Termostufa e termocucina, la soluzione che riscalda casa e produce anche acqua calda

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Di Geronimo Daniele
  • Laurea in Lettere moderne
Tempo di lettura: 5 minuti

Da domani si riaccendono i termosifoni in zona E. Ecco come funzionano termostufe e cucine a legna o pellet collegate all’impianto, e quali incentivi restano nel 2026.

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Termostufa a legna
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Da domani, 15 ottobre, nei Comuni della zona climatica E, tra cui Milano, Torino, Bologna e Venezia, si potranno riaccendere i riscaldamenti per un massimo di 14 ore al giorno. Roma e le altre città in zona D dovranno attendere il 1° novembre, Napoli e Bari il 15 novembre. Con i costi energetici sempre sotto osservazione, molte famiglie stanno valutando un’alternativa capace di svolgere due compiti insieme: scaldare tutta la casa e fornire acqua calda sanitaria. È qui che entrano in gioco la termostufa e la termocucina, alimentate a legna o a pellet.

Termostufa a legna o pellet: come funziona e cosa cambia rispetto a una stufa

Riscaldamento casa
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A prima vista una termostufa somiglia a una normale stufa, ma al suo interno nasconde uno scambiatore di calore: l’energia della combustione non riscalda soltanto l’aria della stanza, ma viene ceduta all’acqua che circola nell’impianto. In questo modo l’apparecchio può alimentare termosifoni, ventilconvettori o pannelli radianti a pavimento, comportandosi come una piccola caldaia a vista.

Per l’acqua calda di bagno e cucina serve invece un kit dedicato oppure un bollitore, spesso abbinato a un accumulo termico, il cosiddetto puffer. Si tratta di un serbatoio che immagazzina il calore prodotto e lo rende disponibile anche quando la fiamma è spenta. Il puffer consente inoltre di collegare altre fonti, come la caldaia già presente o i pannelli solari termici.

Pellet o legna: vantaggi e limiti

Il pellet garantisce accensione automatica, programmazione anche da smartphone e un serbatoio che alimenta la combustione per ore; in cambio richiede corrente elettrica e uno spazio asciutto dove conservare i sacchi. La legna regala il fascino del fuoco tradizionale e può risultare conveniente per chi la reperisce facilmente, ma va caricata a mano con regolarità. Sul mercato esistono anche modelli bi-fuel, che accettano entrambi i combustibili.

Termocucina: cucinare e riscaldare con un solo fuoco

La versione da cucina è l’erede moderna della vecchia cucina economica: piano cottura in ghisa, forno e, nei modelli idro, uno scambiatore che porta l’acqua calda ai radiatori.

È una scelta interessante per le case di campagna o per le abitazioni in cui la cucina è il cuore della vita domestica, perché un unico fuoco serve a preparare i pasti, scaldare gli ambienti e produrre acqua calda.

Installazione, sicurezza e incentivi 2026

Termostufa e termocucina a legna o pellet: l’alternativa per scaldare casa e avere acqua calda
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Prima dell’acquisto è indispensabile un dimensionamento affidato a un termotecnico: una potenza sbagliata significa consumi eccessivi oppure stanze che non raggiungono la temperatura desiderata. L’installazione segue la norma UNI 10683 e, per i nuovi impianti, richiede un sistema di evacuazione dei fumi con sbocco sopra il tetto.

Nei modelli ad acqua sono fondamentali i dispositivi di sicurezza, come le valvole di scarico termico: in caso di blackout il circolatore si ferma e il calore prodotto dal fuoco deve comunque poter essere smaltito. Quando la termostufa alimenta i termosifoni lavora come generatore dell’impianto di casa, quindi conviene chiedere al tecnico come si applicano calendario e limiti di temperatura, fissati a 20 gradi con due di tolleranza nelle abitazioni.

Sul fronte economico, nel 2026 restano disponibili le detrazioni fiscali per i generatori a biomassa e il Conto Termico 3.0 del GSE, un contributo a fondo perduto che per i privati può coprire fino al 65% della spesa ammissibile.

Dopo la sospensione del 3 marzo per l’eccesso di domande, il portale ha riaperto il 13 aprile con 450 milioni di euro destinati ai soggetti privati. Tra i requisiti richiesti figurano apparecchi ad alta efficienza e la certificazione ambientale prevista dalla normativa. Chi vive in un appartamento privo di camino deve infine verificare la fattibilità tecnica dell’intervento: i dubbi più frequenti sono chiariti nell’approfondimento su come funziona davvero una stufa a pellet senza canna fumaria.

Termostufa e termocucina a legna o pellet: foto e immagini