Cucina in stile coloniale: idee di arredamento dal sapore esotico

Lo stile coloniale è l’ideale per una cucina dall’arredamento dal sapore esotico, mai banale né scontato. Ecco tutto quello che c’è da sapere: caratteristiche dei principali filoni, i mobili coloniali immancabili, colori, materiali e complementi d’arredo per ricreare la giusta atmosfera.

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A partire dal XV secolo, le grandi potenze europee diedero inizio al loro processo di espansione attuando una politica di conquista e dominio che ha preso il nome di colonialismo, cui è seguito l‘imperialismo. Non si tratta, però, solo di storia. Questo particolare frangente storico ha dato vita a un’estetica ben precisa, che risponde al nome di stile coloniale, al giorno d’oggi amatissima tra gli estimatori dell’interior design di tendenza.

Con la sua allure ricercata, originale e dal sapore esotico che rievoca viaggi lontani, lo stile coloniale per l’arredamento della casa è una scelta azzardata ma molto intrigante. Specialmente nella zona giorno, in particolare in cucina, questo stile multisfaccettato ed eclettico riserva molte sorprese.


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Scopriamo insieme tutto quello che c’è da sapere sulla cucina in stile coloniale: i colori e i materiali da preferire, i principali filoni di riferimento e tante altre curiosità utili.

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Arredamento in stile coloniale per la cucina: perché sceglierlo e come

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Lo stile coloniale in cucina rappresenta la scelta più indovinata in particolari circostanze. Le atmosfere esotiche che richiamano alla mente l’epoca del colonialismo e dell’imperialismo traggono ispirazione dalle abitazioni grandi e vaste dei potenti conquistatori. Questi si insediarono in continenti e zone quali Africa, India ma anche Nord e Sud America, preferendo ville molto ampie e lussuose.

Per questo motivo vi suggeriamo di optare per una cucina in stile coloniale solo se la vostra casa, in qualche modo, è affine al mood delle vecchie case coloniali.

Le cucine in stile coloniale sono, per esempio, perfette per una casa in campagna o comunque per un’abitazione che dispone di metrature ampie. Di certo, non è consigliato uno stile di arredamento di questo tipo, molto particolareggiato e con peculiarità ben precise, per un piccolo appartamento in centro città.


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A seconda dell’influenza culturale a cui si decide di fare riferimento, è possibile scegliere tra diversi filoni di stile coloniale. Facciamo un passo indietro. Le potenze europee che colonizzarono Nord e Sud America, ma anche Africa e India, furono in particolar modo Francia, Inghilterra, Olanda, Spagna e Portogallo.

Lo stile coloniale in arredamento si rifà, in sostanza, a questi esempi di colonialismo:

  • inglese (diffuso in Nord America, in India, in Canada, nel Sud Africa e in Australia)
  • francese (Marocco, Costa d’Avorio e altri paesi francofoni del Nord Africa)
  • ispanico-portoghese (Centro e Sud America)

Tenendo conto del vostro gusto personale e nondimeno del tipo di abitazione che state arredando, è possibile scegliere l’influenza culturale ed estetica più adatta a ogni ambiente. Attualmente, lo stile coloniale inglese (o americano) è molto più diffuso e conosciuto di quello spagnolo o francese. Tante le varianti sul tema, a partire dallo stile coloniale moderno, rivisitazione più attuale del coloniale puro.


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I materiali e i colori per la perfetta cucina in stile coloniale

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Lo stile coloniale americano o inglese è, come anticipato, quello più diffuso e amato. Per quanto riguarda i materiali che caratterizzano questo stile di arredamento in cucina, è bene dire che finiture e rivestimenti in legno rappresentano un elemento fondamentale. Il legno si trova sulle pareti, sui soffitti con travi a vista e anche sui pavimenti, per via della presenza del parquet.

In particolare, sono i legni duri e scuri come noce, mogano e ciliegio a trovare grande impiego nello stile di arredamento coloniale. Anche il metallo è ben accetto. Lo stile coloniale ha come protagonista soprattutto il peltro, una lega particolare composta da stagno e altri metalli, come il rame.

La scelta dei tessuti è molto importante. In cucina è bene utilizzare tessuti naturali come seta, cotone e lino, cui affiancare tessuti lavorati e damascati dal gusto decisamente più opulento.

Per quanto riguarda i colori, i toni del marrone sono dominanti. A essi si affiancano colori intensi e accesi come il giallo e il rosso, ma anche nuance più neutre come grigio, avorio e il non colore per eccellenza, ossia il bianco.

Le cucine in stile coloniale americano sono, in sostanza, cucine in stile country chic ma con una “marcia” in più. Si ravvisa chiaramente l’influenza dello stile di arredamento inglese, specialmente quello tipico delle case di campagna.

Mobili in stile coloniale: i must have per la cucina

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I mobili in stile coloniale per la cucina sono prevalentemente in legno, caratterizzati da linee arzigogolate e retrò. Il legno scuro è, come anticipato, il più indicato sia per sedie e tavoli che per il piano di lavoro della cucina stessa. Nella cucina in stile coloniale non può mancare un tavolo lungo e capiente, in grado di accogliere davvero tantissimi commensali.

Ricorre spesso la presenza di mobili a penisola o di mobili bar (come un bel bancone), cui affiancare degli sgabelli sempre rigorosamente in legno. Sono molto frequenti, inoltre, scaffalature e in particolar modo credenze e vetrinette, dove riporre stoviglie e porcellane di pregio.

Complementi d’arredo e decorazioni immancabili

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Lo stile coloniale in cucina richiede la presenza di complementi d’arredo, decorazioni e suppellettili coerenti con il gusto retrò ed esotico tipico di questa particolare estetica. Lo stile coloniale americano (ossia inglese) prevede, per esempio, stoviglie e porcellane dipinte a mano da mettere in bella mostra su scaffali o in apposite vetrinette.

Per una perfetta cucina in stile coloniale è importantissima anche la giusta illuminazione. Meglio scegliere luci calde e soffuse, affidando il compito di diffonderle a lampadari a sospensione di ispirazione vintage.

Le sedie hanno sempre cuscini o schienali imbottiti, rivestiti in tessuto e damascati. Nulla è lasciato al caso, neppure la rubinetteria o la scelta dei pomelli dei mobili, meglio se in ottone o in bronzo. Non tralasciate decorazioni e orpelli che rievocano viaggi in posti lontani, complementi d’arredo dal gusto etnico che simboleggiano la compresenza tra vecchio e nuovo, cultura autoctona e colonizzatori, tipica dello stile coloniale.

Infine, provate ad arredare la vostra cucina in stile coloniale con le piante. Verdi e rigogliose, sapranno ricreare quell’atmosfera esotica propria delle case dell’epoca colonialista.

Cucina in stile coloniale: immagini e foto

I nostri consigli su come arredare la cucina in stile coloniale vi sono piaciuti? Date un’occhiata alla galleria di immagini di seguito per trovare tanti altri spunti ispirazionali.

Maria Teresa Moschillo
  • Laurea in Editoria, informazione e sistemi documentari
  • Autore specializzato in Design, Lifestyle, Tendenze
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