Donazioni di immobili in aumento in Italia: i motivi e i trend

Autore:
Raffaele Di Ciano
  • Laurea in Belle Arti
Tempo di lettura: 5 minuti

Le donazioni in aumento in Italia indicano un mercato timoroso, che cerca escamotage e che ha paura del futuro. I dati del 2024 infatti, mostrano un numero crescente di donazioni di anno in anno, che sono arrivate a brevissima distanza dal record assoluto del 2021. In totale, nel 2024, sono stati donati più di 217.000 immobili.

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Donazioni in aumento in Italia: i motivi e i trend
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Donare una casa vuol dire cederne la proprietà ad un’altra persona, senza che questa debba pagare alcun corrispettivo in denaro. L’istituto della donazione rappresenta un caso particolare di passaggio di proprietà, che vincola in modo molto rigido il ricevente per decenni interi e che, comunque, è sempre soggetto a possibili marce indietro.

La donazione infatti, si può contestare in determinati casi previsti dalla legge, in particolar modo quando lede il diritto di eredità legittima.

Nonostante tutti questi vincoli, però, in Italia le donazioni immobiliari stanno aumentando a dismisura. Lo dimostrano i dati del Notariato italiano, che annunciano che nel 2024 il numero di donazioni nello Stivale ha superato i livelli del 2023 del 6,8%, passando da 203.888 a 217.749. Questo numero è vicinissimo al record del 2021, anno in cui le donazioni immobiliari erano arrivate a quota 221.642.

Un trend in crescita

Donazioni in aumento in Italia: i motivi e i trend
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Quello delle donazioni immobiliari, come si vede dai numeri del Notariato, è un trend in crescita in Italia. Principalmente, oggetto delle donazioni sono le abitazioni e i fabbricati (56,45%), ma non mancano anche le nude proprietà (16,64%) e dei terreni agricoli (13,35%).

La scelta di donare un immobile ad altri è molto maggiore al Sud e nelle Isole rispetto che nel Nord Italia. Nella parte meridionale dello Stivale infatti, si concentra il 48,82% degli atti totali di donazione.

A livello regionale però, la regione italiana dove nel 2024 sono state registrate più donazioni in assoluto è la Campania, che rappresenta il 13,07% del totale nazionale. La seguono:

  • il Trentino Alto Adige, con il 10,68%;
  • la Sicilia, con il 10,53%;
  • la Puglia, con il 9,94%.

Considerando tutti i vincoli che comporta la donazione immobiliare però, come mai sempre più persone scelgono questa via per effettuare un passaggio di proprietà immobiliare? Un aspetto interessante da considerare, in questo senso, è il timore per un’instabilità futura, proprio come accadeva nel 2021, a seguito della pandemia di Covid-19 (anno, non a caso, record in fatto di donazioni immobiliari).

Donazioni in aumento in Italia: i motivi

Donazioni in aumento in Italia: i motivi e i trend
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Per capire i motivi che spingono sempre più italiani a scegliere la donazione, è utile osservare i dati statistici dei donanti e dei riceventi delle donazioni. I donatari hanno tra i 18 e i 55 anni, ma la fascia d’età di maggioranza si concentra tra i 46 e i 55 anni (26,11% del totale). I donatori invece, sono più avanti con l’età, e partono dai 56 anni. Per quanto riguarda la donazione dell’usufrutto invece, i principali beneficiari sono persone tra i 76 e i 99 anni (16,47% del totale).

Da questi numeri, e dalle evidenze notarili, si nota che il motivo principale della donazione è la prima casa. Solitamente, infatti, chi è più grande dona un immobile ai giovani come loro prima casa.

I giovani tra i 18 e i 35 anni che hanno ricevuto una casa in donazione infatti, sono il 34,32% del totale dei richiedenti delle agevolazioni prima casa. Un altro motivo molto gettonato, è quello di evitare i costi della successione, tramite la donazione prima della successione ereditaria ai figli e agli eredi legittimi.

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