sicurezza. In Italia molti impianti risultano obsoleti, cioè realizzati prima degli anni ’90.

Tali impianti sono esclusi dalle vigenti normative in materia di sicurezza, in quanto non rispettano gli attuali standard normativi (attualmente regolati dal DM 22/01/2008 n° 37 e dalla normativa CEI 64-8). Le nuove disposizioni, infatti, tengono conto della nuova evoluzione dell’impianto elettrico, che non si limita più soltanto alla consueta alimentazione degli elettrodomestici.

Perché è necessario sostituire un impianto obsoleto?

Quando rifare impianto elettrico e come evitare errori

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Oggi bisogna considerare numerosi fattori che incidono sulla qualità e sulla sicurezza degli impianti elettrici. L’evoluzione delle nostre abitudini casalinghe richiede un maggiore “sforzo” da parte dell’impianto, che dovrà assecondare molte più necessità rispetto a qualche decennio fa.

Dalla domotica alla connessione H24, dagli impianti di home entertainment ai dispositivi di sicurezza: se l’impianto elettrico è molto vecchio, potresti pagare caro non solo in termini economici, ma anche di sicurezza. Oltre a non poter pretendere uno sforzo immane da un impianto progettato per esaudire necessità di base, si rischiano pericolosi incendi domestici e un consumo spropositato di energia elettrica.

Se l’impianto ha superato i 15 anni dall’installazione, dovresti considerare l’opzione di un nuovo impianto elettrico. Dopodiché sarà buona norma richiedere eventuali controlli di manutenzione ogni 5 anni, in modo da assicurarsi che la rete elettrica sia sempre efficiente in ogni sua parte.

Rifacimento e manutenzione: le differenze

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Il rifacimento dell’impianto elettrico è un intervento complesso che impone la sostituzione totale di ogni componente della rete con dei pezzi nuovi. Quindi, per consentire la creazione di un nuovo impianto, sarà necessario affrontare delle opere murarie invasive.

La manutenzione, invece, presuppone il mantenimento parziale del vecchio impianto, sul quale vengono eseguiti degli interventi di sostituzione. Lo scopo è di migliorare la funzionalità della rete elettrica attraverso la sostituzione delle componenti usurate oppure guaste.

Quanto costa rifare l’impianto elettrico?

Quando rifare impianto elettrico e come evitare errori

Diciamolo subito: rifare un impianto elettrico costa tanto. Tuttavia, è sempre possibile detrarre fiscalmente le spese sostenute. Come? Realizzando un nuovo impianto certificato, allo scopo di migliorare l’efficientamento energetico dell’immobile.

L’investimento da mettere in conto varia in base a questi parametri:

  • tipologia dell’impianto e materiali
  • dimensioni dell’impianto, che variano in base ai metri quadri da coprire
  • potenza richiesta (maggiore o minore ai 6 kW)
  • opere murarie ed eventuali demolizioni.

Richiedere un preventivo è il primo passo da fare per valutare l’entità e la tipologia degli interventi da effettuare nella propria abitazione. Generalmente i prezzi si aggirano tra i 70/90 € al metro quadro, ma si tratta di stime molto variabili che non tengono conto di un eventuale lavoro di riprogettazione dell’impianto.

Quali sono gli errori da evitare?

Quando rifare impianto elettrico e come evitare errori

Hai deciso di rifare l’impianto elettrico? Rivolgiti solo ed esclusivamente a tecnici specializzati e regolarmente iscritti all’albo di appartenenza, che eseguano personalmente i lavori. Il fai da te non è assolutamente contemplato!

Anche se hai esperienza in materia, il nuovo impianto dovrà essere messo a norma da professionisti che hanno l’obbligo di rilasciare una certificazione di conformità. Tale documento è indispensabile per ottenere le detrazioni fiscali. In caso di un edificio di nuova costruzione sarà necessaria anche una richiesta di agibilità.

Un impianto elettrico a norma sarà fornito di un quadro elettrico con un interruttore generale e almeno due salvavita. In più i cavi dovranno essere sistemati nelle apposite canaline o nei tubi, mentre le prese e gli interruttori dovranno essere fissati saldamente al muro e coperti con delle apposite placche.

Tra gli appuntamenti da segnare in agenda ci sono i controlli periodici di manutenzione: ogni 5 anni fai controllare il tuo impianto e se riscontri qualche problema agisci subito. Non commettere l’errore di rimandare! Potrebbe causare seri danni all’impianto.

Quando rifare impianto elettrico: immagini e foto

Il contatore salta di continuo? Avverti un odore di plastica bruciata e noti scintille ogni volta che attacchi una presa nella corrente? È arrivato il momento di rifare l’impianto elettrico.