Impianto elettrico


Impianto elettrico a norma: prezzi e costo. Impianto elettrico fai da te: schema, manuale e progettazione. Impianto elettrico a vista, esterno.  

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L’impianto elettrico è una delle componenti fondamentali della nostra casa.

L’energia elettrica ci permette infatti di svolgere gran parte delle nostre azioni quotidiane, dalla luce per illuminare le stanze all’energia per far funzionare gli elettrodomestici. Infine, l’impianto di sicurezza, non potrebbe proteggerci senza la preziosa corrente elettrica.



Impianto elettrico

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L’impianto elettrico civile viene progettato sulla base delle dimensioni della nostra abitazione, della disposizione dei vari locali e delle nostre esigenze.

La mappa del nostro appartamento è il punto di partenza per la distribuzione delle linee elettriche e per determinare la posizione migliore del quadro elettrico da cui partono le linee.

La scelta di tecnici esperti e specializzati nel campo dell’impiantistica ci assicurerà un impianto efficiente e moderno.

L’iscrizione dell’impresa alla Camera di Commercio è obbligatoria per avere un impianto a norma.

Dichiarazione di conformità

Alla conclusione dei lavori, così come di eventuali successive modifiche, la ditta deve rilasciare la Dichiarazione di conformità del lavoro eseguito.

Impianto elettrico fai da te

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Il fai-da-te, in questo campo, diventa una scelta azzardata.

E’ opportuno avere delle buone conoscenze della materia per progettare un impianto elettrico civile, non solo, è importante conoscere le normative ed avere una buona manualità.

Vediamo insieme quali sono i passi per progettare e realizzare un impianto elettrico domestico in un’abitazione.

Impianto elettrico: progettazione

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La fase di progettazione non può essere fatta a tavolino senza prima aver preso e studiato attentamente la planimetria della casa.

Oltre a consultare la piantina del vostro appartamento, la disposizione degli elettrodomestici nei diversi locali e le vostre personali esigenze saranno fondamentali.

Sicurezza

Il salvavita è il dispositivo che costituisce la barriera nei vostri confronti, proteggendovi da eventuali incidenti che potrebbero costarvi l’incolumità fisica.

I cavi conduttori dell’impianto elettrico devono essere sistemati in maniera sicura: canaline sotto il pavimento e nelle pareti eviteranno il contatto diretto.

Fissare prese e interruttori al muro e poi coperti con placche ( il design vi aiuterà nella scelta) saranno la garanzia di un ottimo impianto a norma.

Un controllo ogni 5 anni è una modalità corretta per tenere la situazione entro le norme di sicurezza.

Impianto elettrico: schema

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Una volta messo su carta il progetto dell’impianto, potranno avere inizio i lavori.

  1. Dapprima l’installatore effettuerà la tracciatura sulle pareti e sui soffitti del percorso delle condutture.
  2. Verranno segnati i punti dove cassette di derivazione, scatole portapparecchi e punti luce verranno sistemati.
  3. La successiva scanalatura servirà a ricavare nel muro lo spazio fisico per inserire i componenti dell’impianto elettrico.
  4. Si procede al posizionamento delle scatole portapparecchi e delle cassette di derivazione, fissate con la necessaria malta cementizia.
  5. I tubi verranno poi sistemati nelle scanalature per collegare i diversi elementi e definitivamente coperti alla vista con la malta.
  6. Con l’utilizzo di una sonda tirafili, si procede ad infilare i cavi. L’operazione, svolta in genere da due persone per evitare danneggiamenti, prevede l’utilizzo di cavi di qualunque colore, tranne che il colore blu chiaro, utilizzato per il neutro e il colore giallo-verde dedicato al conduttore di protezione.schema-impianto-elettrico
  7. Poi il collegamento dei conduttori agli apparecchi (interruttori, deviatori, prese,…). Con la forbice spelafili si taglierà la parte di filo non necessario in modo che da essere precisi.
  8. Il tecnico poi collegherà i punti luce, comandati attraverso il conduttore di fase e non del neutro. Questa operazione vi garantirà sicurezza quando dovrete sostituire una lampada non funzionante.
  9. Il cablaggio del centralino d’appartamento collegherà i conduttori alle varie apparecchiature ed ai circuiti luce, prese e segnalazione.
  10. Da ultimo, il cablaggio della cassetta di derivazione consisterà nel mettere in ordine i vari circuiti ed effettuando le giunzioni.
  11. Infine, prima di mettere in funzione l’impianto elettrico, il tecnico effettuerà le operazioni di verifica previste dalle norme, rilasciando la conseguente dichiarazione d’idoneità.

Impianto elettrico a vista

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Nel caso dobbiate intervenire sul vostro attuale impianto e non abbiate intenzione di operare una vera e propria ristrutturazione, evitando dunque costose opere murarie, potete optare la realizzazione di un impianto elettrico a vista.

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Per approfondire: Impianto elettrico a vista.

Questa particolare tipologia d’impianto, risalente al 1800 circa, consiste nel far correre lungo muri e pareti i cavi elettrici, con sistemi di fissaggio che possono variare in base al tipo di impianto ed ai modelli in commercio.

La scelta, particolarmente accattivante dal punto di vista del design industrial e retrò, ha però una particolare controindicazione, relativa alla minor resistenza al fuoco, data la sua esposizione.

Sentire il parere di un esperto vi consentirà di effettuare la scelta migliore, anche in termini di materiali per la copertura delle tracce.

Impianto elettrico: normativa

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La normativa CEI 64-8, entrata in vigore nel 2012, costituisce il punto di partenza al momento di realizzare un impianto elettrico. Norme in materia di sicurezza, prestazioni e progettazioni dovranno essere rispettate al momento della sua realizzazione.

La norma del 2012 ha introdotto la classificazione degli impianti elettrici in base a 3 livelli, dividendoli per dotazione e standard di comfort.

Impianto elettrico: costi

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Il costo di un impianto elettrico è determinato da vari elementi: l’ampiezza dell’appartamento, il numero di circuiti e di punti luce, le prese, gli interruttori.

Indicativamente, per un appartamento di medie dimensioni, circa 90-100 mq ed avente 50-60 punti luce, il costo si aggira intorno a €3000-3500.

Le spese sostenute per le operazioni di rifacimento e messa a norma dell’impianto elettrico godono dello detrazione fiscale del 50%.

Ovvero è possibile detrarre dall’Irpef le spese sostenute nel vostro appartamento e nei spazio in comune condominiali. La cifra massima detraibile è 96.000 euro, in rate a quota costante in 10 anni.

Inoltre, in caso di rifacimento dell’impianto elettrico, con relativa messa a norma, si potrà beneficiare di un’aliquota IVA agevolata al 10% sul costo delle prestazione fornite  dal tecnico elettricista e sulle spese d’acquisto dei materiali necessari.

 

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