Come scegliere il piano cucina antibatterico: 7 materiali da provare

Sapere come scegliere il piano cucina antibatterico più adatto alle proprie esigenze è fondamentale per ricreare in cucina un ambiente sicuro. Scopriamo insieme quali sono i materiali innovativi antibatterici e atossici di cui potersi avvalere.

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Il piano cucina antibatterico è, al giorno d’oggi, sempre più richiesto da chi si appresta ad allestire la propria cucina ma anche da chi è intenzionato a cambiarle volto rendendola più sicura e al passo con i tempi. In questo particolare ambiente della casa, è fondamentale – ancor più che nelle altre stanze – prestare grande attenzione all’igiene e alla pulizia, ma anche ai materiali impiegati per i rivestimenti delle superfici dove spesso vengono appoggiati alimenti e pietanze che poi ingeriamo.

Fortunatamente, al giorno d’oggi sono tanti i materiali innovativi, antibatterici, igienici e anche completamente atossici tra cui poter scegliere per il proprio piano cucina (o top cucina). Si differenziano tra loro per stili e prezzi, ma sono tutti accomunati da un’altissima resistenza e, ovviamente, da una totale sicurezza.


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Scopriamo insieme i 7 migliori materiali per un piano cucina antibatterico, con differenze e caratteristiche di ognuno.

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Perché scegliere un top cucina antibatterico

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La cucina è l’ambiente più vissuto della casa, quello in cui forse trascorriamo più tempo e quello dove igiene e pulizia sono fondamentali, ancor più che negli altri ambienti.

Le superfici della cucina possono essere un vero e proprio ricettacolo di batteri e va considerato che su di esse, basti pensare al piano cucina (o top cucina), appoggiamo gli alimenti di cui ci nutriamo.

Oltre a essere particolarmente attenti alla pulizia regolare di queste superfici e, più in generale, dell’intera cucina, può essere utile giocare d’anticipo ossia scegliere un piano cucina antibatterico e, nondimeno, atossico. Molti materiali abitualmente impiegati per il rivestimento della cucina, infatti, sono oggi reputati pericolosi per la nostra salute in quanto contengono sostanze nocive per l’organismo quali acetone, formaldeide, acetaldeide e benzaldeide.


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Piano cucina antibatterico: 7 materiali innovativi

La tecnologia fa sempre passi in avanti e sono stati tanti i progressi compiuti negli ultimi anni nell’ambito dei materiali per il top della cucina. Di seguito, alcuni dei più innovativi e sicuri.

1. Stratificato o HPL

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Il piano cucina antibatterico in HPL (high pressure laminate) è costituito da strati che vengono uniti tra loro grazie ad altissima pressione ed elevate temperature.

Ampiamente usato per la sua resistenza a urti, graffi, agenti chimici e calore, questo tipo di piano è anche antibatterico e completamente atossico. Il prezzo medio di un piano cucina antibatterico in stratificato o HPL è di circa 60,00 € al metro lineare.


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2. Grès porcellanato

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Il piano cucina in grès porcellanato è una garanzia: è resistente, non cambia colore esposto ad alte temperature né si altera nella superficie e, inoltre, non subisce gli effetti negativi di agenti chimici come solventi e acidi. Non tutto il grès porcellanato disponibile in commercio è antibatterico, ma alcuni produttori rispondono anche a questa richiesta dei consumatori.

Oltre a essere dotato di proprietà antibatteriche, il grès di ultimissima generazione è ancora più versatile rispetto a quello degli esordi: gli effetti, i finish e le texture disponibili sono infinite. Il prezzo medio di un piano cucina antibatterico in grès porcellanato va da 300 € a 600 € al metro lineare.

3. Fenix

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Tra i materiali innovativi per il top cucina più apprezzati si distingue il Fenix, un materiale firmato Arpa Industriale che si compone di cellulosa e resine di ultimissima generazione. Bello da vedere, il Fenix è anche anti impronta, resistente alle abrasioni e morbido al tatto.

I piani cucina in questo materiale non temono le muffe, non si rovinano se esposti all’azione erosiva di agenti chimici e sono completamente sicuri per quanto riguarda il contatto con i cibi. Hanno anche un altro grande vantaggio: passando sopra un panno caldo, grazie alle speciali nanotecnologie messe a punto dall’azienda, si autoriparano in caso di piccoli graffi o scheggiature. D’altra parte, viene definito il materiale perfetto per un piano cucina “intelligente”. Il prezzo medio di un piano cucina antibatterico in Fenix va dai 110 € ai 170 € circa al metro lineare.

4. Okite

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Evoluzione del top cucina in quarzo, quello in Okite è solido, resistente, facile da pulire e garanzia di massima igiene in quanto completamente antibatterico. L’Okite è composto al 93% da quarzo e per il resto da pigmenti naturali e resina poliestere.

Molto più forte del marmo e di certo meno delicato, non richiede una particolare manutenzione ed è disponibile in tantissime varietà cromatiche differenti. Il prezzo medio di un piano cucina antibatterico in Okite spazia dai 200 € ai 320 € al metro lineare, a seconda del modello prescelto.

5. Corian

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Il Corian è un materiale nato sul finire degli anni ’60 dall’azienda DuPont, in perenne evoluzione e trasformazione. Deriva da minerali naturali e resina acrilica, cui vengono aggiunti pigmenti colorati. Essendo a base minerale è molto resistente, mentre la componente in resina garantisce flessibilità e impermeabilità. Risulta essere anche antimacchia, perché per nulla poroso, e si pulisce in modo molto semplice, con acqua e sapone.

Come per il Fenix, è possibile riparare eventuali graffi usando una spugnetta e un detergente abrasivo. Unico svantaggio: non resiste al calore eccessivo.  Il prezzo base di un piano cucina antibatterico in Corian è di circa 700 € per un piano di dimensioni regolari.

6. Silestone

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Un altro materiale atossico e antibatterico molto valido per il piano cucina è il Silestone, di Gruppo Cosentino, lanciato negli anni ’90. Costituito da quarzo naturale per oltre il 94%, si basa su una formula esclusiva agli ioni d’argento in grado di combattere la proliferazione dei batteri.

Non essendo poroso è anche antimacchia e, inoltre, non teme urti, abrasioni o graffi. Sarebbe preferibile, però, evitare il contatto tra un top cucina di questo tipo e sostanze molto aggressive come soda caustica o candeggina. Il prezzo medio di un piano cucina antibatterico in Silestone spazia da 200 € a 450 € al metro lineare.

7. Dekton

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Infine, un ulteriore materiale innovativo da poter scegliere per il piano cucina antibatterico è il Dekton, firmato sempre da Gruppo Cosentino. Si compone di 20 minerali naturali, le migliori materie prime che vengono usate per produrre il vetro, il quarzo e molte ceramiche di qualità.

Le lastre, solitamente di spessore minimo, risultano molto leggere e anche resistenti ai raggi UV e al calore. Il Dekton è resistente ai graffi ed è antimacchia oltre che, ovviamente, antibatterico, igienico e atossico. Il prezzo di un piano cucina antibatterico in Dekton è di circa 400/450 € al metro lineare.

Come scegliere il piano cucina antibatterico: immagini e foto

I nostri consigli su come scegliere il piano cucina antibatterico vi sono tornati utili? Date un’occhiata alla galleria di immagini di seguito per tanti spunti ispirazionali per la vostra cucina.

Maria Teresa Moschillo
  • Laurea in Editoria, informazione e sistemi documentari
  • Autore specializzato in Design, Lifestyle, Tendenze
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