Clausola vista e piaciuta: l’importanza nelle compravendite
La clausola vista e piaciuta è una formula che si utilizza molto spesso nelle compravendite immobiliari, ma altrettanto spesso se ne ignora il vero significato, e tutte le implicazioni che comporta per chi acquista l’immobile. Ecco tutti i chiarimenti in materia, e come evitare spiacevoli sorprese dopo il rogito proprio a causa di questa clausola.
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Quando si inizia il percorso di acquisto di una casa, sono moltissime le cose in cui ci si imbatte di cui si sa poco o nulla, e anche quelle che possono sembrare più scontate e innocue possono nascondere brutte sorprese. Ne è un esempio la clausola vista e piaciuta, che negli atti di compravendita si legge molto spesso, e che spesso si considera irrilevante. Molti, infatti, non hanno chiaro cosa implica realmente comprare una casa con la clausola vista e piaciuta, e rischiano brutte sorprese dopo il rogito proprio a causa di questa formula all’apparenza insignificante.
Ecco cosa vuol dire realmente, quali implicazioni comporta per l’acquirente e come tutelarsi per comprare casa in totale sicurezza e serenità, anche con la clausola scritta nero su bianco sull’atto di compravendita.
Clausola vista e piaciuta

Quando in un atto di compravendita si legge l’espressione vista e piaciuta, vuol dire che l’acquirente afferma di aver visitato di persona l’immobile e di accettarlo nello stato di fatto e di diritto in cui si trova al momento dell’acquisto. Si tratta, quindi, di una dichiarazione di conformità, da parte dell’acquirente, alle proprie aspettative, senza riserve di alcun tipo. La prima implicazione che questa clausola porta con sé, di conseguenza, è che l’acquirente non potrà lamentarsi, successivamente, di difetti o caratteristiche che ha già visionato e accettato quando ha visitato l’immobile. Per fare qualche esempio, dopo aver firmato la clausola non ci si può lamentare di:
- finiture,
- stato di manutenzione,
- caratteristiche strutturali percepibili.
Questa è una clausola che tutela principalmente il venditore, come è evidente, poichè chiarisce che il prezzo di vendita considera le condizioni dell’immobile così come l’acquirente lo ha visto, e che questi ne è pienamente consapevole. Tutt’altro impatto ha sull’acquirente, che non dovrebbe firmare a cuor leggero, almeno senza aver prima preso visione con particolare attenzione dell’immobile, proprio perchè in futuro la clausola impedirà di contestare i problemi già visibili prima dell’acquisto.
I limiti da conoscere

La firma della clausola da parte dell’acquirente però, non svincola il venditore dalle responsabilità. La clausola, infatti, non copre i vizi occulti, ossia quei difetti che non sono visibili o facilmente riconoscibili quando si visita l’immobile. Si tratta, per esempio, di problemi strutturali non a vista, infiltrazioni mascherate, impianti non a norma e difetti che vengono fuori solamente utilizzando l’immobile. Tutti questi problemi possono ancora essere contestati dall’acquirente, anche dopo il rogito e dopo aver accettato la clausola vista e piaciuta.
L’unica cosa che l’acquirente deve dimostrare è l’esistenza del difetto prima dell’acquisto e la sua natura non conoscibile. In poche parole, quindi, se si acquista una casa con la clausola vista e piaciuta ma poi si scoprono problemi alle fondamenta, alle tubazioni interne ai muri o infiltrazioni coperte da interventi estetici, si può contestare il problema al venditore, poichè per i vizi occulti quest’ultimo rimane responsabile e deve rispondere anche dopo il rogito.
Per concludere, la clausola vista e piaciuta deve essere accettata con molta attenzione, soprattutto quando si acquistano immobili datati, ristrutturati solo superficialmente o venduti a prezzi molto bassi. Prima di firmare, quindi, è sempre bene chiedere documenti, fare domande e verificare lo stato dell’immobile e degli impianti con un tecnico, per evitare brutte sorprese dopo l’acquisto.