Ex inquilino e oggetti in casa: la legge impone un obbligo ignorato da molti
Quali sono gli obblighi del proprietario nei confronti degli oggetti lasciati in casa dall’ex inquilino? Quando un contratto di locazione finisce e il proprietario trova oggetti appartenenti all’ex inquilino, infatti, non può disporne liberamente: ecco come ci si deve comportare in questi casi.
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Tra gli obblighi di un inquilino in un contratto di affitto c’è quello di lasciare l’immobile nelle stesse condizioni in cui lo ha trovato ad inizio contratto, salvo la normale usura data dal tempo. Capita spesso, però, che insieme all’immobile, l’inquilino lasci anche degli oggetti, dai mobili più grandi a semplici suppellettili o vestiti.
Questi però, non diventano in automatico proprietà del locatore, pertanto questi non può disporne come vuole, ma esiste una procedura specifica da seguire per la loro gestione. Ecco come deve comportarsi un proprietario che, alla fine di una locazione, trova oggetti di proprietà dell’ex inquilino in casa.
Oggetti lasciati in casa dall’ex inquilino

Partiamo dalla casistica più semplice, ossia quella che riguarda l’abbandono di piccoli oggetti, vestiti o suppellettili di piccola entità. La prima cosa da fare è quella di chiedere all’ex inquilino di portar via gli oggetti di sua proprietà.
Successivamente, si può passare ad una raccomandata A/R in cui si specifica il termine entro cui rimuovere gli oggetti, che altrimenti verranno spostati e custoditi in un luogo sicuro a spese dell’inquilino. Se però l’inquilino non risponde, o non rimuove gli oggetti, il proprietario passa ad azioni più concrete, chiamando in causa l’ufficiale giudiziario, il quale:
- contatta l’ex inquilino e gli concede un termine ragionevole per svuotare la casa (solitamente 15 o 30 giorni);
- valuta gli oggetti e li vende all’asta (se hanno un valore rilevante);
- li smaltisce e li rottama (se hanno un valore irrisorio).
Per quanto riguarda i mobili, invece, la procedura è più complessa. Innanzitutto, si deve specificare il locatore ha la possibilità di rifiutare la restituzione dell’immobile se alla fine del contratto di locazione, lo stesso non sia stato svuotato del tutto dai beni di proprietà del conduttore. In particolare, i mobili pesanti comportano, per l’inquilino, l’obbligo di continuare a pagare l’affitto anche dopo la scadenza del contratto, fintanto che non intervenga a sgomberare l’immobile completamente, adempiendo così all’obbligo di lasciare lo stesso libero da persone e cose, così come da contratto.
Cosa deve fare il proprietario

Visto che lo svuotamento dell’immobile è tra gli obblighi del conduttore e non può in alcun modo ricadere sul locatore o sull’inquilino successivo, il proprietario dell’immobile deve sapere come muoversi in caso si trovi in questa situazione piuttosto spinosa. Questi, infatti, non può disporre degli oggetti come fossero suoi (esattamente come un inquilino non può gestire come suoi i mobili già presenti in un immobile preso in affitto), ma deve fare in modo che sia l’effettivo proprietario a farsene carico.
Il primo passo da fare, per il locatore, è quello di mandare una diffida formale all’inquilino in cui si chiede di rimuovere gli oggetti di sua proprietà dall’immobile entro un termine ragionevole (solitamente 15 o 30 giorni).
Si deve inoltre specificare che, in caso di non rimozione, si agirà per vie legali per liberare l’immobile a sue spese. Se l’inquilino, nonostante la diffida, non interviene, è necessario interpellare l’ufficiale giudiziario, il quale può in prima battuta concedere altro tempo per la rimozione dei beni e, come ultima spiaggia, valutare e vendere gli oggetti all’asta. Con il ricavato si coprono le spese di custodia e trasporto.