Top cucina in silestone: come scegliere i colori, abbinamenti

Cercare di modernizzare o acquistare una cucina nuova potrebbe non essere semplice. A rendere più complesso il tutto, sono una serie di rivestimenti per il piano di lavoro o top. In questo caso proviamo a fare un po’ di chiarezza vedendo le caratteristiche del silestone, uno dei materiali più consigliati per bellezza e resistenza.

Top cucina in silestone: come scegliere i colori, abbinamenti

Nel corso del tempo acquistare una cucina nuova è diventata un’attività impegnativa. Grazie ad un’attenzione sempre maggiore posta dai designer verso questa particolare zona della casa, spesso può capitare di sentirsi impreparati o inadeguati di fronte a materiali sempre nuovi e a soluzioni innovative per esaltare sia l’aspetto pratico che quello estetico di una cucina.

Questo dipende dal fatto che, con il passare degli anni, il luogo deputato semplicemente alla preparazione dei pasti o a momenti famigliari, abbia assunto un ruolo di primo piano.

Molto si deve, ad esempio, alle soluzioni open space che, per motivi di spazio o per una scelta stilistica personale, mettono la cucina in primo piano di fronte allo sguardo di eventuali ospiti. Questo, dunque, ha portato ad una vera e propria rivoluzione dello stile, puntando su elettrodomestici performanti ma anche piacevoli allo sguardo.

Per non parlare di un utilizzo sempre maggiori di piccoli macchinari di uso comune come il tostapane, lo spremiagrumi o l’ormai irrinunciabile planetaria, che fanno bella mostra in colori e fantasie di gran moda.

Una tendenza che ha investito anche altri elementi come, ad esempio i rivestimenti ed i top dei piani di lavoro. Tra tutti i materiali che, attualmente, vengono consigliati quando si progetta la cucina migliore per le proprie esigenze, c’è sicuramente il marmo, resistente ed indistruttibile, il quarzo resinato, l’okite e il silestone.

L’elemento più importante da ricercare, comunque, è la completa assenza di porosità.

Più la superficie è liscia e lucida, infatti, più si garantisce un ambiente pulito e altamente igienizzato. In questo caso, infatti, i vapori e le tracce di alimenti, come olio o salsa di pomodoro, possono essere pulite senza sforzo con un semplice panno inumidito. Allo stesso tempo, poi, non hanno nessun tipo di possibilità di penetrare nelle profondità del piano da lavoro, rovinando anche la sua resa estetica con spiacevoli macchie.

Tra tutti i materiali che sono stati segnalati, però, proviamo a fare maggior chiarezza sul silestone, analizzando i lati positivi, quelli negativi, la scelta dei colori e gli eventuali abbinamenti.

1. Top cucina silestone: cos’è

Top cucina in silestone: come scegliere i colori, abbinamenti

Prima di addentrarci in spiegazioni più specifiche inerenti soprattutto lo stile, è bene chiarire cosa s’intende quando si parla di silestone. Dietro questo nome all’apparenza misterioso si cela un materiale realizzato con un agglomerato di quarzo.

Per essere più precisi si ha un 94% di sabbie silicee e quarzo con un 6% di resine strutturali poliestere. Questo vuol dire, dunque, che si ottiene un risultato incredibilmente resistente, visto che il quarzo è considerato il terzo materiale più duro presente in natura.

Oltre a quest’aspetto, poi, la superficie liscia, trattata in modo anassorbente, non permette ai liquidi più comuni presenti in cucina di intaccare la superficie. Questo vuol dire, in sostanza, che un top cucina realizzato in questo materiale può resistere, senza alcun problema a olio, succo di limone, aceto, caffè e vino.

Per non parlare, poi, dell’uso di pentole, taglieri e vassoi che non rischiano di graffiare in nessun modo il piano da lavoro.

Unico difetto di questo materiale, che sembra indistruttibile, è proprio il prezzo. In questo caso, infatti, ci si trova di fronte ad una soluzione che, essendo più performante rispetto ad altre, richiede anche un maggior impegno economico.

Nonostante questo, però, la spesa deve essere guardata in una lunga prospettiva. Questo vuol dire, infatti, che a fronte di un investimento economico più importante, si avrà un prodotto più duraturo nel tempo.

2. Top Cucina silestone: colori

Top cucina in silestone: come scegliere i colori, abbinamenti

Una volta scelto il silestone come materiale ideale con cui realizzare il top della cucina o, eventualmente, di un’isola centrale e indipendente, è la volta di avventurarsi all’interno delle palette colori prevista e pensata per questa soluzione.

In questo caso, trattandosi di una superficie che nasce essenzialmente da un elemento naturale, si è preferito pensare e realizzare soluzioni estetiche che riportano ad un ambiente molto concreto e materico.

Il che vuol dire che non è possibile trovare delle tinte pastello o particolarmente bizzarre. Molte, invece, sono le soluzioni che offrono la possibilità di richiamare pietre naturali. Una scelta stilistica che, ovviamente, attraversa in modo trasversale sia tinte chiare che scure.

Nel primo caso si ottiene un risultato visivo molto simile a quello del marmo, con tanto di venature interne. Per quanto riguarda le soluzioni più scure, riproducono un effetto malachite di grande eleganza. Anche in questo caso, poi, la superficie non è assolutamente monocromatica ma è attraversata da venature in grado di mettere ancora più in evidenza la provenienza naturale.

La scelta del colore, poi, non procura nessun tipo di variazione per quanto riguarda la resa pratica di questa superficie. Il che vuol dire che, sia i colori chiari che quelli scuri, reagiscono allo stesso modo agli aloni e al contatto con i liquidi alimentari.

Il consiglio è di porre maggior attenzione alle soluzioni più scuri che, a lungo andare, potrebbero cedere a leggere variazioni di colori o lucentezza. Per questo motivo si suggerisce di non porre pentole o macchine del caffè dal fondo bollente a diretto contatto con il piano da lavoro.

3. Top Cucina silestone: abbinamenti

Top cucina in silestone: come scegliere i colori, abbinamenti

Concludiamo questo viaggio nel mondo dei top cucina in silestone considerando i diversi abbinamenti possibili tra il piano da lavoro e il resto degli arredi. Uno di questi, ad esempio, potrebbe prevedere di giocare con un contrasto cromatico.

Vuol dire utilizzare un rapporto tra chiari e scuri per dare movimento all’insieme. Se, invece, si desidera un effetto otticamente più ordinato e raffinato, il monocromatismo potrebbe essere sempre un’opzione valida.

In modo particolare si suggerisce di applicarla soprattutto per il rivestimento totale dell’isola che, in questo modo, risalterebbe in modo netto rispetto al resto dell’arredo. Nel caso, poi, si sia alla ricerca di un accostamento cromatico non troppo eccessivo, optare per il rapporto tra bianco e grigio chiaro è sempre una scelta vincente, soprattutto in termini di eleganza.

Top cucina silestone: foto e immagini

State pensando di rinnovare la vostra cucina ma non avete idea di quale rivestimento scegliere per il piano lavoro? Il silestone è una soluzione valida sia dal punto di vista estetico che pratico. Per capire di cosa stiamo parlando guardate le immagini in galleria.