Portavasi da balcone: stile e praticità per i vostri fiori


Come dare personalità allo spazio esterno di balconi e terrazze, con un occhio al bello e uno al prezzo? Con poche, semplici mosse, ma di grande effetto! Consigli giusti per scegliere bene i portavasi da balcone e creare uno stile unico.

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I portavasi da balcone e terrazza sono ideali per far crescere rigogliose le nostre piante dando all’ambiente un tocco glamour. Esistono in commercio portavasi di forme, dimensioni, usi e prezzi molto diversi. E che si tratti di piante piccole, grandi, o rampicanti, trovare un portavasi adatto ad ogni piccolo angolo botanico non è difficile, né per forza dispendioso.


Consigli pratici per disporre i portavasi

Analizziamo le diverse caratteristiche che ci porteranno alla scelta più adatta.

Un portavasi per ogni pianta

È bene che per ogni pianta ci sia il suo cache-pot. In questo modo sarà possibile garantire la salute della pianta, e allo stesso tempo ottenere l’effetto scenico desiderato attraverso la corretta disposizione dei portavasi, che potranno avere forme e colori uguali, per uno stile minimal e elegante, o diversi, per un effetto insolito e personalizzato.


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Fioriere

Le fioriere sono molto utilizzate sulle terrazze e sui balconi e sono alleati perfetti per aumentarne la bellezza. La loro caratteristica principale è che sono dotati di supporti per appenderle o fissarle alla ringhiera. Possono anche essere appesi con catene al soffitto.

L’obiettivo principale di questi contenitori è quello di sfruttare tutti gli spazi disponibili per poter crescere le nostre piante. Sono utilizzati principalmente per piante stagionali (che fioriscono solo una volta o per due anni di seguito), ma anche per piante perenni vivaci (quelle piante che in inverno perdono le foglie e la parte aerea). Le fioriere aiutano la formazione di una struttura vegetale che consente alle piante di vivere più a lungo e di resistere meglio al passare delle stagioni.

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Supporto

Quando il balcone si trova ai piani alti di un edificio, è necessario scegliere un modello di fioriera dotato di sistema di fissaggio. Questo evita qualsiasi rischio di caduta.

Per evitare di versare acqua durante l’irrigazione, si consiglia di scegliere un modello di fioriera con un vassoio di raccolta del liquido. Esistono modelli di fioriere per l’irrigazione automatica, che hanno un piccolo serbatoio d’acqua, molto utile se si dimentica di annaffiare le piante.

Appendere i portavasi può avere un notevole effetto scenico, ma non è assolutamente consigliabile se il balcone si trova ai piani alti o se non è abbastanza protetto dagli agenti atmosferici. Con un forte vento la fioriera potrebbe danneggiarsi o, peggio, cadere.

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Tipi di vasi e portavasi

I vasi sono spesso usati per singole piante. Hanno forme e dimensioni diverse e sono realizzati con materiali diversi.

Vaso di creta o terracotta

La sua porosità consente alle radici di essere più a contatto con l’aria. Il rovescio della medaglia è il suo peso eccessivo. È usato su terrazze o balconi con un piatto o un vassoio sotto.

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Vaso di plastica

È molto pratico per la sua leggerezza e possiamo trovarlo in un’ampia varietà di colori. Il rovescio della medaglia è la mancanza di aria per le radici, che richiede il travaso più spesso e in modo regolare. Viene utilizzato per terrazze o balconi e di solito viene posizionato con un sottovaso, che di buona prassi dovrebbe essere svuotato spesso in modo da non favorire la stagnazione d’acqua. Il rischio infatti è che diventi ricettacolo per la proliferazione di zanzare.

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Vaso in ceramica

Il vantaggio principale è la sua estetica. I colori sono vivaci e le forme più originali. Gli svantaggi sono il suo peso e la sua fragilità. Può essere utilizzato sia sul balcone o sulla terrazza, che all’interno con un sottovaso per evitare ristagni sul pavimento. Questa accortezza è superflua se si scelgono modelli con serbatoio d’acqua.

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Vaso in resina

Come il vaso di plastica, è leggero, ma di contro rimane la mancanza di porosità.

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Vaso autoirrigante

Il vaso autoirrigante è un contenitore con un serbatoio che immagazzina acqua e riduce la frequenza dell’irrigazione. Può essere utilizzato si per piante da interno che da esterno, ed è disponibile in diversi materiali. È la soluzione perfetta se si ha poco tempo per innaffiare, e per alcuni periodi particolari, come le vacanze.

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Vaso di zinco

Più resistente agli urti rispetto ad altri materiali, sebbene molto poco isolante. Di solito è usato all’aperto per piante resistenti al freddo.

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Contenitori e tavoli di coltivazione

Questi modelli sono generalmente utilizzati all’aperto. Lapalissiano sottolineare che per questo tipo di soluzione gli spazi devono essere grandi. Possono essere utilizzati sia per una singola pianta che, più frequentemente, per un arbusto o una composizione di piante (un insieme di piante raggruppate in base alla loro forma e fioritura), o anche per piante aromatiche e vegetali.

Il tavolo di coltivazione di solito è usato per composizioni di medie dimensioni, quindi le dimensioni, generalmente da 40 cm a 1 m di altezza,  sono maggiori di quelle di un semplice portavasi. Può essere rettangolare o quadrato e realizzato in legno, resina o cemento. Ha fori nella base per non evitare il ristagno di eventuale acqua in eccesso.

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Fioriere con pergola o pergolato

Se si vuole piantare una pianta rampicante, soluzione particolarmente gradevole per “riempire di vita” un angolo del balcone, i modelli con pergola o graticci sono la soluzione ideale. Fino a tre piante possono essere coltivate in una fioriera rettangolare, o anche di più se si tratta di due contenitori collegati. Gli steli crescendo si arrampicheranno sulla grata, rendendo unica la composizione.

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Organizzare i portavasi da balcone secondo lo spazio

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Se il balcone è piccolo, il suggerimento è creare uno spazio ordinato con vasi di forma rettangolare accanto alla ringhiera. Si consiglia di scegliere piante a prevalente sviluppo in altezza e non tanta profondità, in modo da garantire un sicuro effetto visuale, senza occupare un’area eccessiva.

Un’altra alternativa è quella di posizionare le piante di dimensioni maggiori negli angoli, e creare una sorta di vuoto che dia l’impressione che lo spazio sia maggiore di quello che in realtà si ha. Si può ottenere un effetto ottico simile semplicemente disponendo i portavasi su altezze e livelli diversi.

Sui balconi grandi, il consiglio è di combinare vasi di diverse dimensioni e altezze per creare una sensazione di lussureggiante verde, e giocare con le varietà di vegetazione.

Per quanto riguarda le piante, ci sono specie che sono più resistenti al vento e al sole e richiedono meno cure come ficus, erbe, sansevieria e aloe vera. Per queste caratteristiche sono consigliatissime per qualsiasi balcone.

Se lo spazio è grande e si cerca una pianta capace di “riempire bene”, i cespugli di dodonee sono un’ottima alternativa.

Portavasi da balcone: foto e immagini

Gisella Forte

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