Shelfie: la tecnica dei designer per ottenere un effetto da copertina con questi elementi che hai in casa
L’arte dello shelfie è una tecnica innovativa studiata dai designer d’interni dove gli oggetti che sembrano disposti sulle mensole in modo casuale in realtà hanno uno studio geometrico ben preciso dietro. Vediamo qui di seguito di che cosa si tratta.
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Le mensole all’interno di una casa, non sono solo un piano in cui appoggiare gli oggetti a noi più cari ma attraverso essi raccontano molto anche sulla nostra personalità.
Se moltissime persone (come ad esempio i collezionisti) ci appoggiano qualunque cosa in modo smisurato, oggi i design d’interni raccontano l’arte dello shelfie un format visivo molto in voga nell’ultimo periodo sui vari canali social: ma di che cosa si tratta?
Tecnica dello shelfie: le 3 regole per utilizzarla nel modo corretto

Il termine shelfie, nasce dall’insieme di due parole ovvero “shelf” e “selfie” ed è una nuova regola che ha cambiato completamente il modo in cui le mensole vengono utilizzate. Attraverso questi piccoli accorgimenti tutti la possiamo applicare all’interno delle nostre abitazioni senza necessariamente essere degli interior design.
Utilizzare la tecnica del triangolo visivo per generare movimento
Una delle regole più utilizzate dal visual merchandising per la realizzazione delle vetrine è la regola dei numeri dispari, in cui 3 o 5 oggetti aiutano il cervello a creare un senso di movimento cosa che non accadrebbe con degli oggetti disposti in numeri pari che al contrario creerebbero un effetto statico.
Attraverso la tecnica del triangolo visivo si sfrutta appieno questo meccanismo: si prendono un gruppo composto da tre oggetti e li si posiziona sulle mensole in modo tale da creare un triangolo immaginario.
Con questo meccanismo l’oggetto più alto avrà la funzione di vertice, mentre gli altri oggetti dovranno essere disposte non in modo simmetrico ma ad altezza diverse in modo che lo sguardo abbia un percorso da seguire: in questo modo si eviteranno tutti quesgli accumuli che solitamente su una mensola standard generano molto caos.

L’abbinamento tra materiali e colori fa una grande differenza
Solitamente all’interno di una composizione di mensole che funziona visivamente, si tende ad utilizzare una ristretta palette di colori in cui tutti gli oggetti si abbinano perfettamente tra di loro.
Oltre al colore, a giocare un ruolo fondamentale è anche il materiale in cui è realizzata la mensola stessa: ad esempio una mensola in rovere naturale si abbinerà perfettamente con degli oggetti in ceramica, in tessuto oppure in carta.
Addio alla paura degli spazi vuoti
Una delle paure più diffuse durante la composizione di un set di mensole è quella dello spazio vuoto. Sebbene tutti noi abbiamo l’istinto di riempire ogni singolo centimetro, in realtà questo è un grandissimo errore in quanto non farà altro che trasformare la mensola in un magazzino.
I designer d’interni per definire uno spazio vuoto utilizzano il termine “negative space“, in cui questo spazio dona aria e libertà agli oggetti che gli sono stati posizionati vicino. Questa regola può essere applicata in una composizione di libri: ad esempio un insieme di volumi posizionati tutti in verticale creerà un enorme peso visivo all’interno dell’ambiente, al contrario interrompere questa composizione con dei libri in orizzontale, donerà maggiore carattere alla stanza.