Impianto elettrico: 10 errori da non fare nella progettazione

La progettazione dell’impianto elettrico è un’operazione complessa da pianificare nei minimi dettagli insieme al progetto degli interni. Scopri quali sono i 10 errori da non fare per avere un impianto a regola d’arte.

Impianto elettrico: 10 errori da non fare nella progettazione

La progettazione dell’impianto elettrico è una fase importantissima che andrebbe pianificata e preparata insieme al progetto degli interni. Ovviamente il compito va sempre affidato a dei professionisti seri e qualificati, in grado di realizzare un impianto a regola d’arte senza commettere errori.

Ma quali sono gli errori imperdonabili che mettono a rischio la sicurezza e la funzionalità di un impianto elettrico? In che modo è possibile evitare gli interventi di modifica all’impianto a causa di un errore di valutazione?

Te lo sveliamo in questo articolo: ecco i 10 errori da non fare durante la progettazione dell’impianto elettrico.


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Impianto elettrico: 10 errori da non fare nella progettazione

1. Ricorrere al fai da te

Impianto elettrico: 10 errori da non fare nella progettazione

Eseguire in economia i lavori per la realizzazione dell’impianto elettrico è assolutamente sconsigliato, oltre che pericoloso. Anche se hai competenze in materia o conosci qualcuno che potrebbe aiutarti nella progettazione, non dovresti mai prendere in considerazione l’idea di ricorrere al fai da te.

L’impianto elettrico dovrà essere progettato e realizzato da installatori qualificati, che hanno l’obbligo di rilasciare una dichiarazione di conformità al termine dei lavori. Tale certificato dovrà attestare che i lavori sono stati eseguiti a norma di legge e che l’impianto prevede le dotazioni minime di sicurezza previste dalla normativa.


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2. Non calcolare il fabbisogno elettrico dell’abitazione

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Il primo passo da affrontare in fase di progettazione dell’impianto elettrico è il calcolo del fabbisogno dell’abitazione. In base al nucleo abitativo e in base alle esigenze di ciascuno, bisognerà prevedere una tipologia di impianto adatta a sostenere il fabbisogno elettrico della casa.

Inoltre, sarà necessario valutare in anticipo anche le eventuali aggiunte di nuovi dispositivi (antifurto, impianto domotico, ecc.). Se la potenza dell’impianto non è adeguata al fabbisogno della casa, rischi di far “saltare” il contatore ogni qual volta due o più elettrodomestici funzionano contemporaneamente.


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Secondo la normativa hai a disposizione tre tipi di impianto a scelta, fra livello base, standard e domotico. Ovviamente è sempre possibile effettuare il cambio o l’adeguamento della tipologia di impianto elettrico in un momento successivo alla sua realizzazione. Tuttavia meglio pensarci pensarci adesso, così da evitare inconvenienti o spese aggiuntive per il futuro.

3. Trascurare le protezioni

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Le protezioni rientrano tra gli standard minimi di sicurezza richiesti dalla legge. Ogni impianto elettrico deve necessariamente prevedere un quadro elettrico con un interruttore generale e almeno due differenziali, i cosiddetti “salvavita”.

In più è necessario che tutte le componenti dell’impianto siano adeguatamente fornite di protezioni nei confronti di contatti diretti (canaline per i cavi, placche per gli interruttori, ecc.). Risparmiare sulla qualità dei materiali non è una scelta saggia: i materiali scadenti, infatti, potrebbero creare seri danni all’impianto.

4. Non rispettare le distanze minime

Impianto elettrico: 10 errori da non fare nella progettazione

In bagno, in cucina o nella zona riservata alla lavanderia bisogna prestare particolare attenzione al passaggio dei cavi dell’impianto elettrico. In questi ambienti, infatti, la presenza dell’impianto idrico complica le cose.

Per evitare inconvenienti sarà necessario rispettare una distanza minima tra un punto acqua e un punto elettrico, che per legge è pari o superiore a 60 cm.

Anche le prese elettriche e gli interruttori della luce hanno un’altezza minima stabilita, così da poter garantire funzionalità e sicurezza. Le misure variano in base alla tipologia di prese: se hai dei dubbi rivolgiti a un elettricista qualificato che saprà indicarti e consigliarti la soluzione più adatta.

5. Non considerare le esigenze future

Impianto elettrico: 10 errori da non fare nella progettazione

Questo errore molto comune si riallaccia al discorso sul calcolo del fabbisogno energetico dell’abitazione. In fase di progettazione sarebbe opportuno riflettere attentamente non solo sulle esigenze attuali, ma anche su quelle future.

Desideri installare un impianto di climatizzazione o un sistema di sicurezza con telecamere? Prevedi di acquistare tende motorizzate o di trasformare la tua casa in un ambiente domotico?

Adesso è il momento giusto per prevedere le necessità future come parte della progettazione, in modo da evitare di dover compiere modifiche o di dover fare i conti con sgradevoli canaline a vista.

6. Posizionare le prese senza criterio

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Le prese elettriche sono fondamentali e la loro quantità in una stanza va prevista in anticipo, per evitare di dover ricorrere alle ciabatte o alle canaline sui battiscopa per nascondere i cavi.

Sottovalutare il posizionamento e il numero di prese è uno degli errori più frequenti. In fase di progettazione cerca di immaginare già quale disposizione assumeranno gli arredi, in modo da calcolare il numero di prese e di interruttori di corrente da installare.

Cerca di calcolare anche la distanza delle prese rispetto a mobili e pavimento: un impianto elettrico a regola d’arte va personalizzato con criterio per soddisfare le esigenze specifiche di ciascuno.

7. Posizione errata dei cavi nelle pareti

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La posizione corretta dei cavi nelle pareti prevede sempre linee rette orizzontali e verticali. Le linee diagonali sono da escludere, a meno che non sia necessario ricorrervi per cause di forza maggiore (pareti asimmetriche, spigoli, mancanza di spazio, ecc.).

In effetti le diagonali accorciano la distanza tra un punto e l’altro della parete consentendoti di risparmiare sui materiali. Tuttavia, basta appendere un semplice quadro in maniera errata per provocare danni a tutto l’impianto elettrico!

Per evitare spiacevoli inconvenienti durante successive ristrutturazioni, ti suggeriamo di fotografare i cavi o di riportare la loro posizione su un disegno cartaceo.

8. Cavi elettrici vicino a fonti di calore

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La vicinanza dei cavi elettrici alle fonti di calore è un fattore di rischio elevato per la sicurezza. Il calore eccessivo, infatti, potrebbe provocare un surriscaldamento dei cavi con il conseguente corto circuito dell’impianto elettrico.

Se per la presenza di altri impianti non è possibile evitare tale situazione, meglio proteggere i cavi elettrici posizionandoli più in alto e a una distanza adeguata.

9. Piano a induzione? Occorre un potenziamento

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Il piano cottura a induzione consuma tantissima energia: ogni fornello richiede da 1200 a 2500 W. Quindi, utilizzare tutti e quattro i fornelli contemporaneamente potrebbe risucchiare tutto il fabbisogno energetico della casa mandando in tilt il contatore.

Per evitare tutto questo occorre installare un doppio contatore, ovvero un quadro elettrico potenziato e specifico per l’uso del piano a induzione.

In più, per limitare i consumi, puoi adottare anche un piano cottura con limitatore di potenza.

10. Non effettuare mai controlli all’impianto

Impianto elettrico: 10 errori da non fare nella progettazione

I controlli sull’impianto andrebbero effettuati almeno una volta ogni 5 anni per verificare che tutte le parti dell’impianto siano sempre integre e funzionanti.

Quando l’impianto raggiunge i 15 anni di età diventa ancora più importante accertarsi dell’integrità di tutte le sue componenti: alla prima avvisaglia di malfunzionamento rivolgiti immediatamente a un elettricista, senza rinviare il controllo troppo avanti nel tempo.

Progettare impianto elettrico senza errori: immagini e foto

Come si fa a progettare un impianto elettrico senza commettere errori? Segui i nostri consigli per non sbagliare! Sfoglia la gallery per rivedere tutte le immagini contenute in questo articolo.