Come scegliere le piastrelle per un bagno cieco

In un bagno cieco è sempre complesso scegliere le piastrelle e i colori da utilizzare. La luce è un parametro che incide in modo particolare, oltre alla dimensione contenuta. Come illuminare un bagno buio? Come arredarlo e quali sono i colori ideali?

Come scegliere le piastrelle per un bagno cieco

Un argomento sempre dibattuto, il bagno cieco si può presentare sia come secondo bagno, sia come bagno principale quando abbiamo un piccolo appartamento e particolari esigenze di distribuzione degli spazi. Proprio per questo possiamo trovare difficoltà nella disposizione degli arredi, perché la maggior parte delle volte, il bagno cieco ha anche una superficie ridotta.

Quest’ultima, associata anche all’assenza di luce naturale, va a rendere questo ambiente particolarmente difficile da arredare. Vediamo come scegliere le piastrelle per un bagno cieco.

Come scegliere le piastrelle per un bagno cieco

Il bagno cieco

Stiamo parlando di quell’ambiente della casa che è privo di aperture verso l’esterno: né luce né aria provengono dall’esterno della casa durante l’utilizzo della stanza da bagno. Questo comporta degli svantaggi che cogliamo immediatamente: il ricircolo dell’aria per ottenere una buona qualità indoor dovrà necessariamente essere meccanico e la luce artificiale dovrà esser studiata per creare un ambiente armonioso.


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Le necessità di questo ambiente molto spesso derivano da un numero maggiore di abitanti della casa, dunque un secondo bagno diventa indispensabile. Nei casi più difficili possiamo trovarci di fronte al bagno principale che è cieco: dobbiamo adottare ogni strategia per renderlo piacevole da vivere e armonioso come il resto della casa.

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La normativa per il bagno cieco

Per la realizzazione di un bagno cieco dobbiamo sapere che esiste una normativa in Italia che definisce in modo chiaro e inequivocabile i parametri specifici che deve possedere il locale. Come dicevamo prima, è possibile che ci ritroviamo in casa un bagno cieco, come primo bagno o come bagno aggiuntivo, solitamente destinato per la pulizia della biancheria, definibile genericamente “bagno di servizio”.

La normativa specifica la modalità con cui è possibile progettare un bagno principale privo di finestratura. Dunque, risulta possibile solo quando:

  • l’appartamento ha una metratura inferiore ai 70 mq
  • la casa è dotata di una sola camera da letto
  • ci troviamo in presenza di un sistema di aspirazione forzata continua con specifici parametri.

I parametri di performance richiesti all’aspiratore del bagno sono:

  • ricambio minimo di 6 volumi/ora
  • intermittente con ricambio minimo di 12 volumi/ora.

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L’illuminazione di un bagno cieco

Quando progettiamo un ambiente, specialmente se è privo di finestratura, come nel caso del bagno cieco, è di fondamentale importanza porre attenzione sulla collocazione e distribuzione della luce artificiale. Anche se non avremo la consulenza di un light designer, ci sono alcuni punti importanti su cui focalizzarci per ottimizzare l’ambiente e rendere la sua usabilità performante e armoniosa.


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In primis, dobbiamo valutare la dimensione di questo bagno e la distribuzione in pianta. Se quest’ultima si presenta piuttosto regolare, ovvero i due lati hanno dimensioni più o meno simili, riusciremo a creare effetti di luce mirati e globali più avvolgenti. Andiamo a considerare una luce in alto centrale per un’illuminazione diffusa e omogenea.

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I punti di luce

Andiamo a individuare i punti più importanti da valorizzare: il lavabo, la doccia, la vasca, il mobile con la biancheria. Ognuno di questi, in base alle nostre esigenze, può essere valorizzato con delle luci puntuali, che globalmente andrà a creare un effetto ottico amplificando la percezione dello spazio. Il consiglio è di optare per luci LED, che consentono di risparmiare sui consumi elettrici, e, allo stesso tempo, di illuminare con punti luce.


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I colori di un bagno cieco

Prima di scegliere le piastrelle più giuste per il nostro bagno, dobbiamo valutare quali sono i colori che più si addicono con lo stile e il design che abbiamo in mente, ma anche con alcuni parametri importanti nell’arredo di una stanza piccola e poco illuminata. L’assenza di una finestra inevitabilmente influisce sulla quantità di luce della stanza, ma, con le indicazioni che abbiamo visto prima, possiamo mettere in condizioni l’ambiente di avere un numero ridotto di ombre, risultando più chiaro e luminoso.

In linea generale, i colori consigliati per un bagno cieco sono chiari, neutri, luminosi, rilassanti:

  • bianco
  • beige
  • grigio chiaro
  • giallo
  • tinte pastello: verde, celeste, lilla.

Le tinte che riecheggiano i colori della natura, solitamente, sono quelli preferiti dalla maggior parte degli abitanti.

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I rivestimenti di un bagno cieco

Non basta scegliere colori chiari, ma è importante fare attenzione a ricreare gli abbinamenti più giusti per dare dinamismo, bidimensionalità e gradevolezza: non dobbiamo creare un effetto lampadina, con un bagno total white, pieno di luci e specchi riflettenti. Ci vuole sempre moderazione nell’arredamento di un bagno cieco.

Un passo significativo è individuare i materiali con i relativi finish che meglio si adattano alle nostre esigenze. Le piastrelle si prestano molto bene alla stanza da bagno: vediamo quali sono quelle ideali.

Le piastrelle

Scegliere le piastrelle del bagno cieco è un momento significativo: possiamo scegliere un total look, basando le nostre scelte su una sola tinta, ma creando una bidimensionalità alla stanza inserendo ton sur ton piastrelle con finish diversi o con sfumature dello stesso colore ma molto simili.

Per chi non ama un ambiente declinato con un unico colore, il consiglio è di scegliere tonalità a contrasto e, perché no, anche una dimensione differente tra le piastrelle. Un esempio può essere individuare le mattonelle della doccia di un colore vivace e a contrasto, mentre per il resto del bagno individuiamo piastrelle dalla dimensione più ampia e dal colore neutro.

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Come scegliere le piastrelle per un bagno cieco: foto e immagini

Abbiamo visto un ampio approfondimento su tutti gli aspetti che interessano il nostro bagno cieco. Lasciamoci ora ispirare da alcuni esempi già realizzati, per prendere spunto e ricreare un ambiente che soddisfi i nostri gusti, secondo la normativa italiana vigente.

 

Serena Giuditta
  • Laurea Ingegneria Edile/Architettura
  • Giornalista Pubblicista
  • Diploma in Digital Marketing Google
  • Specializzazione in Architettura, Design, Edilizia, Progettazione
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