Forno pirolitico: cos’è, come funziona, guida all’acquisto

Mai sentito parlare di forno pirolitico? Come utilizzarlo, vantaggi e svantaggi, insomma tutto ciò che c’è da sapere prima di procedere all’acquisto.

Forno pirolitico: cos'è, come funziona, guida all'acquisto

Per alcuni il forno pirolitico sarà un sogno che diventa realtà. Come mai? Perché è un elettrodomestico autopulente!

Sì, hai letto bene. Si tratta proprio di un forno che sfrutta il principio della pirolisi (da qui il suo nome) per igienizzare pareti, griglie e teglie ovvero carbonizzare sporco e grassi che si depositano naturalmente durante l’utilizzo.

La pirolisi altro non è che un processo chimico che attua la decomposizione del materiale organico servendosi delle alte temperature. In parole povere, un forno pirolitico riesce a pulirsi in autonomia sfruttando il calore.

Nella maggior parte dei casi per attivare questa funzione sarà sufficiente selezionare l’opzione dedicata sul pannello di comando. Basteranno pochi minuti per raggiungere la temperatura giusta (circa 500° C) in modo tale che inizi l’attività di distruzione dell’unto.


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Ti sembra fantascienza? Niente affatto, anzi questo speciale modello di forno è già molto diffuso all’estero. Vediamone il funzionamento nel dettaglio.

Forno pirolitico: cos’è, come funziona, guida all’acquisto

Come funziona

Il funzionamento di un forno pirolitico è molto semplice. Fermo restando che ognuno ha le sue caratteristiche e quindi va sempre consultato il manuale d’istruzioni, c’è da dire che il più delle volte c’è un pulsante dedicato attraverso il quale si avvia tutto il processo.

L’interno del forno raggiunge temperature molto elevate, per questo motivo si attiva un sistema di blocco che impedisce l’apertura dello sportello. Se hai bambini piccoli o animali domestici e temi che possa essere pericoloso perché potrebbero toccare l’elettrodomestico in funzione ed ustionarsi, tiene presente che c’è una una soglia di calore esterno, solitamente sotto i 60° C.

Com’è facilmente intuibile, le pareti interne sono smaltate con particolari materiali che consentono anche di evitare che l’elevata temperatura raggiunta causi danni al mobilio circostante. Al termine del processo c’è quasi sempre un un segnale acustico che vi avviserà; a questo punto sarà necessario passare un panno umido per rimuovere i residui depositati sul fondo. Più facile di così!

Per quanto riguarda i gas prodotti, questi vengono espulsi attraverso un apposito filtro catalizzatore e spesso è presente anche un sistema di ventilazione che abbassa velocemente la temperatura.

A seconda delle prestazioni del forno, potrebbero essere presenti più livelli di pirolisi tra cui scegliere. Di solito hanno una durata compresa tra i 60 e i 120 minuti e questo valore sale in funzione della pulizia che si vuole ottenere. Ne consegue che il primo livello è il più blando e serve unicamente per rimuovere eventuali i cattivi odori. Questa funzione è molto utile nel caso in cui si debbano cucinare pietanze molto diverse tra loro una dopo l’altra; è il caso ad esempio del pesce e un dolce.


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Molti forni, certamente i più evoluti, riescono a riconoscere il livello di pulizia più opportuno. Ad ogni modo, non esistono delle scadenze precise da rispettare, bensì la pulizia attraverso la pirolisi è attivabile ogni qual volta si pensi sia necessario.

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Ricette: cosa posso cucinare

Trattandosi di un argomento a sfondo culinario, la domanda che si farà la lettrice sarà sapere cosa può cucinare di buono utilizzando la tecnica della pirolisi.

Praticamente tutto ciò che già normalmente prepara con un forno di tipo tradizionale.

Quindi a partire dai primi piatti ricchi di sughi e besciamella come lasagna, pasta pasticciata, per passare ai secondi di carne e pesce senza tralasciare contorni di verdure e patate.


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Vantaggi e svantaggi

Veniamo ora alla parte più interessante ovvero perché acquistare un forno pirolitico. Come per ogni cosa, esistono vantaggi e svantaggi.

Iniziamo dalla parte bella. Primo fra tutti, senza dubbio c’è il notevole risparmio in termini di tempo e fatica. Alcuni modelli hanno anche una funzione che permette di programmare il ciclo di pulizia e quest’ultimo, una volta avviato, si svolge in completa autonomia.

Ancora, trattandosi di un processo di pulizia a basso impatto ambientale, anche i consumi si mantengono bassi, sia quello elettrico che quelli destinati all’acquisto di detergenti chimici inquinanti. Un normale contatore domestico (abitualmente da 3 kW) è sufficiente per il funzionamento di questo particolare forno, ma va detto che probabilmente non sarà possibile tenere accesi altri elettrodomestici in contemporanea.

Ecco, questo potrebbe essere il primo svantaggio. Quando si sceglie il lavaggio da 120 minuti bisognerà tenere presente che per tutta la sua durata non sarà possibile utilizzare lo scaldabagno, il ferro da stiro e così via.

Da non trascurare anche il suo costo, chiaramente piuttosto elevato: si parte dai € 400,00 ma si supera tranquillamente la cifra di € 1.000,00. Ovviamente tutto dipende dagli optional selezionati, il più delle volte quelli da valutare sono il sistema di blocco dello sportello, quello di ventilazione e la qualità di isolamento (questa è fondamentale soprattutto se il forno è nella colonna insieme o accanto al frigorifero).

Se ti sei convito per l’acquisto di questo forno, non dovrai far altro che recarti presso uno dei migliori rivenditori di elettrodomestici, ma volendo puoi dare anche un’occhiata on line, a cominciare da Amazon.

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Forno pirolitico, cos’è, come funziona, guida all’acquisto: immagini e foto

Ecco una galleria riepilogativa degli argomenti trattati. Il forno pirolitico è una spesa importante da affrontare, ma verrà ripagata con tanto tempo risparmiato in fase di pulitura dell’elettrodomestico in questione.

Maria Chiara Barsanti
  • Laurea in Relazioni Internazionali presso L'Orientale di Napoli
  • Esperta in Digital Marketing e Comunicazione
  • Autore specializzato in Design, Lifestyle
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