Aumentano le stanze singole in affitto: qui più che altrove
Aumentano le stanze singole in affitto in Italia, per rispondere ad una domanda che negli ultimi mesi è diventata sempre più pressante. In alcune città però, lo stock immobiliare è aumentato a dismisura, toccando livelli mai visti prima. Salgono però, anche i prezzi, che in un solo anno toccano quota +11%.
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Quello delle stanze singole in affitto in Italia è un mercato in forte crescita. Fino a qualche anno fa infatti, quando gli appartamenti interi avevano ancora un costo ragionevole, ad affittare le stanze singole era una fetta non troppo estesa di popolazione. Gli inquilini delle stanze singole si riducevano quasi esclusivamente a studenti e lavoratori fuori sede.
Oggi invece, a scegliere la stanza singola sono anche i lavoratori non fuori sede, e gli universitari che vogliono una propria indipendenza domestica, anche rimanendo nella stessa città dei genitori.
La platea di interessati si è allargata perché prendere una casa in affitto è diventato quasi impossibile per molti. Il problema però, è che ora stanno diventando impossibili anche i prezzi delle stanze singole. In un solo anno infatti, i canoni di affitto sono saliti dell’11,1%.
Secondo un recente report di Idealista, il mercato è talmente interessante per i locatori, che in alcune città stanno aumentando a dismisura le offerte: ecco dove si registra lo stock immobiliare in maggiore aumento.
Aumentano le stanze singole in affitto

Dopo aver visto l’altissima richiesta di stanze singole in affitto, in molti hanno deciso di mettersi sul mercato e affittare una stanza della propria casa, oppure di affittare una casa già in locazione non più per intero, ma dividendola per stanze. In questo modo, l’offerta è aumentata tantissimo, soprattutto nelle principali città universitarie, dove la domanda è più pressante. In particolare, ad aver registrato l’aumento maggiore di stock immobiliare, sono state le città di:
- Treviso, con l’87,9% di annunci in più,
- Pordenone, con un’offerta più alta dell’86,7%,
- Trento, con uno stock immobiliare più alto del 73,1%.
Tra i grandi mercati, gli aumenti maggiori sono stati registrati a Napoli (+52,3%), Padova (+45,5%), Milano (+30,9%), Bologna (+28,6%) e Roma (+19%). In flessione importante invece Prato (-71,8%), Lucca (-61,4%), Como (-46%), Venezia (-44%) e Grosseto (-38,9%).
E salgono anche i prezzi

Quello delle stanze singole è un mercato fortemente disomogeneo, che concentra in sole 20 città il 70% dell’offerta. Milano si prende il 33% dell’offerta nazionale, seguita da Roma (10,6%) e Bologna (4,3%). Non è un caso, che queste siano anche le città con i prezzi più alti. Attualmente la media nazionale, secondo i dati di Idealista, si attesta a quasi 500 euro al mese, ma in alcune città arriva anche a prezzi maggiori, in crescita anche rispetto a pochissimi mesi fa.
A Milano, infatti, la richiesta è di 700 euro per una stanza singola. A seguire ci sono Como (675 euro), Bologna (600 euro), e Roma (550 euro). A registrare i rincari maggiori su base annua invece, sono Verona (+46,7%), Firenze (+40,5%) e Venezia (+40%). Vincenzo de Tommaso, Responsabile dell’Ufficio Studi di Idealista, commenta così:
“L’aumento dei canoni per le stanze in affitto è il risultato di una dinamica complessa. Da un lato assistiamo a un’offerta in forte espansione, spesso trainata da piccoli investitori che mettono a reddito singole stanze per ottimizzare la resa degli immobili. Dall’altro, nonostante un generale calo della domanda abitativa a livello nazionale, le aree ad alta attrattività continuano a registrare una pressione abitativa costante. Il risultato è un mercato sempre più competitivo, in cui trovare una soluzione economica, soprattutto nelle grandi città, è diventato estremamente difficile”.