Lavabi in onice: il gusto della pietra in bagno

I lavabi in onice risultano essere molto gettonati. L’onice è una pietra che, da sola, è in grado di valorizzare l’arredo del vostro  bagno. Ecco le proposte più esclusive per arredare il bagno valorizzando proprio questa pietra.

Lavabi in onice: il gusto della pietra in bagno
Photo by eminens – Pixabay

Ormai la pietra e i marmi in generale sono rientrati nelle nostre case e, soprattutto, nel nostro arredo bagno. Sono diventati una scelta elegante e speciale per l’arredo bagno di casa, potendo lasciare esterrefatti per le forme poco comuni dei sanitari. Un prodotto ancora raro e poco conosciuto è l’onice. Come può essere usato in bagno e come utilizzarlo per arredare? I sanitari in onice, soprattutto i lavandini, sono molto gettonati. Andiamo a scoprire qualcosa in più su questa pietra preziosa.

Lavabi in onice: cosa c’è da sapere

Lavabi in onice: il gusto della pietra in bagno
Photo by Shutterstock

Con l’onice è possibile realizzare lavabi unici, caratterizzati da colori e da venature sorprendenti e senza paragoni. La forma circolare e tondeggiante, molto simile a quella di un catino. Questo materiale, tanto antico quanto pregiato, riesce ad adattarsi ad ogni tipo di arredo, dal più moderno al più classico, riuscendo comunque sempre a realizzare ambientazioni uniche. Di origini molto antiche, tanto che se ne parla addirittura nella Bibbia, nel libro della Genesi, l’onice è prepotentemente ritornato di moda.

Accanto al marmo, al granito ed alle altre pietre preziose, viene sempre più usato per gli arredi, anche perché è molto resistente. In natura troviamo due tipi di onice: la silicea e la calcarea. La prima è un tipo di quarzo che può assumere diverse tonalità, che vanno dal russo-bruno, fino al grigio ed al nero, in colore opaco o semi-opaco. La seconda è, invece, meglio conosciuta con il termine di alabastro.

Lavabi in onice: il gusto della pietra in bagno
Photo by KKulikov – Shutterstock

In Italia vi sono tre luoghi in cui possiamo trovare questa famosa pietra preziosa: nel Lazio, la famosa Onice del Circeo, in Puglia ed in Campania. In Puglia la si trova ad Alberobello, mentre in Campania è nota quella della località di Gesualdo.

L’esterno di questa pietra rimane piacevolmente irregolare, al fine di lasciare al materiale stesso la propria naturalezza di origine. L’interno, invece, viene sapientemente scavato fino a raggiungere la classica forma “a scodella”, per accogliere il deflusso dell’acqua. Viene, infine, lucidato con una resina trasparente. Di sicuro impatto estetico, tale lavandino dona eleganza, design e carattere alla stanza da bagno.

Parlare comunemente di “onice”, in realtà, non è corretto. Ne esistono, infatti, di diversi tipi. Da quella nera alla tonalità pesca, la dorata e la verde, spesso attraversata da venature rosse, bianche e rosa. Ancora, esiste l’Onice Vulcano, che deve il suo nome al rosso intenso e la Tigre, così chiamata perché ricorda le striature del manto della tigre. Per ciò che riguarda la forma del lavabo, questa in genere è disponibile in due versioni: più squadrata oppure più rotonda.

Non ne esiste una migliore dell’altra: tutto dipende da ciò che noi preferiamo e come vogliamo arredare il nostro bagno. Se le linee del nostro bagno sono prettamente squadrate, anche un lavabo in onice squadrata potrà essere bello da vedersi e si intonerà bene a tutto l’ambiente. Viceversa, se le linee degli altri sanitari sono morbide, andrà bene un lavabo ovale o, comunque, tondeggiante.

Lavabi in onice: il gusto della pietra in bagno
Photo by KARNAVALL22 – Shutterstock

Capiamo bene come l’onice sia davvero una pietra perfetta, per poter trasformare il nostro bagno in un ambiente elegante e raffinato. E’ ideale come lavabo di appoggio. Generalmente, la superficie interna è più liscia e più lucida rispetto all’esterno, per poter così agevolare le normali operazioni di pulizia.

Consigli estetici per i lavandini in onice

Un bagno d’autore, si potrebbe così definire, per chi è alla ricerca di proposte superlative, magari da abbinare ad un box doccia con la parete in pietra. D’altronde, l’uso del materiale naturale è così comune per il fatto che poggiando il lavabo sopra un mobile contenitore, si ottiene una soluzione di alto profilo.

Sono poi tanti, non solo sotto l’aspetto del design, i punti a favore di questa scelta. Sono elementi facili da pulire, realizzati grazie a lavorazioni artigianali manuali e poi sembrano non accusare mai il passare del tempo. Per la pulizia dell’onice, in genere, si consiglia l’uso di detergenti neutri, sciolti in poca acqua.

Lavabi in onice: il gusto della pietra in bagno
Photo by miroha141 – Shutterstock

Pensiamo, ad esempio, anche al sapone di Marsiglia, nonché ad una miscela di acqua ed alcool rosa denaturato, che è utile anche a smacchiare la pietra qualora presentasse delle macchie. In commercio, tuttavia, esistono dei detergenti che sono specifici per la pietra naturale, nonché il per il marmo, utili proprio perché non contengono sostanze abrasive di nessun genere. Il prodotto va applicato con una spugna leggermente bagnata, morbida e delicata, per non graffiare o rovinare la superficie. Perfette anche le spugne in microfibra.

Piacevoli, poi, le venature ben visibili, potendo notare ad occhio nudo sia quelle più evidenti che quelli di spessore minore. Poi, per chi non ne ha ancora assaporato il piacere, il rumore dell’acqua sulla pietra è davvero una cosa imperdibile.

Per ciò che riguarda il costo di un lavabo in onice, dobbiamo considerare diversi fattori. Primo tra tutti, il negozio in cui vogliamo andare ad acquistare ciò. In ogni caso, possiamo stimare un prezzo medio, che oscilla intorno a 200/300 euro circa.

Lavabi in onice: foto e immagini