Paraschizzi: meglio la resina o il microcemento?

I paraschizzi sono utili in cucina per proteggere le pareti dallo sporco provocato dalla lavorazioni e dalla cottura dei cibi. Confrontiamo le due possibilità: resina o microcemento. Chi vincerà la sfida?

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Il paraschizzi non è altro che un rivestimento che protegge le pareti della cucina o dell’angolo cottura, che siano esse in muratura o con piastrelle in ceramica da preservare. Infatti, quando si consuma del cibo o si cucina, è quasi inevitabile che le pareti intorno ai fornelli o al piano del lavandino che si usa magari per tagliare frutta o verdura, possano accogliere qualche schizzo o altre tracce di sporco.

Per mantenere pulita la zona dei fuochi, ma anche il piano di lavoro o il lavello, è importante avere un paraschizzi efficace, ma anche adatto all’estetica della cucina. Infatti sono disponibili sul mercato tanti tipi di paraschizzi in materiali diversi, adatti alle varie esigenze di ogni cliente. In acciaio, in vetro, in plastica, il paraschizzi è un oggetto che si può personalizzare secondo i propri gusti, ma risultare comunque utile e funzionale all’interno della cucina, per evitare macchie permanenti.


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Paraschizzi: a cosa servono?

La cucina è una delle aree di una casa più frequentata e utilizzata, almeno per la maggior parte delle famiglie italiane. Se vi piace cucinare ogni giorno qualcosa di buono e dare spazio alla creatività, il paraschizzi può rivelarsi un valido alleato per la pulizia e l’igiene di un ambiente in cui è importante non lasciar proliferare batteri e altri spiacevoli entità.

Durante la preparazioni di cibi è normale riportare macchie di sugo, schizzi di olio magari mentre si frigge qualcosa, o segni di un taglio di frutta o verdura come preparato per varie ricette. I paraschizzi, noti anche come pannelli retrocucina o schienale della cucina, sono la soluzione migliore per proteggere le pareti con stile e consapevolezza.

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Paraschizzi: i vari materiali

Oltre al colore che meglio si adatta all’arredamento dell’angolo cottura, il paraschizzi deve resistere alle alte temperature laddove limita la zona dei fuochi e rispondere bene all’eventuale umidità sempre pronta ad attaccare in alcuni edifici. Ci sono i paraschizzi in vari materiali. In vetro temperato o in acciaio per una cucina moderna, in truciolare nobilitato per una soluzione più low cost, in laminato, o la ceramica che è un po’ un evergreen che non passa mai di moda.

Chi sceglie i paraschizzi in resina è alla ricerca di una soluzione più originale e creativa, poiché la resina è un prodotto duttile che ricopre molto bene lo schienale della cucina senza bisogno di fare interventi troppo invasivi e dispendiosi. Un pannello in resina epossidica è un’opzione veloce e pratica per dare un aspetto fresco e piacevole alla cucina senza una profonda ristrutturazione.


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Paraschizzi in resina

Infatti la resina si può applicare sulle piastrelle vecchie direttamente con un rullo o un pennello e inoltre è idrorepellente, il che non guasta in un ambiente come la cucina. Si pulisce anche facilmente e resiste bene alla muffa e all’usura nel corso degli anni, così da non richiedere interventi di manutenzione troppo ravvicinati. Se si vuole, è possibile donare alla resina anche un effetto levigato o lucido una volta asciutta.

Paraschizzi in microcemento

Il paraschizzi in microcemento è preferito solitamente per le cucine in stile moderno perchè presenta colori resistenti ai raggi UV e non è soggetto a ingiallimento grazie al trattamento protettivo. Pratico da pulire poiché basta un panno inumidito e poco detersivo, e se posto nel modo giusto non permette alle fughe di formarsi.


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Il paraschizzi in microcemento rispetta un’estetica minimalista e risulta perfetto per coprire ogni tipo di superficie, promettendo un buon grado di igiene alla cucina. Una soluzione che dura nel tempo, ma anche con un design ricercato che valorizza la cucina moderna nel modo giusto, con stile e raffinatezza. Il microcemento è un prodotto versatile su cui poter contare, su cui gli architetti moderni fanno molto affidamento.

Il suo aspetto neutro gli permette di legarsi ad ambienti di vario tipo, con una eleganza sobria resistente al passare del tempo e alla preparazione dei cibi. Dal punto di vista pratico richiede rivestimenti spessi massimo 2mm e anche il costo è competitivo proponendo soluzioni relativamente economiche.

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Paraschizzi: meglio la resina o il microcemento? Foto e Immagini

Sfoglia la galleria qui sotto per scoprire a cosa servono i paraschizzi e in che materiale è consigliabile farli per funzionalità ed estetica all’interno della vostra cucina.

Letizia Rogolino
  • Giornalista freelance e copywriter
  • Laureata al DAMS di RomaTre
  • Content creator, social media manager
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