Le 10 cose da fare prima di accendere i termosifoni per preparare la casa all’inverno
Ecco le 10 cose da fare prima di accendere i termosifoni, i consigli per riscaldare in maniera ottimale gli ambienti e risparmiare sulla bolletta.
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Con l’arrivo della stagione fredda è tempo di accendere i termosifoni per riscaldare le nostre abitazioni. Prima di azionarli è opportuno compiere una serie di operazioni preliminari, utili per ottimizzare le temperature e risparmiare sulla bolletta.
Basta seguire delle semplici dritte, ad iniziare da una corretta manutenzione, per godere del calduccio in casa quando serve, senza dover spendere un patrimonio.
Ecco le 10 regole da osservare, una serie di buone abitudini senza dimenticare, ove possibile, di salvaguardare l’ambiente con scelte ecosostenibili, riducendo i consumi.
Manutenzione periodica dell’impianto di riscaldamento
Un’operazione obbligatoria per legge e fondamentale per garantire la sicurezza in famiglia. La periodica manutenzione della caldaia e dell’impianto si rivela essenziale per il buon funzionamento dei termosifoni. Importante è rivolgersi a personale specializzato che provvederà alle azioni necessarie per controllare gli scarichi ed i giusti livelli di potenza.
È la prima regola da osservare anche in termini di risparmio energetico. Un impianto efficiente non soltanto consuma meno, ma contribuisce anche a ridurre le emissioni inquinanti.
La manutenzione della caldaia deve essere effettuata secondo le indicazioni del produttore e dell’installatore, mentre i controlli di efficienza energetica seguono le scadenze previste dalla normativa vigente. Il mancato rispetto degli obblighi può comportare sanzioni amministrative, secondo quanto stabilito dal D.Lgs. 192/2005 e dalle disposizioni regionali applicabili.
Spurgare i radiatori

Ecco una facile operazione fai da te da compiere prima dell’accensione dei termosifoni: spurgare i radiatori. Eseguirla è molto semplice. Basta munirsi di un recipiente per raccogliere l’acqua che fuoriesce una volta “girata” la valvolina del calorifero. È molto importante eliminare tutta l’aria che si è accumulata all’interno dei caloriferi durante i mesi di fermo. Quando la fuoriuscita di acqua risulta omogenea, chiudere la valvola.
La presenza di aria ostacola il passaggio dell’acqua calda, riducendo la capacità di riscaldamento del calorifero e incidendo in misura maggiore sulla bolletta.
Prima di effettuare lo sfiato, è consigliabile spegnere l’impianto e attendere che i termosifoni si raffreddino, per evitare il rischio di scottature. Dopo l’operazione, nei sistemi autonomi, è opportuno verificare che la pressione dell’impianto rientri nei valori indicati dal produttore della caldaia.
Isolare porte e finestre
Isolare correttamente le porte e le finestre sono aspetti da non sottovalutare prima di avviare i termosifoni. A tal fine è possibile ricorrere a comuni paraspifferi oppure al classico silicone tra i vetri, entrambi utili per non lasciare passare il freddo dall’esterno. Con gli accorgimenti giusti, da un lato si avranno ambienti caldi per più tempo, dall’altro si risparmierà sulla bolletta.
A tal proposito è utile ricorrere ad un tecnico specializzato per verificare l’isolamento termico degli infissi e stabilire gli eventuali interventi da compiere. In base al rapporto fornito, sarà possibile valutare con attenzione l’analisi costi/benefici.
Per gli interventi più importanti, come la sostituzione degli infissi, è utile rivolgersi a un tecnico specializzato per valutare le dispersioni termiche e il rapporto tra costi e benefici. Prima di iniziare i lavori, è inoltre opportuno verificare quali agevolazioni fiscali siano effettivamente disponibili nel 2026, considerando i requisiti dell’immobile, la tipologia di intervento e le condizioni previste dalla normativa.
Ottimizzare temperatura e tempi di accensione termosifoni

Tra le regole da seguire per sfruttare al meglio i termosifoni rientrano la corretta regolazione della temperatura e la programmazione degli orari di accensione. Evitare temperature eccessivamente elevate aiuta a contenere i consumi senza rinunciare al comfort domestico.
Secondo i consigli dell’ENEA, mantenere gli ambienti intorno ai 19°C può essere sufficiente per garantire una sensazione di benessere. Anche abbassare la temperatura di un solo grado può contribuire a ridurre il consumo di energia, soprattutto nelle abitazioni riscaldate per molte ore al giorno.
Evitate di lasciare accesi i termosifoni nelle ore notturne, a meno di vivere in posti molto rigidi. Se spesso fuori casa, installate un timer per farli partire in automatico prima di rientrare.
Ricordiamo inoltre che l’Italia è suddivisa in sei zone climatiche, dalla A alla F, con periodi di accensione e limiti orari differenti. Nella zona A il funzionamento ordinario è consentito per un massimo di 6 ore giornaliere, mentre nella zona E si arriva a 14 ore. Per la zona F non sono previste limitazioni stagionali o giornaliere.
Non ostacolare la circolazione del calore
Non posizionare stendini con panni umidi e mobili in prossimità dei termosifoni. È importante non ostacolare la circolazione del calore negli ambienti. In caso contrario si richiederà all’impianto uno sforzo maggiore per riuscire a mantenere in casa la temperatura impostata, traducendosi in sprechi energetici e più alti consumi in bolletta.
Per migliorare la diffusione del calore, è inoltre consigliabile evitare tende pesanti che coprono i radiatori e lasciare libero lo spazio immediatamente davanti ai termosifoni.
Installare le valvole termostatiche sui termosifoni

Ecco una serie di dispositivi spesso sottovalutati ma che permettono di darti una mano concreta nel risparmiare sulla spesa energetica: le valvole termostatiche. In commercio sono disponibili molteplici modelli, dai più semplici ai più tecnologici, con prezzi alla portata di tutte le tasche. Una volta installate, consentono di regolare meglio il flusso d’acqua calda, con in più il vantaggio di non superare la temperatura prestabilita.
Le valvole termostatiche permettono di regolare la temperatura dei singoli ambienti e di limitare gli sprechi, soprattutto nelle stanze utilizzate meno frequentemente. Il risparmio energetico effettivo dipende dalle caratteristiche dell’impianto, dall’isolamento dell’abitazione e dalle modalità di utilizzo.
Quando la stanza raggiunge la temperatura impostata, la valvola termostatica riduce il flusso di acqua calda e il radiatore può risultare meno caldo o presentare temperature differenti tra le varie zone. Se però il termosifone rimane costantemente freddo in alcuni punti o non riscalda adeguatamente la stanza, è opportuno verificare la presenza di aria o eventuali problemi all’impianto.
Pulizia regolare dei termosifoni
L’aria calda provoca la dispersione nell’ambiente di acari e polvere. Ecco perché è importante prestare attenzione alla pulizia del calorifero. Basta far uso di un’apposita spazzola e regolarmente dedicarsi alla manutenzione.
La polvere che si accumula sui termosifoni può essere rimessa in circolo dai movimenti dell’aria calda, peggiorando la qualità dell’aria negli ambienti domestici. Per questo è importante pulire regolarmente i radiatori, soprattutto prima della prima accensione stagionale.
Basta utilizzare un aspirapolvere con bocchetta sottile, una spazzola specifica e un panno morbido per raggiungere anche gli spazi tra gli elementi. Se in casa vivono persone che soffrono di allergie, è consigliabile prestare ancora maggiore attenzione alla pulizia.
Verificare il livello di umidità

Durante i mesi invernali, il riscaldamento può contribuire a ridurre l’umidità relativa dell’aria negli ambienti domestici, provocando una sensazione di secchezza. Per questo è importante controllare periodicamente il livello di umidità, utilizzando un semplice igrometro.
In generale, un’umidità relativa compresa indicativamente tra il 40% e il 60% può favorire il comfort domestico. Se l’aria risulta troppo secca, si può valutare l’utilizzo di un umidificatore, prestando attenzione alla pulizia del dispositivo e senza eccedere con l’umidificazione.
Un’umidità troppo elevata, infatti, può favorire la formazione di condensa e muffa, soprattutto negli ambienti poco ventilati. Il consiglio è quindi mantenere un giusto equilibrio tra temperatura, umidità e ricambio d’aria.
Chiudere le finestre durante la notte
Una buona abitudine da prendere nelle fredde notti d’inverno è di chiudere le finestre e le persiane, abbassando le tapparelle. L’obiettivo è ridurre la dispersione di calore verso l’esterno e mantenerlo il più possibile in casa, aumentando in maniera sensibile l’isolamento termico.
Sostituire l’impianto

Se il tuo impianto di riscaldamento ha ormai diversi anni sulle spalle, potrebbe essere arrivato il momento di valutare una sostituzione. Oggi sono disponibili soluzioni ad alta efficienza energetica, come le pompe di calore e i sistemi ibridi, che possono contribuire a ridurre i consumi in base alle caratteristiche dell’abitazione.
Prima di procedere è consigliabile richiedere una valutazione tecnica, così da individuare la soluzione più adatta alle proprie esigenze.
Per il 2026 sono inoltre previste agevolazioni fiscali per determinati interventi di efficientamento energetico, con detrazioni che possono arrivare al 50% nei casi previsti per l’abitazione principale. Restano invece escluse dalle detrazioni le spese per la sostituzione degli impianti con caldaie uniche alimentate a combustibili fossili.
Consigli finali prima di accendere i termosifoni
In aggiunta alle 10 cose da fare prima di accendere i termosifoni diventa essenziale modificare le abitudini sbagliate. È importante osservare sempre un comportamento responsabile, evitando ad esempio di aprire le finestre in qualsiasi momento della giornata. Forse non sai che bastano brevi ricambi d’aria, possibilmente di mattina e comunque almeno un paio di volte al giorno. Allo stesso modo non tenerle spalancate eccessivamente, in modo da evitare che le pareti si raffreddino troppo.