Milano Design Week 2026, le novità del distretto Tortona e di Superstudio. La nostra guida.
Il design come motore di cambiamento. Fra Tortona Rocks, Tortona Design Week, BASE Milano e Superstudio, i progetti esposti offrono una lettura della realtà che mira al nuovo, perché è sempre più urgente la pratica di un registro diverso, anche e soprattutto nel quotidiano. La nostra selezione.

Siamo tutti interconnessi, per questo dobbiamo cooperare per il nuovo. E il programma del distretto Tortona durante la MDW 2026 lo sottolinea con tutte le forze che mette in campo.
Tortona Rocks #11, con il tema Design to Change Everything, riunisce progettisti che interpretano il design come strumento critico e operativo insieme. Non oggetti isolati, ma processi, ricerche e sistemi capaci di incidere concretamente sulle condizioni del presente.
Allineato è l’invito di Tortona Design Week con “THINKING BETTER, Look back to Shape the Future”. Le soluzioni che raccoglie guardano al passato del design per rileggere gesti, forme e relazioni che hanno funzionato, per reinterpretare l’artigianalità con tecnologie sostenibili e per rimettere le persone, non l’oggetto, al centro dei progetti.
Mentre BASE Milano, con la sua energia giovane, cerca di mescolare il più possibile tutti i fattori di cui dispone – design, musica, scambi culturali – per puntare alla rigenerazione del pensiero e, di conseguenza, della realtà.
Superstudio, infine, quest’anno parte da Tortona ma si diffonde per la città, toccando anche Barona e Bovisa, aprendo una nuova location ai talenti emergenti.
- Opificio 31
- L’asse di via Tortona e dintorni
- BASE Milano
- Superstudio si è fatto in tre
- SuperNova: l’eccellenza internazionale
- SuperCity: la città ideale e non solo
- SuperPlayground: il laboratorio emergente che vale il viaggio
- Milano Design Week 2026, le novità del distretto Tortona e di Superstudio. La nostra guida – foto e immagini
Opificio 31

Una visita all’Opificio 31 (via Tortona 31) è fra i must del distretto Tortona, è uno dei grandi contenitori dove si raccolgono progetti dalle diverse vocazioni. Chi cerca le installazioni spettacolari troverà soddisfazione con IQOS che, in collaborazione con Devialet, ci fa entrare nel paesaggio immersivo di Soundsorial Design, in cui ogni visitatore diventa suono integrandosi in un sistema sensoriale che evolve insieme a chi lo attraversa.

Dal mood più riflessivo e nostalgico è la proposta di All’Origine Boutique, ospite di Paola Navone presso Otto Studio. Tra arredi e piccoli tesori del Novecento europeo prende forma un ambiente narrativo in cui pezzi d’epoca e interventi visivi contemporanei suggeriscono come gli oggetti possano attraversare le epoche, allontanarsi dalle mode e tornare a brillare.

Un po’ come gli orologi Swatch, che possiamo ritrovare da Swatch AI-DADA, dove lo straordinario archivio del brand diventa materia generativa per nuove creazioni.

Si torna alla realtà dei quattro elementi naturali con Fòco, living notes by Studiopepe, ultimo capitolo della tetralogia di interior di Archiproducts Milano a cura dello studio milanese guidato da Arianna Lelli Mami e Chiara Di Pinto. Un allestimento stratificato dove materia, luce e forme dialogano in equilibrio per restituirci tutta l’energia del fuoco.
L’asse di via Tortona e dintorni

Lungo tutta la via ci sono spazi grandi e piccoli che solleticano la curiosità. Al civico 5, giovani talenti del design giapponesi sono in mostra nella collettiva firmata Bud Brand.
Poco più in là, da Back 12, lo studio Medum presenta Light is Shadow, un’installazione immersiva che indaga il dialogo tra luce e ombra.

Al civico 14 In Between è il progetto collettivo che interpreta l’Ecuador contemporaneo attraverso otto designer accomunati da produzioni artigianali di alta qualità, eccellenza tecnica e valorizzazione delle tradizioni.
Voglia di una pausa? Al 25 si erge Corpografia – Paesaggio di Donna, il progetto di Sara Ricciardi Studio concepito su invito della Torneria Tortona. L’installazione si presenta come un’isola urbana dedicata al femminile. Tra presenze botaniche e quinte sinuose, il paesaggio si fa come un corpo integrato nella geografia urbana.

Più avanti, al 31, si può visitare il nuovo Geberit Experience Center, unico hub europeo che inaugura proprio durante la MDW. All’interno dello spazio, l’evento Flow. Form. Function., con l’installazione ROS, firmata dallo studio di design svizzero Atelier Oï. A sorprenderci di meraviglia sono centinaia di sottili molle in acciaio che guidano il movimento di gocce d’acqua in una composizione dinamica.

Quattro numeri più avanti eccoci a Urban Jungle, progetto nato all’interno del Green Master Lab dalla collaborazione tra D.Green e European School of Economics. L’installazione ripropone una giungla urbana in chiave fantastica attraverso foglie e fiori giganti, uno scenario sinestetico che invoca il benessere sostenibile.
Ancora Giappone, questa volta in cucina con il brand Meisdel, che ha scelto la TDW per il debutto europeo di Anima 01: l’isola cucina, realizzata in acciaio inox e plasmata da maestri artigiani come un pianoforte a coda, risplende coi suoi riflessi metallici in Tortona Square.

E già che ci siamo, è un attimo girare l’angolo e andare alle Officine Savona, al 33 della via omonima. Qui Moments of Joy di Maisons du Monde invita a esplorare la casa come punto di partenza per un viaggio emozionale.
Voglia di camminare ancora un po’? Al 35 di via Stendhal, Qeeboo festeggia nel suo loft i 10 anni del brand con limited edition firmate dai designer Marcel Wanders, Marcantonio, Marco Oggian, Nika Zupanc, Maum Studio, Furf Design Studio, Studio Campana, Studio Job, Richard Hutten, Elisa Giovannoni e Studio Nucleo.
BASE Milano

Tornando verso Tortona Square, l’invito è quello di fare un salto da BASE Milano (via Bergognone 34), contenitore culturale vivacissimo e che in occasione della MDW presenta We Will Design 2026 – HELLO DARKNESS: una settimana di installazioni immersive, biodesign e occasioni collettive per esplorare l’oscurità contemporanea – politica, ecologica e sociale – intesa non come crisi, ma come spazio fertile di rigenerazione.

Cuore della settimana è Exhibit, l’esposizione che vede coinvolti più di 80 designer provenienti da 23 Paesi: 4000 mq ospitano i progetti di accademie, università, studi di progettazione e designer emergenti che hanno risposto a una call internazionale lanciata a settembre 2025.
La Ground Hall ospita l’intervento dello studio francese Smarin che, in partnership con l’Institut français Milano, presenta IDIORYTHMIA – RE-U construction system: un sistema di arredi reversibili progettato per riprogrammare i nostri ritmi biologici attraverso dispositivi che ridefiniscono postura e respiro.

E poi ancora il progetto Temporary Home nelle stanze della foresteria casaBASE, le pratiche di convivialità radicale con Live Camp-ing in terrazza e il festival musicale di cinque giorni realizzato insieme a Le Cannibale, riferimento per la club culture e per la ricerca elettronica contemporanea.
Superstudio si è fatto in tre

Per l’edizione 2026 Superstudio ha deciso di moltiplicarsi, trasformandosi in un progetto diffuso: con oltre 30.000 mq di esposizione e il coinvolgimento di 19 nazioni, la piattaforma propone infatti una nuova configurazione urbana che tocca tre punti nevralgici di Milano, dando voce a tre anime complementari. Un servizio di navette dedicate collegherà le tre venue, saranno attive nelle giornate di domenica 19, martedì 21 e mercoledì 23, con frequenza ogni 30 minuti. Tre location, ma fortunatamente un pass unico per tutto, da scaricare facilmente online.
SuperNova: l’eccellenza internazionale

Proprio da via Tortona, al civico 27, inizia la nostra visita a Superstudio Più, che si propone come l’hub delle grandi installazioni e dei padiglioni indipendenti. È il luogo dove la tecnologia incontra l’alto design e l’architettura d’autore. Moooi festeggia qui i suoi “25 Years Young & Promising” con un’esposizione museale di 1.000 mq curata da Marcel Wanders.

Ci sono poi le spettacolari installazioni di Lexus, Samsung ed Experience the Moon di FORUM8, che indagano il futuro del lifestyle e della mobilità; le sculture cinetiche di Ross Lovegrove; la mostra Mirrors al FLA Museum, con pezzi firmati da maestri come Sottsass e Starck.
Sul Roof prende vita RE.Circle, con direzione artistica di Gisella Borioli e curatela del poeta urbano Ivan Tresoldi, un palinsesto di atelier aperti, live painting, performance e incontri che anima una piazza creativa a cielo aperto.
SuperCity: la città ideale e non solo

Con una mezzoretta di passeggiata in direzione Barona, si trova Superstudio Maxi (via Moncucco 35), la seconda location che accoglie SuperCity, il contenitore dedicato alla città del futuro, dove architettura, design, arte e fotografia si intrecciano in una visione unitaria. Curata da Giulio Cappellini, questa sezione ha il suo clou nella mostra TheCity, che offre uno sguardo alla città ideale, dove gli elementi principali sono calma e serenità.

Accanto al progetto, il percorso When Design Becomes Art indaga il confine tra oggetto funzionale e opera artistica trasformando oggetti e materiali di uso quotidiano in vere e proprie installazioni. Il futuro della città è anche al centro del talk del 23 aprile moderato da Giulio Cappellini, What’s Next: Envisioning the Future Through Design, Technology, and Nature. Designer di fama internazionale, rappresentanti del mondo dell’educazione e brand leader nell’innovazione tecnologica, immaginano il futuro della città attraverso l’incontro tra design e tecnologia.
SuperPlayground: il laboratorio emergente che vale il viaggio

È la novità del 2026. Una fabbrica dismessa trasformata in piattaforma per la creatività emergente, il social design e la sperimentazione ludica. È lo spazio più dinamico, aperto fino alle 23:00 per favorire l’incontro tra pubblico e giovani talenti. Si trova in Bovisa, al Superstudio Village, in via Negrotto 59. Protagonista è l’installazione immersiva Keep Your Bubble dell’artista visivo slovacco Lousy Auber, un’architettura morbida realizzata con tessuti di mongolfiere dismesse che invita il pubblico a riflettere sul tema della trasformazione e del riuso.

Il festival Graphic Days, nato a Torino nel 2016, sbarca a Milano per la prima volta con un format articolato in tre aree: una mostra, un’installazione immersiva multisensoriale e uno spazio esperienziale dedicato alle tecniche di stampa.

Inoltre, accanto ai progetti speciali, SuperPlayground presenta 33 progetti di designer selezionati tra oltre 200 candidature da oltre 30 nazioni attraverso una open call internazionale.
Milano Design Week 2026, le novità del distretto Tortona e di Superstudio. La nostra guida – foto e immagini