A Torino, un appartamento storico è oggetto di un attento lavoro di recupero, rivitalizzato da colori audaci

Autore:
Daniela Giambrone
  • Giornalista
Tempo di lettura: 6 minuti

Lo studio BRH+ rivisita un ampio appartamento in edificio storico sfruttando la sorpresa di cromie inaspettate a contrasto con l’austera eredità sabauda.

A Torino, un appartamento storico è oggetto di un attento lavoro di recupero, rivitalizzato da colori audaci
Foto Filippo Bamberghi

Borgo Nuovo è uno dei quartieri più eleganti di Torino, tanto da essere conosciuto come “il salotto buono” della città. Qui si trova Palazzo Pucci Baudana, edificato nel 1841 in un’area destinata alla nobiltà per volontà del Re Vittorio Emanuele I di Savoia. Conservatosi pressoché integralmente, l’edificio rientra tra le architetture di valore torinesi attenzionate dalla Soprintendenza.

All’interno si trova l’appartamento SL, rivisitato dallo studio locale BRH+. L’esigenza dei proprietari era prima di tutto quella di ospitare la loro ricca collezione di opere d’arte contemporanea in un contesto accogliente e adeguato. Completato nel 2025, si estende su 300 metri quadri ed è il risultato di un meticoloso lavoro di recupero integrato a un approccio contemporaneo.

A Torino, un appartamento storico è oggetto di un attento lavoro di recupero, rivitalizzato da colori audaci
Foto Filippo Bamberghi

Barbara Brondi e Marco Rainò, fondatori dello studio nel 2002, sono architetti, designer e curatori indipendenti. Il loro lavoro si snoda attraverso una ricerca ad ampio spettro, che parte dal concetto di architettura in sinergia con altre discipline per farla diventare un’azione culturale, una leva strategica di positiva trasformazione sociale. Non è la prima volta che si imbattono in un confronto con realtà storiche e vincolate, da qui la loro capacità di intervenire in punta di piedi, preservando l’esistente ma regalando nuova personalità ai luoghi.

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Gli interventi eseguiti per migliorare le prestazioni termiche ed energetiche sono praticamente invisibili. Il parquet originale, infatti, è stato in parte sollevato per fare spazio alle tubature e poi riposizionato, mentre gli infissi sono stati accuratamente restaurati, portandoli a una tenuta termica allineata agli standard più elevati di risparmio energetico. Per quanto riguarda la pavimentazione storica presente, il restauro eseguito ha ripristinato la bellezza originaria del seminato e dei parquet in legno di noce nazionale.

Un esordio sofisticato

A Torino, un appartamento storico è oggetto di un attento lavoro di recupero, rivitalizzato da colori audaci
Foto Filippo Bamberghi

L’ondata ottanio dell’ingresso è il primo tocco contemporaneo della visione BRH+ pensato per esaltare il brillante affresco policromo astratto firmato dall’artista Victoria Stoian. Una sinfonia di colori che stacca per contrasto con la pienezza cromatica delle pareti, risolte con arredi fissi disegnati su misura – realizzati con Alpi Teal Blue, collezione Wood di Piero Lissoni – per ospitare ed esporre la collezione d’arte dei proprietari.

Mimetizzata, si trova qui la porta d’ingresso ai servizi secondari, perfettamente integrata nel disegno. Per rendere l’ingresso un ambiente più accogliente, e non solo di servizio, è stato aggiunto un tavolo realizzato su disegno di BRH+ dalla manifattura Sommo Marmi, abbinato alle sedie disegnate da Martino Gamper.

Da questa prima arteria si arriva agli ambienti giorno del grande salone e dell’area pranzo, entrambi coperti da ampie volte dipinte con decori accuratamente restaurati.

Come un abbraccio avvolgente

A Torino, un appartamento storico è oggetto di un attento lavoro di recupero, rivitalizzato da colori audaci
Foto Filippo Bamberghi

La cucina offre un’accoglienza calorosa e intima, nonostante le ampie dimensioni, grazie a una palette colori tutta virata sui toni caldi e neutri che si allineano alle cromie del grande affresco sul soffitto. Interamente realizzata su disegno, alterna pannellature rivestite in Alpi Smoked Oak con lastre in onice velluto accuratamente selezionate e posizionate per mettere in risalto la continuità della venatura originale.

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Anche questo tavolo – come quello dell’ingresso – è stato realizzato su disegno di BRH+ dalla manifattura Sommo Marmi, abbinato a due sedie Condominium di Martino Gamper e alle poltroncine 811 disegnate nel 1930 da Josef Hoffmann per Gebrüder Thonet Vienna.

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Foto Filippo Bamberghi

L’illuminazione è affidata a due scenografici groupage di sospensioni in carta bianca, le Formakami, disegnate da Jaime Hayon per &Tradition, che regalano una nota esotica all’atmosfera. Anche in un ambiente di servizio come la cucina i proprietari hanno scelto di esporre due opere d’arte: Échelle Optique di Francis Picabia è posizionata accanto alla finestra, mentre alla parete davanti al tavolo c’è un dipinto di Elisa Sighicelli.

Largo al design d’autore

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Foto Filippo Bamberghi

È nell’ampio soggiorno che si ritrova la sintesi dell’approccio di BRH+. All’interno di uno spazio dove l’eredità storica è tangibile, trovano la giusta collocazione pezzi di design contemporaneo, restituendo agli spazi un perfetto equilibrio. Assolutamente integrato, per esempio, è il mobile a cassette colorate di Mark van der Gronden per Lensvelt, vicino al quale sono state posizionate le poltroncine Slow Chair di Ronan e Erwan Bouroullec, per Vitra, in un bel rosa confetto. Azzurro pastello, invece, è il divano Standard di Francesco Binfaré per Edra, illuminato dalla lampada Arco dei fratelli Achille e Pier Giacomo Castiglioni per Flos (1962).

A richiamare il parquet posato a spina è l’originale tavolino &Ability di Faberhama, costituito da un piano in legno che ospita diversi componenti: paralumi, ciotole, cestini di vimini o vasi in ceramica che possono essere combinati in base al gusto e alle esigenze specifiche, creando composizioni diverse.

A Torino, un appartamento storico è oggetto di un attento lavoro di recupero, rivitalizzato da colori audaci
Foto Filippo Bamberghi

Al lato opposto della sala c’è un altro classico del design, la libreria cielo-terra LB7 disegnata negli anni Cinquanta da Franco Albini e Franca Helg per Poggi, che fa da scenografia a un intimo angolo lettura e relax definito dalle due poltroncine The Worker, disegnate nel 2006 da Hella Jongerius per Vitra.

Stile minimal per il riposo

A Torino, un appartamento storico è oggetto di un attento lavoro di recupero, rivitalizzato da colori audaci
Foto Filippo Bamberghi

Per le camere da letto è stata scelta una palette cromatica comune che vede il grigio protagonista, nei toni dai chiari ai più scuri. La stanza padronale è rigorosa e minimale, resa interessante dal parquet in legno evidenziato da un perimetro in resina.

A Torino, un appartamento storico è oggetto di un attento lavoro di recupero, rivitalizzato da colori audaci
Foto Filippo Bamberghi

Nella camera del figlio spicca invece l’armadiatura su misura in radica grigia. A terra è applicato il parquet Biscuit di Listone Giordano, in versione custom. Originale la soluzione per impiegare una nicchia affiorata sulla parete di fondo durante i lavori, che è stata trasformata in una piccola alcova sospesa.

A Torino, un appartamento storico è oggetto di un attento lavoro di recupero, rivitalizzato da colori audaci
Foto Filippo Bamberghi

Infine, nei bagni è stata lasciata ampia espressione a marmo e onice, con cromie sorprendenti e tagli ricercati, sapientemente lavorati dalla storica azienda torinese Sommo Marmi.